#121 – La lezione che non vorrei mai imparare

Alla notizia della morte di un ragazzo così giovane, non ci sono parole.
Ognuno la vive a modo suo.
Pensare alla mia, di morte, non mi fa né caldo, né freddo, ed è una fortuna.

Ma quello che non riesco a digerire è la morte degli altri.
Proprio no.
Figuriamoci quella di un ragazzo così giovane.
O di quel signore passato alle cronache per avere investito Michele Scarponi.
Quanto deve essere stato difficile vivere una tale situazione.

Raramente riesco ad apprezzare questa vita piena di cose difficili.
Uno dei miei motti di fronte ad una situazione non desiderata è “Fare il meglio con quello che si ha o che si è”, accettando la situazione.
Come a dire, che non puoi prevedere la situazione in cui sei capitato, ma puoi pensare a come reagire di fronte ad un problema.
E poi mi consola ripetermi che nelle situazioni più brutte e difficili, si cela sempre un insegnamento.

L’unico che mi viene in mente, pensando alla morte, è che non devo mai dare per scontato niente.
Non una persona, non un volto, non una parola: niente.
Non trattare nessuna persona come se fosse “scontata”.
Tutto può finire.

Già tutto può finire.
Sinceramente, preferirei di gran lunga non imparare niente.

Sì, lo preferirei di gran lunga.

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