#137 – A proposito di ingiustizie

A chi non capita di pensare “Non è giusto”?
Capita a tutti. Capita a tutti pensare che le cose non vanno come dovrebbero. Ti viene da dire: “Non è giusto”.
Ma spesso si dimentica sempre una cosa.
Si dimentica che la vita stessa è ingiusta. Di default. Il senso di giustizia o ingiustizia è prettamente umano. 
La morte, ad esempio, suona nella nostra mente come un’ingiustizia e come un rumore di sottofondo alla nostra vita cui faremmo volentieri a meno.
Non so se capita a tutti, ma accettare una matrice di ingiustizia di fondo nell’ordine naturale delle cose mi aiuta a lottare o a migliorare quelle che considero ingiustizie.
Mi scarica dall’ansia di prestazione, mi fa passare la voglia di lamentarmi, ma invece mi fa venire la voglia di stare zitto o di scegliere le migliori parole, e di lavorare incessantemente affinchè quella cosa che si considera ingiusta possa essere corretta.
E poi la sera mi fa alzare gli occhi dalla mia vita, dal mio incessante lavorìo, mi dà il giusto senso di misura ai cospetto del tutto e mi fa sentire che – dopotutto – tutto questo, il cercare di migliorare le cose e quindi in un certo senso, lottare contro un’ingiustizia, è vivere.