#168 | A Innsbruck con Twila

Ho trascorso un weekend a Innsbruck con Twila Muzzi, la fotografa, a dare un’occhiata ai mondiali di ciclismo.
Era una vita che non facevo “il turista” ad una corsa ed è stato piacevole.
Ed è piacevole anche osservare l’evoluzione di Twila come fotografa.
Amo chi sa fare cose che non so fare e rimango a bocca aperta quando vedo il talento. 
Ogni fotografo ha qualcosa di peculiare.
I fotografi mi piacciono tutti, proprio perché sanno fare un qualcosa che io non so fare.
Nel caso specifico di Twila mi ha colpito la sua evoluzione.
Non è la fotografa più brava, ma ha una voglia di migliorarsi che mi ha impressionato.
Basta guardare i suoi lavori da suo profilo Instagram (la trovi con il nome di twilcha) e vedi sotto gli occhi quanto sia migliorata e cambiato in meglio il suo stile in pochissimo tempo.
Proprio questo lasso di tempo così breve che mi ha colpito.
E di ragazze e di ragazzi come Twila ce ne sono parecchi.
In ogni campo.
Tanti bravi fotografi. Tanti bravi videomaker. Tanti bravi giornalisti. Tanti davvero.
Ma soprattutto tante persone che desiderano migliorarsi e migliorare l’ambiente intorno a sè.
Certo, poi quando ti svegli al mattino e ti vedi allo specchio, a volte ci rimani un po’ male perché tu non hai quel loro stesso fuoco e devi fare i conti con te stesso e con l’età che avanza.
Ma poi sciacquandoti il volto segnato dalla stanchezza, pensi che in fondo sia meglio così. Accettare la propria imperfezione. Aiutare non chi ha talento, ma chi la voglia di migliorare e gioire della crescita di chi è migliore di te.
Come Twila, ad esempio.
Come le migliaia di ragazzi e di ragazze che hai incontrato sulle strade del ciclismo in questi anni.