#42 – Il modo migliore per vedere da vicino gare di ciclismo

Il modo migliore per vedere da vicino gare di ciclismo è diventare giudice di gara. Senza dubbio. E poi essere giudici di gara significa aiutare il ciclismo in modo decisivo. Senza giudici, non ci sono corse.  Senza corse, non c’è ciclismo. Condivido molto volentieri questo manifesto. Lo puoi condividere anche tu, per favore?

#41 – Ciclismo da incubo

L’avete mai visto Canavacciuolo in Cucine da incubo? Il canovaccio è standard. C’è un ristorante sull’orlo del fallimento, lo chef arriva, guarda le cose che non vanno e poi aiuta i gestori a rilanciare il locale cambiando l’arredamento e, soprattutto, il menu del ristorante stesso.  E quando racconta come rifare il menu si appella sempre a due principi: la ricerca della semplicità e la ricerca della dell’innovazione tenendo sempre presente la tradizione. Quanto mi piacerebbe riuscire ad applicare questi principi (...)

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#40 – Il compleanno di Luca Ziliani: ecco la lezione che ho imparato

Oggi compie gli anni Luca Ziliani, un giornalista che ammiro per l’atteggiamento con il quale affronta la professione di addetto stampa. L’altra sera è passato qui a BICITV per un’intervista e ciò che mi ha colpito è proprio questa gioia sincera nel conoscere le persone e gli atleti dal punto di vista umano. Con serenità, con competenza, con umiltà. La lezione che ho imparato? “I protagonisti sono loro”. Hai detto tutto, Luca. Una frase da stampare a caratteri cubitali e fissarsela (...)

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#39 – Non prima

Sentire gli schiamazzi fuori di gente che si diverte. A volte vien da mollare. A volte vien da voler essere più forte.  È che non riuscirei a fare altrimenti. Non fino a quando le cose che si vogliono saranno raggiunte. Non prima. Semplicemente, non prima.

#38 – Sciogliersi alle due di notte

Da addetto stampa della Valcar – PBM ho scelto di non sfruttare in nessun modo l’episodio di Claudia per aumentare le visite. Sarebbe stato estremamente semplice, sarebbe stato estremamente contro la mia etica. Non c’è giusto o sbagliato. So che è giusto per me. E uguale BICITV. Nessun richiamo alla condivisione. Una manciata di notizie, non di più. È notte, ora. Le due. Sono trascorse tre settimane da quel giovedì. Le cose stanno migliorando, pare, e allora scrivo. Solo adesso. (...)

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#37 – Il Giro della Provincia di Como

Questa sera avrò la fortuna di assistere al presentazione del Giro della Provincia di Como per allievi. Sottolineo la parola ‘fortuna’ perché l’anno scorso ho visto quasi tutte le prove di questa manifestazione per allievi e ho scoperto più da vicino atleti che prima non conoscevo. Quest’anno non seguirò “quasi tutte le prove”.  Quest’anno le seguirò tutte.

#36 – Le poche parole della gratitudine

Le cose brutte si riescono a spiegare bene, perché nel dizionario italiano ci sono moltissime parole che sanno dare sfumature sottili e precise degli stati d’animo tristi. Non è così per gli stati d’animo non tristi, chissà perché. Ad esempio, a giornata conclusa, mi viene da dire “Grazie” per tante cose.  Vorrei sapere dire di più della semplice parola “Grazie”. Per anni questo mi infastidiva. L’ho capito solo molto dopo. Che quando c’è una cosa bella, non hai tempo per (...)

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#35 – Un sorriso costa molto

Ma perché dicono che un sorriso non costa nulla? Non è vero. Non costa nulla se è falso.  Un sorriso vero è prezioso. E poi perchè privarsi del piacere di non sorridere? Dopotutto ci trasformeremo in teschi e i teschi sorridono per molto tempo prima di decomporsi essi stessi. I morti sorridono. Perchè non concedersi la gioia di non sorridere? È un lusso che puoi permetterti solo quando sei vivo. Che poi non è neanche vero che si sorride con (...)

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Newsletter BICITV (una prova)

Letizia Paternoster sta facendo fuoco e fiamme ai Campionati Europei su Pista di Anadia. Ci piace ricordarla quando la intervistammo la prima volta da esordiente 1°anno: una predestinata. E poi c’è Fabio Aru. Paolo Aresi si dice comunque contento della sua prova nel suo editoriale. Voi che ne pensate? (per la cronaca, oggi è stata la volta di Boasson – Hagen). E poi, ve lo ricordate Damiano Cunego? Beh, ha portato a casa la sesta tappa del Tour of Qinghai. (...)

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#34 – Tutti i miei appunti su www.valeriovilla.it

Da due mesi scrivo una serie di post con la forma #TITOLO seguita breve testo. Sono appunti (quasi quotidiani) su quanto mi accade, sui miei pensieri e il mio lavoro. Ho deciso di raccogliere tutti questi appunti Facebook nel mio blog ufficiale www.valeriovilla.it.  Perché scrivo questo blog? Per documentare il mio viaggio interiore per cercare di migliorare BICITV (il mio lavoro) e me stesso, e per raccontare i miei incontri con le persone che sto conoscendo in questo viaggio. Scrivere ogni giorno mi (...)

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#33 – Gli occhi di Letizia

Sono ancora sotto shock per la notizia di Claudia. Non ho ancora fatto una diretta decente da allora, come se faccio fatica a liberare la mente e a concentrarmi davvero. Mi accade adesso dopo due settimane dall’incidente, figuriamoci martedi scorso quando sono scappato al velodromo di Fiorenzuola per provare a riprendere un po’di gioia nel vedere correre gli atleti. Ero lì a parlare, quando mi sento toccare il braccio alle spalle. Mi giro, Letizia. “Ciao, come sta Claudia?”, e me lo (...)

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#32 – Via d’Amelio

Ogni tanto nel cuore della notte (l’unico momento in cui dedico un po’ di tempo alle cose che mi piacciono) mi capita di guardare e riguardare i video di Paolo Borsellino. Quell’uomo ha sempre esercitato su di me sin da ragazzo un certo tipo di ammirazione, persino di più di Giovanni Falcone. Sarà che ho sangue siciliano. Sarà che tutto ciò che riguarda una certa forma di moralità mi ha sempre coinvolto emotivamente in maniera profonda. Ho sempre cercato di immaginare (...)

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#31 – Martina e Michele

Avete presente quei carri dei vincitori tanto famosi? Ecco, no, non ci salgo. Che sì, in un certo senso li ho visti crescere, sia Martina Fidanza, sia Michele Gazzoli e ne ho fatti tanti di video con loro protagonisti. Ma no, non li conosco. Né una, né l’altra, si può solo applaudire. Che però mi va di condividere due flash, due sensazioni. Che Martina è una delle ragazze che intervisto con più piacere, perché è – come dire – ogni volta gentile e (...)

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#30 – L’ultimo pistacchio

Sono goloso di pistacchi. Dico davvero, per me sono come una droga. Una sera ho incominciato a mangiarne parecchi, uno dopo l’altro.  Sguscia e mangia, sguscia e mangia, sguscia e mangia. Finché non sono arrivato all’ultimo. Sguscio, mangio, ma c’è una brutta sorpresa. L’ultimo pistacchio aveva un saporaccio, aveva proprio un gusto cattivo. Che mentre cercavo di levarmi di bocca quel dannato sapore, ho pensato che, in fondo, quell’ultimo pistacchio è come la vita. Cioè, che è così piena di (...)

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#29 – Hey Brother

Ho due fratelli. Uno di sangue, Ruben, probabilmente la migliore persona in assoluto che io conosca (e non c’entra nulla il fatto che – appunto – è mio fratello). E poi c’è Paolo. Entrambi hanno un dono. Non vogliono importi la loro opinione, ma sanno cambiarti lo stato d’animo. Una qualità che io non ho, “spara – opinioni” come sono. Saper cambiare lo stato d’animo di una persona è un dono: o ce l’hai, o non ce l’hai. Sì, ci puoi lavorare (...)

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#28 – All is full of love

Dicono che ciò che più temiamo è ciò che poi ci capiterà. C’è del vero. Così come è vero che ogni volta che combattiamo una battaglia per estirpare qualcosa che non va, alla fine rischiamo di diventare proprio quello che volevamo combattere. C’è del vero. La mia ossessione più grande è la vita in sé. Intendo dire, proprio il genoma umano, il DNA e tutte le mie ossessioni che i peggiori scenari distopici dettati da un’eugenetica incontrollata possano realizzarsi. E (...)

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#27 – Quello che non dicono di Roger Federer

Quello che non dicono di Roger Federer è che oggi è un giocatore più forte di 10 anni fa. Certo, non si può comparare il profilo del Roger Federer Numero Uno del 2016 e che giocava per difendere il suo ranking con questo Roger Federer che si presenta a due soli Slam con alle spalle il classico torneo di Halle in preparazione. Ma certo è che ci sono 3 dettagli tecnici che non si sottolineano quasi mai di questo Roger (...)

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#26 – Le donne più grandi (le lacrime di Venere)

Da sempre attiro donne molto più grandi di me e delle quali, quasi sempre, in prima battuta non ho una grande opinione. Ma le mie prime impressioni sono quasi sempre tutte sbagliate. Prendi Venus Williams, ad esempio. Dapprima non la sopportavo, con tutte quelle perline ai capelli. Poi la ammiravo puerilmente per quelle lunghe gambe nere e la tifavo segretamente (mica potevo contraddire me stesso, tifoso com’ero qualche anno prima della Hingis, no?). Passa il tempo. L’altro giorno l’ho vista (...)

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#25 – BICITV, media partner della Gf Milano insieme a Quattroruote

Essere media partner della Gf Milano insieme alla rivista Quattroruote è un ottimo risultato e, insieme, punto di partenza. È risultato perché consolida il processo di crescita della testata BICITV, ormai punto di riferimento cardine per ogni amante della bici. È punto di partenza, perché permette di andare ad esplorare nuovi terreni uscendo dallo stretto seminato del ciclismo e allargandolo a quello più ampio della mobilità. Preferisco sempre ragionare in ottica inclusiva, quando devo portare a casa un cambio di (...)

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#24 – Contro la retorica del lottare per un sogno senza mollare mai

Non mi piace quando le persone ti dicono di non mollare mai. Oppure anche quando ti dicono di inseguire i propri sogni. Ammettiamo, per assurdo, che il mio sogno sia uccidere, diventare un killer. Se mi consigliassero di non mollare mai e di inseguire il mio sogno, sarebbe una cosa giusta? È evidente. La risposta è No. Prima occorre vedere la consistenza dei sogni e degli obiettivi. Un sogno puó essere un cattivo sogno. Poi – e non sempre – (...)

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#23 – La forza di una foto (il valore del terzo volto)

Stamattina mi sono fatto una foto con il mio vero volto, o meglio, con il volto che vedono le persone che frequento di più. Di solito non le pubblico, di solito metto sempre il volto di quando reagisco alla mia tristezza naturale (in genere compaio con un sorriso) ma oggi l’ho fatto. Sono una persona fondamentalmente triste, di natura. Perchè non mi va mai bene nulla di quello che c’è, delle persone, delle situazioni, del mondo. E in primis, di (...)

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#22 – È la volta buona, Fabio!

Sono arrivato ad un’età (ne compio 35 domenica proprio in occasione ai Campionati Italiani di Comano Terme) in cui capisco con chiarezza che le vittorie non sono i risultati che uno ottiene. Le vittorie sono l’atteggiamento, l’azione quotidiana, la propria agenda. Fabio Aru è un esempio, in questo senso.  Un maestro nell’atteggiamento. Pochi fronzoli, tanta sostanza. Oggi è stato il più forte, oggi è arrivato un risultato. Ma per me lui vince sempre. Quando faccio le dirette BICITV, mi chiedono (...)

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#21 – Cosa c’è di meglio di festeggiare il mio compleanno durante i Campionati Italiani giovanili di ciclismo di Comano Terme?

Martedì 04 luglio faremo un Live BICITV dedicato ai Campionati Italiani giovanili di ciclismo di Comano Terme. Ci stiamo preparando in maniera spasmodica per raccontare al meglio l’evento. Domani sera il LIVE di presentazione con un focus sui percorsi e gli atleti, poi venerdì saremo già sul posto per respirare l’atmosfera di queste competizioni.  Competizioni che uniscono tutte le regioni d’Italia e che rendono il paese di Comano Terme la capitale ciclistica d’Italia. Capitale ciclistica e turistica, perché lo scorso (...)

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#20 – Amoralità (né bene, né male)

Il difetto dei nostri tempi non è l’immoralità, ma l’amoralità. Che cosa è l’amoralità? Qualcosa che non è né giusto, né sbagliato.  Uccidere, ad esempio, è immorale. Dare da mangiare a un bambino affamato, ad esempio, è morale. Cioè, immorale o morale c’entrano con il bene o il male. Ebbene, penso che il male dei nostri tempi è l’eccesso di amoralità. Essere appassionati di calcio, ad esempio, è amorale. Amare il ciclismo è amorale. Desiderare di viaggiare è amorale. Andare al concerto di Vasco (...)

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