#170 | Yoda e il mio primo Live su Instagram

Ritornare a fare dirette è stata un’emozione. Figuriamoci quando in quella su Facebook si è collegato dal nulla Sonny Colbrelli. Bellissimo.
E poi c’è stata la mia prima diretta su Instagram.
Mi sono divertito a introdurre Yoda, il mio partner di conduzione.
Una trovata ripescata dalla memoria di un programma radiofonico, Il Volo del Mattino, quando a condurre insieme a Fabio Volo c’era Spank, il pupazzo. 
Mi ha sempre divertito come cosa. E l’ho sempre trovata molto intelligente, anche.
In questo modo Fabio Volo riusciva a creare il terreno semantico sul quale poi far contrastare e risaltare le citazioni che infilava qua e là. Insomma, riusciva a far vedere meglio la parte seria.
Quando ho pensato di dover sbarcare su Instagram, un social dove l’età media è molto bassa e il pubblico ha meno della metà dei miei anni, ho pensato che dovessi utilizzare un registro diverso, più giocoso.
Siccome non mi riesce naturale e la mia ironia non sa essere leggera e solitamente sfocia invece in un caustico sarcasmo il più delle volte neanche troppo capito dagli interlocutori, ho pensato all’espediente di introdurre Yoda di Star Wars in conduzione.
Avere un maestro Jedi al proprio fianco può essere un aiuto, no?
Beh, è stato bello.
I ragazzi mi hanno chiesto di seguirli su Instagram.
E io ho promesso loro che l’avrei fatto.
La credibilità e la fiducia nasce dalle cose molto piccole.
La fiducia, in fondo, altro non è che nella nostra capacità di fare e mantenere promesse.
E tu deluderli non dovrai, mi direbbe Yoda.
Chi sono io per contraddirlo?

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