#171 | Ghisallo, again

A Innsbruck i migliori atleti al mondo si stanno giocando i mondiali.
Domani sarò sul Ghisallo.
Sul Ghisallo i migliori giovani italiani si giocheranno la vittoria per una grande classica del ciclismo italiano.
Altrove le persone care soffrono, e parecchio. 
Non vorrei essere né a Innsbruck, né sul Ghisallo.
Ma vicino alle persone care.
Che mi direbbero di andare sul Ghisallo e di fare quello che c’è da fare.
Quello che devo fare.
Le persone care sanno quale è la mia missione.
Il Ghisallo è una esperienza che va fatta fare ad ogni giovane ciclista d’Italia.
Una classica imperfetta.
E proprio perché imperfetta, ti innamori di questa imperfezione.
Funziona come l’amore.
Come quelle donne che si sentono imperfette.
Quelle inconsapevoli della loro bellezza.
Il Ghisallo è molto più di quello che sembra e di quello che dice di essere.
Molto di più di un evento sfacciatamente bello come un mondiale.
Un giorno racconterò perché.
Ma non ora.
Perché sul Ghisallo ritornerò. Ancora, ancora e ancora.

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