164 | Dopo questa Coppa d’Oro

Ho vissuto questa Coppa d’Oro in maniera diversa.
Per la prima volta ho sentito la sensazione palpabile di quanto sono seguito personalmente dagli amanti del ciclismo.
Impossibile stilare l’elenco delle persone con le quali ho scambiato qualche parola senza rischiare di fare qualche torto a qualcuno.
Godere oggi di una certa autorevolezza e credibilità è il frutto di tanti giorni passati a lavorare e a provare a rendere reali cose fino a sette anni fa inimmaginabili.
Autoconvinzione, kaizen e lavoro costante sono state le tre parole chiave per questa prima trasformazione.
Per la prossima mi sto affidando da mesi ad alcuni principi zen.
Funziona. O almeno, funziona per me.
L’approccio emotivo a questa seconda Coppa d’Oro è stato completamente diverso rispetto a quello dello scorso anno e in questo senso l’applicazione di alcuni insegnamenti zen studiati e portati avanti negli ultimi 14 mesi è stata fondamentale.
E lo sarà sempre di più in vista dell’enorme sfida che ci stiamo prendendo come BICITV.
La sfida è quella di migliorare il mondo del ciclismo.
E davvero, non saprei come riuscire se non se non affidandomi alle pratiche zen.
Il ciclismo ha bisogno di essere unito, innanzitutto, e di essere spogliato dalla rabbia, dal senso di frustrazione, da tutti quei comportamenti che ci distolgono nel miglioramento progressivo del tutto.