#56 – La differenza tra voler lasciare BICITV e dover lasciare BICITV

Qualcuno lo sa, poche persone, in vero, ma due anni fa avevo scelto di lasciare BICITV per cambiare completamente vita e lasciare l’Italia insieme ad una donna. Poi le cose sono andate come sono andate, e sono ancora qui. Ricordo come fosse ieri la Pessano – Roncola di due anni fa, quando mi chiedevo quale sarebbe potuto essere il modo migliore per abbandonare. Avevo già comunicato la mia scelta ai miei amici, al team di BICITV. Pensavo se e come (...)

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#55 – La vittoria nel quartetto femminile? La più significativa di sempre

Mai vittoria è stata più bella e completa di quella conquistata dalle ragazze junior italiane dirette dal c.t. della Nazionale Edoardo Salvoldi ieri ai Mondiali junior di Montichiari. Infatti sul prestigioso anello coperto del velodromo monteclarense Chiara Consonni, Martina Fidanza, Vittoria Guazzini e Letizia Paternoster hanno vinto il titolo di campionesse del mondo nell’inseguimento a squadre. Questa è una vittoria diversa dalle altre per almeno tre motivi. Di per sé vincere un Mondiale è un’impresa eccezionale e non comune. Ciò (...)

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#54 – Il cuore a Montichiari

Nel post #53 ho concluso dicendo che il mio cuore si è rasserenato lungo la strada verso casa. È sera, qui in uffico. Sto preparandomi per andare a Friedrichshafen, Germania. Per lavoro.  Costruire BICITV vuole dire tante cose. Il paradosso è che BICITV mi tiene spesso lontano dal ciclismo pedalato. Quello che amo di più. Oggi con il cuore sono a Montichiari. Stasera il cuore è in subbuglio. Somiglio a quei genitori che per dare da mangiare ai propri figli (...)

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#53 – In viaggio verso Correggio

BICITV 2018 nasce da un viaggio solitario che ho fatto ieri verso un paese di provincia, Correggio. Un viaggio per incontrare una persona. Ecco, il 2018 sarà un anno con più incontri, più luoghi e meno dirette in stanze asettiche. Un anno dove si punterà all’essenzialità. L’essenzialità che puoi ritrovare soltanto stando da solo e in silenzio, per un lungo periodo. Le mie vacanze sono state fatte camminando con il taccuino in mano in paesi di provincia. Il ciclismo è (...)

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#52 – Prendere esempio da Letizia

Ci sono donne che colpiscono. Che basta guardarle negli occhi e che qualcosa scatta. Senti qualcosa che ha a che fare con la forza e con la profondità.  Quando l’ho vista la prima volta, è stato così per me. Non la conoscevo, non ne avevo mai sentito parlare, ma bastarono quelle poche parole per farmela ricordare per sempre. Ricordo come fosse ieri quel documentario dedicato a Letizia Battaglia, fotografa di Palermo che negli anni Ottanta fotografò le vittime della mafia (...)

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#51 – One Hour Theory

Mi piace immaginare ogni ora della giornata come se fosse un’intera vita. Dove si nasce, si cresce, si ama, si soffre, si muore. E mi piace immaginare ogni singola giornata come se fosse anch’essa un’intera vita. E mi piace terminare la giornata prendendo un bigliettino, suddividendolo in otto parti e scrivendo in ogni riquadro una cosa che devo o voglio fare il giorno successivo. E due riquadri rimangono bianchi, li concedo alle sorprese, agli imprevisti o alle decisioni istintive. E (...)

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#50 – Capire per credere (il paradosso di Facebook)

Facebook induce a credere, non a capire. Credere. Basta vedere i devastanti effetti del network marketing. O la superficialità con la quale leggiamo gli avvenimenti di cronaca. O la superficialità con la quale giudichiamo una persona dal semplice profilo Facebook. Tutti ne siamo vittime, di questo. Tutti siamo carnefici, di questo. Tutti riteniamo che è una cosa che riguarda gli altri e che, in fondo, noi sappiamo essere equilibrati ed intelligenti nei giudizi. Ma non è così. Vorrei con BICITV (...)

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#49 – L’amore ordinario

Il continuo e consumato ripetersi delle parole “straordinario”, “eccezionale”, “fantastico” dei nostri tempi mi annoia. Perché, a furia di ripetere queste parole, si svilisce ogni tipo di straordinarietà e eccezionalità. Quando alle elementari ti davano i primi rudimenti di analisi grammaticale, si incominciava dai nomi.  Nomi propri, nomi comuni. Di persona, di animale, di cosa, singolari e plurali. Poi distinguevano tra nomi concreti e astratti. Una volta in un’intervista Clint Eastwood dichiarò di odiare le parole che significavano troppo. Alla (...)

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#48 – Le donne combattenti (piccola ode alla parola “Whisper”)

Adoro una vecchia canzone intitolata “Talking about a revolution”. La adoro, nonostante non so cosa voglia dire esattamente il testo per via del mio inglese scarsissimo. Adoro quella parola, “whisper”, che ogni tanto sussurra Tracy Chapman. Ascolterei quel “whisper” in loop come fosse una poesia beat. Whisper. C’è anche nel “Raven” di Poe un verso con quel verbo. I really love it. Whisper. Suona come poche altre parole, questa parola. Ha dentro il sibilo del sussurro. Il sshh della richiesta (...)

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#47 – Le nuove generazioni di ciclisti

L’altra sera qui a BICITV Live è passato Manuel Oioli, un ragazzo esordiente vincitore di moltissime gare di ciclismo, tra le quali spicca il campionato di italiano di Comano Terme. (qui il link al video). Mi piace intervistare chi ha meno la metà dei miei anni. Perché, come detto nel #post 46, le parole dei più giovani profumano di futuro. In questi anni di interviste ho capito che le nuove generazioni (quelle nate con i social, dai 2000 in poi) hanno due (...)

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#46 – Freedom

La libertà non è fare quel che si vuole, ma scegliersi le proprie regole. Qualcuno dice così. C’è del vero. Sto ascoltando “Freedom” dalla colonna sonora di Django.  Questa canzone mi dà energia. Mi dà la forza di guardare oltre. Di rompere le regole. Ieri è stato un giorno irregolare. L’ho concluso guidando mentre la radio cantava “It’s my life, it’s now or never”. Mentre la strada scorreva, ripensavo alla giornata. Alla freschezza di Manuel Oioli, ad esempio: quanto mi (...)

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#45 – Frivolezze al caffè

Mentre ero a pranzo con mio fratello Ruben parlando di Twin Peaks e David Lynch, mi è venuta l’idea di pubblicare su Instagram fotografie di ogni caffè che berrò giorno dopo giorno. Per quale motivo? Nessun motivo. Semplicemente, una frivolezza. Meno frivolo, ma decisamente più piacevole l’impegno di domani sera. A BICITV passerà a trovarmi Manuel Oioli e sarà un piacere fare due chiacchiere tra amici in diretta alle 20.30 su Facebook. E se sei un ciclista, scrivimi: mi piacerebbe ospitare tutti (...)

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#44 – Agosto

Agosto è un giro di boa. È il momento in cui faccio ordine dentro di me in modo più profondo. Prendo le decisioni più importanti, riorganizzo, elimino, metto per iscritto nuovi obiettivi.  Il mio sogno? Sarebbe sparire per un po’, comunicare con la sola parola scritta e non in video per poi smettere completamente di comunicare. Ripartire da zero, abbandonare tutto. Chissà.

#43 – Fare l’amore

Fare l’amore è la mia più grande passione. Non sto parlando di sesso e forse, nemmeno d’amore. Perchè c’è dentro una punta d’egoismo che non lo fa essere, amore. Quel godere dell’alternarsi tra il darsi e il ricevere, e il dimenticarsi di esistere, che sei troppo intento a scoprire ció che piú fa vibrare l’altra persona. E a scoprire cosa fa vibrare te. Ecco, questo. Questa è la mia passione più grande. E quando uso la parola ‘passione’, nel mio (...)

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