#12 – Divenire

Che tutte le cose del mondo a volte sono così pesanti.
Pure quelle futili che importanti non sono.
Allora viene da chiudere gli occhi.
Meditare.
Ascoltare la musica di Ludovico Einaudi.
Immaginare il proprio corpo esplodere.
Per poi dissolversi in una nuvola di polvere arancio.
E volare via.
Annidarsi tra le pelli degli animali e tra i cristalli dei ghiacciai.
Librarsi a pelo d’acqua sulle onde marine.
Risalire.
Respirare.
Disperdersi nel cielo azzurro.
Che nulla si crea, nulla di distrugge.
Che tutto è presente, che tutto è passato.
Un’altra volta.
Un’altra volta ancora.

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