#191 | Pensa gentile

Tutti pensiamo di avere subito dei torti. Lo pensiamo quasi sempre. Come diceva David Foster Wallace, “siamo i sovrani del nostro cranio” e tutto accade nelle nostre teste.
Negli ultimi giorni mi sono sentito sfortunato e ho sentito di avere subito dei torti. Ma mi sono detto, “pensa gentile”.
Pensa gentile di chi ti sta facendo soffrire. Quella persona è essa stessa una persona bisognosa di aiuto. Pensa gentile, mi sono detto. Considera l’altra persona un piccolo bambino o una piccola bambina bisognosi di amore.
La vita non è mai come la progettiamo nel nostro cranio. Mai. Funziona come la piuma di Forrest Gump: possiamo indirizzarla un po’, metterci qualche impalcatura, ma poi c’è sempre l’inaspettato.
L’inaspettato è quasi sempre una ferita profonda che al momento non ti fa respirare. L’inaspettato è quasi sempre un dolore forte al petto che ti fa piangere.
Le cose vanno diversamente da come le avevamo sognate. Le disillusioni sono dietro l’angolo.
La cosa migliore è pensare gentile, in quei momenti.
Pensare gentile, pensare la vita a capitoli, affrettarsi a scrivere il titolo del prossimo.
Ecco perché vale la pena avere nei ricordi un momento in cui “si era nudi”.

Un momento in cui nel passato si era a un punto zero.
Meglio riempirsi la vita di punti zero da richiamare alla memoria ogni volta in cui la delusione affonda nel petto.

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