#110 – Un consiglio utile per chi incomincia a gestire i social di un team ciclistico

“Valerio, ma quale social è meglio usare per fare buona comunicazione?” mi chiedono.

Questa è una buona domanda, ma non è la prima domanda da farsi.
Ancor prima di chiedersi questo, in questi anni di BICITV ho capito che prima di comunicare all’esterno, occorre allenarsi a comunicare bene all’interno del gruppo.

Questa è la vera palestra.
I social (o qualsiasi altro strumento di comunicazione) sono come un vestito: si devono adattare al corpo di chi li indossa.
Perché i social sono uno strumento, non un fine.
Questo è importantissimo da ricordare.
Ed essendo i social uno strumento, occorre capire bene con quali persone si ha a che fare all’interno del gruppo.

Nel caso della gestione della Valcar – PBM, ad esempio, ancor prima di dire di incominciare il lavoro, si sono incominciate a definire le modalità di comunicazione interna.
Ogni gruppo deve scegliersi le sue modalità: non esiste una ricetta unica e valida per tutti.

LEGGI ANCHE: #108 In ritiro con le elite Valcar – PBM

Ad esempio, ci sono strumenti per il lavoro di gruppo come Trello, utili per lavorare in team, che sono molto funzionali ed efficaci, ma quando hai a che fare con altre persone, ognuno ha la sua idea di funzionalità.
Ad esempio, in BICITV utilizziamo Google Drive per organizzare i lavori a lungo termine e un gruppo WhatsApp per le urgenze; in Valcar – PBM invece c’è un solo gruppo WhatsApp e chiamate al telefono in fasce orarie definite non più lunghe di 10 minuti.

Insomma, ogni gruppo ha i suoi modi e ci si può sbizzarrire.
Occorre definire le modalità che sono più compatibili con tutti.
Con l’esperienza penso che questi modi vadano plasmati sulle abitudini già presenti nelle persone e non, viceversa, plasmati sugli obiettivi da raggiungere.
Anche se sembra una cosa più lunga (e il guaio è che quasi sempre il tempo non c’è per lavorare a lungo termine), dalla mia esperienza questo approccio evita stress, crisi, tempi persi e – ahimè – anche litigi sul lungo periodo.
Spesso infatti si litiga perché non ci si capisce, non perché si ha una concreta voglia di litigare con un’altra persona.
E questa situazione limite va scongiurata a monte il più possibile, perché una buona comunicazione funziona solo se si crea una community.
Ebbene, come si può pensare di creare una community quando non si riesce a creare una community nemmeno all’interno del gruppo di lavoro?

Ecco perché penso che la comunicazione interna sia la migliore palestra per poi fare comunicazione all’esterno
Allenarsi a fare comunicazione all’interno, creare un gruppo, creare dei rituali, creare delle abitudini, sono cose fondamentali che poi determinano il resto.

Dal miglioramento delle relazione interne, aumentano le possibilità di avere nuove idee, di produrre più contenuti, di avere migliori tassi di condivisione, etc.
E allora solo quando sono consolidate le modalità di comunicazione interna, allora si può pensare a tutto il resto, come alla gestione concreta dei social, e così via.

Ma – naturalmente – questa è la mia esperienza.
Per quanto i due esempi citati – BICITV e Valcar – PBM – abbiano una certa rilevanza, si tratta comunque di due esempi di portata limitata.
Ebbene, sono certo che molti hanno esperienze e consigli migliori da dare.
E se così fosse, mi piacerebbe mi scrivessi un commento per migliorare ancora di più questo aspetto della comunicazione.

Alla prossima, V.

Segui la mia Pagina > Valerio Villa

Site Footer