159 | New Zealand (dove vorrei essere a 50 anni)

Esattamente tre anni fa decidevo di trasferirmi in Nuova Zelanda perché non ne potevo più dell’Italia e dei suoi difetti (e quindi di me stesso e dei miei difetti).
Dopo tre anni sono ancora qui e ho vissuto in prima persona il più grande difetto del nostro popolo: la chiacchiera senza l’azione.
Dov’è Auckland? Dov’è la New Zealand? Sono ancora qui.
Sarebbe bello puntare il dito contro qualcuno o qualcosa per questo mio fallimento, ma l’unico volto a cui puntare il dito lo ritrovo ogni mattino nello specchio.
Un giorno ci finirò in New Zealand, credo.
Mi piacerebbe finire lì “a modo mio”, mi piacerebbe ritirarmi a scrivere libri dopo i 50 anni augurandomi che nei 14 anni che mancano a quel traguardo riesca a tramutare in realtà il mio sogno. Ovvero, quello di crearmi un lavoro completamente slegato dal luogo di residenza, un mestiere completamente esercitabile via web senza il bisogno di dover vivere sempre ed esattamente nel medesimo luogo.
Vedremo tra 14 anni se sarò ancora un uomo “chiacchiera e distintivo”.