#173 | B-Thinking: un weekend tra campionati italiani crono a squadre e Il Piccolo Lombardia

Seguire le corse di ciclismo ti permette di incontrarle persone. Incontrare persone ti permette di imparare. Imparare ti permette di migliorare te stesso e le cose intorno a te. Migliorare le cose intorno a te ti permette di amare ed essere amato. Quando ami e sei amato, diventa più semplice l’incontro con nuove persone e diventa più profondo e intenso il legame con le persone che si conoscevano già. E quindi incontri nuove persone e il ciclo ha nuovamente inizio in un moto perpetuo che si fa sempre più denso e sempre più coinvolgente.
Questa è la mia filosofia di vita sintetizzabile con il mio motto “meet – learn – improve – love”.
Ai campionati italiani crono a squadre l’incontro più importante è stato quello con i miei compagni di viaggio in BICITV Giorgio Torre e Fabiano Ghilardi. Prima della partenza della gara abbiamo tratteggiato insieme le mansioni che dovremmo avere in BICITV la prossima stagione e ci siamo trovati completamente allineati.
Se accetterà, Fabiano darà il contributo all’organizzazione interna dei materiali che produciamo ogni giorno (foto, video, news) e alla gestione della cosiddetta “customer care”, la cura dei clienti che hanno scelto BICITV per migliorare la qualità la visibilità e la promozione delle proprie corse.
Giorgio sposterà altrove la sua sapienza giornalistica che lo rende uno dei cinque giornalisti di ciclismo più preparati d’Italia (questo è la mia personalissima opinione): non solo la redazione di articoli per BICITV, ma anche un salto di qualità della gestione degli uffici stampa e nelle telecronache delle gare di ciclismo e – grande novità per questo finale di stagione – nella creazione di un libro dedicato interamente al ciclismo bergamasco, una sorta di almanacco riveduto e corretto che riprende la tradizione del vecchio almanacco creato dal giornalista locale Renato Fossani per adattarla e modernizzarla ai nuovi tempi.
Io invece proseguirò nel mio lavoro di progettazione e di realizzazione concreta della “BICITV del futuro” passando, almeno per 6-8 mesi, da un approccio giapponese “kaizen” (il mio preferito, quello del “miglioramento continuo” ovvero del fare piccoli miglioramenti progressivi, ma continui) ad un approccio più occidentale improntato sul “rivoluzionare” tutto quello che c’è e ad introdurre diverse novità.
Dato che sono stato assente per mesi, mi piace l’idea di rientrare “dalla porta di servizio” facendo cose piccole e nuove. Come l’idea delle B-Talks. Ricalcando e ridefinendo il vecchio stilema delle mie dirette personali, l’idea delle B-Talks sembra interessare il nostro giovane pubblico rimasto positivamente colpito dalla prima Live fatta mercoledì scorso con Martina Alzini (se tutto va bene, i prossimi atleti intervistati nella Live di Instagram BICITV saranno Alessandro Fancellu, Andrea Bagioli ed Alessandro Covi). Questo modo mi permetterà di migliorare nella mia mansione di gestione diretta e personale del profilo Instagram di BICITV.
A proposito, Instagram. Per la prima volta abbiamo fatto un test, domenica. Approfittando dell’eccellente rapporto che abbiamo con gli organizzatori de “Il Piccolo Lombardia” del quale, come dimostra la foto, siamo media partner, per la prima volta ci siamo approcciati alla gestione del profilo ufficiale di una gara.
Questo compito è stato svolto in maniera puntuale e precisa da una ragazza giovanissima come Martina Forcella, una ragazza conosciuta da poco più di un mese e che sta già dando tanto in termini di idee e di suggestioni per BICITV 2019.
Mi piace molto il suo approccio al lavoro. Benché catapultata all’improvviso in un contesto sconosciuto partendo da un profilo Instagram praticamente creato la mattina stessa della gara, si è destreggiata con disinvoltura e intraprendenza. Notevole. Ne sono rimasto piacevolmente colpito e mi fa impazzire una caratteristica che ha: la precisione. Mi piacciono le persone precise ed organizzate nel lavoro. Spero in futuro di poterci lavorare ancora insieme.
Il Piccolo Lombardia è stata occasione poi di altri incontri. Come quello con la fotografa Twila Muzzi che per la prima volta ha scattato fotografie dalla motocicletta. In un post di qualche giorno fa avevo sottolineato la straordinaria volontà di crescita di questa ragazza: ho il sospetto che crescerà molto più velocemente di BICITV e non credo potrò avere il lusso di permettermi una fotografa così talentuosa. E poi si sono incontrati gli organizzatori del Piccolo.
C’è la volontà forte di fare delle cose insieme nel 2019 che potrebbero portare questa corsa e BICITV a un altro livello. Ora i tempi sono prematuri e si parla di idee buttate lì sui due piedi così terribilmente simili a idee buttate lì un mese fa agli organizzatori della Coppa d’Oro. Ma si parte sempre dalle idee. Prima o poi ci arriveremo e spero sia già per l’anno prossimo.
A me piace lavorare con gli organizzatori intraprendenti che vogliono migliorare le proprie corse. Preferisco sembrare un imbecille e ragionare di cose che non esistono (e ad alto rischio di fallimento: quante cose pensate si sono rivelate sbagliate…) piuttosto che propormi per fare cose “che si sono sempre fatte”.
Per come la vedo io, il ripetersi senza mettere nessuna modifica è il vero fallimento. Se devo fallire, preferisco fallire avendo portato avanti una visione originale delle cose, piuttosto che avendo seguito strade tracciate da altri ma che non sono adatte a me e a BICITV. E mi piace quando incontro organizzatori di corse che hanno lo stesso approccio.
Ripensare a questo weekend mi fa sentire bene. Mi piace continuare a saltare dalle visioni di breve, medio e lungo termine vestendomi e svestendomi, di volta in volta, di nuovi panni.
Sabato scorso, ad esempio, ho vestito i panni del cameraman svolgendo il lavoro di ripresa (insieme a Giorgio Torre) e di montaggio video dei campionati italiani cronometro a squadre (andranno on line prossimamente) e in settimana mi approccerò a quelli del Ghisallo.
Il lavoro non manca. Il prossimo mese ci sono i BICITV Awards (il 17 novembre) e potrebbe esserci una novità molto importante visto che è nell’aria una nuova collaborazione da definire questa settimana.
E poi sì, ci saranno nuovi ragazzi ad organizzare e allestire l’evento. Perché a differenza di altre manifestazioni e serate di premiazione, questa serata è gestita e curata da uno staff di persone under30 che amano il ciclismo e che gioiscono nel realizzare un evento improntato sulla valorizzazione dei giovani atleti e dell’attività delle squadre che lavorano “alla base” del nostro movimento.
A volte qualcuno mi scredita perché non seguo il mondo professionistico. Si accomodi. Per me il ciclismo giovanile è la punta di diamante del ciclismo italiano. Senza la base non c’è professionismo e il professionismo e gli sponsor del professionismo dovrebbero pensare molto di più “alla base”.
Il mondo della comunicazione è completamente cambiato. Anche il ciclismo giovanile può darti ritorni molto più interessanti che nel professionismo, perché tramite i social riesci a fare numeri impensabili e ad entrare nel cuore della gente. E poi perché è più semplice essere leader di una nicchia. E poi perché pensare “alla base” vuol dire pensare al futuro.
Intanto però c’è il presente.
Torniamo a lavorare. C’è il profilo Instagram BICITV da aggiornare.