160 | BICITV 2019, si ricomincia da capo

Nel post #159 accennavo alla mia mancata partenza per la New Zealand tre anni fa.
Quella partenza mancata fu la molla che mi spinse a rivoluzionare per la prima volta il sito BICITV.
Le disillusioni e i fallimenti aiutano, se provi a cogliere gli insegnamenti che celano al loro interno.
Per ricordarmi di questo, ho introdotto il nero (il colore base di New Zealand) nelle grafiche di BICITV, nonché il mio colore preferito.
Il primo logo di BICITV invece aveva al suo interno il forte richiamo a Melbourne (il mio debole per quella zona di mondo è fortissimo), alle mie passioni (il tennis), alle mie radici (Bergamo) e a una persona cara che non c’è più, in quanto le tessere del logo erano copiate pari pari dal logo di Melbourne, sede del torneo tennistico Australian Open, ed erano colorate di giallo e rosso, colori di Bergamo e colori della Roma, la squadra amata da quella persona che, in realtà, vive ancora dentro di me ogni giorno.
Ma ora c’è bisogno di un upgrade ulteriore per il 2019.
Quella che cambierà è la missione di BICITV.
L’obiettivo è raggruppare le persone che vogliono migliorare il ciclismo.
Troppe cose negative sono accadute negli ultimi mesi: le cadute gravi sono sempre di più e si fa fatica a contare quanti ragazzi muoiono, finiscono in coma o si vedono amputate parti del loro corpo. E poi le squadre si sentono sempre più abbandonate da una Federazione che sentono lontana e che con l’episodio della chiusura del velodromo di Montichiari ha perso ancora di più in credibilità: da un lato si professa l’importanza della multidisciplinarietà, dall’altra non esistono le strutture per poterla attuare.
Insomma, il quadro non è dai migliori, ma sono convinto che le cose miglioreranno, perché in questi 7 anni ho incontrato tantissime persone competenti, con idee e capacità.
Non so da che parte incominciare, ma credo che quando ci siano i problemi, la migliore cosa da fare è investire nelle conoscenze, nella cultura e nelle persone di buona volontà.
BICITV 2019 se ne fregherà dei numeri.
Non ci interesserà avere tante visite (farle è facilissimo: basta polemizzare e scrivere delle cose che non vanno) ma ci interesserà avere visite di qualità.
Cosa vuol dire di qualità? Vuol dire visite di chi ha voglia di cambiare le cose, di chi vuole capire, di chi non si lamenta, di chi non si lamenta, di chi non critica, ma di chi invece butta lì idee nuove e si sporca le mani per attuarle.
Sogno una piattaforma dove le migliori persone del ciclismo possano dialogare in serenità per migliorare le cose.
Stucchevole? Banale? Può essere. Ma da qualche parte si deve incominciare ed ecco che, in una cornice concettuale così delineata, riusciamo ad inserire la nostra tradizione di BICITV. Ovvero, l’attenzione per il ciclismo giovanile, l’attenzione per il ciclismo femminile, l’attenzione per tutti quei mondi che vengono trascurati.
Fondere la tradizione con le novità: questa è la strada, questo è l’equilibrio che ricerchiamo.
Personalmente dopo una parentesi lunga 14 mesi si ricomincia da capo e si ricomincerà con le dirette, uno strumento potentissimo per unire le persone.
Unire, e non dividere.
Che a volte si pensa che da soli si va più veloci e si ottengono più risultati. Ma invece è soltanto stando insieme che si va più lontano.