#166 | Speaker per un giorno

Che strano fare lo speaker. Ieri l’ho fatto per la quarta volta, la prima da solo in una gara giovanile.
Non mi piace stare lassù su un palco, non si vedono le cose da vicino. E sei costretto a parlare, anche. E, stando lassù, hai una visione talmente parziale che sei obbligato ad essere superficiale, anche se non lo vorresti.
E poi alla fine della giornata ti riempiono di elogi, pure: quanto sarebbe più bello invece ricevere delle critiche. Troppi elogi rendono deboli.
Strano ruolo, quello dello speaker. Eppure, nonostante tutto, credo che sia la figura più importante di una gara di ciclismo. Solo gli atleti sono più importanti. Un ruolo complicatissimo, paradossale e impegnativo.
Non invidio chi lo fa di mestiere. Chiunque lo fa è per me una persona da ammirare.