#17 – Fragole e cioccolato (una metafora sdolcinata)

C’è chi dice che gli opposti si attraggono, certo.
Una volta mi è capitato di stare con una donna che mi diceva “Siamo come il giorno e la notte”. Ed era vero.
Che sì, succedono cose meravigliose quando si sta con una persona completamente diversa da te. C’è il fuoco, e il fuoco affascina.

Oppure c’è chi usa l’espressione opposta, quella della cosiddetta “anima gemella”.
Buona pure questa, certo. Qui è un’altra cosa. C’entra che a volte si incrociano molto raramente donne terribilmente simili. Che non c’è neanche bisogno di parlarsi che tanto ci si capisce al volo. Che pure si condividono le medesime passioni e le si vivono insieme.
Anche in questo caso succedono cose meravigliose: quando ci si intende – proprio su tutto – e si regala piacere all’altra persona con più facilità.

Ma ci sono due Però.
Che quando il rapporto è da “opposti che si attraggono” le liti sono davvero furibonde. Davvero furibonde. E distruttive, anche. Opposti sono opposti, non c’è niente da fare.
E poi che dopo un po’ le anime gemelle annoiano oppure questo tipo di rapporto non è nient’altro che lo specchio del nostro narcisismo, una forma deviata del proprio egotismo (e non egoismo).

Ebbene, oggi si parlava di cose frivole, di fragole e cioccolato, e di quanto buone fosse fare colazione con fragole e cioccolato.
E via via che si parlava, mi è venuta in mente una metafora decisamente sdolcinata.
Che probabilmente c’è una terza via, ed è la mia preferita.
Che le persone possono essere diverse come il dolce di una fragola e l’amaro di un frammento di cioccolato fondente.

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