#68 – Perché stiamo sempre attaccati al cellulare

Perché speriamo che qualcuno si accorga di noi. Perché speriamo intimamente di essere apprezzati. Tutto qui.  I nostri cellulari raccontano dei nostri desideri. Raccontano del nostro desiderio infantile di bambini che vogliono sentirsi cercati. Basta un numerino rosso a darci gioia. Il cellulare è la speranza che qualcuno ci guardi esattamente nel modo in cui vorremmo essere guardati. Chi più, chi meno, chiunque subisce la droga delle notifiche. Alla notifica non riesci a dire di no. È una droga. È (...)

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#67 – Lamentarsi

Immaginatevi la scena. Io che ascolto il presidente della Ciclistica Trevigliese che mi spiega come si svilupperanno i campionati italiani crono a squadre e due telefonate che interrompono la conversazione, perché due squadre minacciano di boicottare la competizione per via del numero di atleti che si possono iscrivere per ogni team. Ovviamente non sento cosa dice chi è dall’altra parte del telefono, ma il senso lo si intuisce dalle risposte. Questa scena l’ho vissuta mille volte. Quella della critica subita (...)

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#66 – Ghisallo Heroes

Non so cosa mi sia passato per la mente quando ho scritto il post di BICITV iniziandolo con un “ghisallo heroes”. Però non suonava male, stamattina. Adesso un po’ meno.  Chissà perché mi ostino a usare termini inglesi. Dall’antica Five Up alle BICITV Charts passando per i BICITV Awards senza parlare del BICITV Market. Boh. Sul naming ho sempre qualche problema. BICITV me la chiamano, sbagliando, Bici TV. Valcar – PBM me la chiamano, sbagliando, Team Valcar PBM. Mi storpiano (...)

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#65 – Reboot (il mio viaggio 2018)

Mi piacciono i reboot. Ovvero, i nuovi inizi, rivisitati e modificati, dove si tengono insieme armonicamente passato e futuro. Settimana prossima comincia BICITV 2018 che mi vedrà in un ruolo nuovo. Vorrei più incontri, più luoghi, più interviste e meno dirette. Anzi, nessuna diretta. Ma piuttosto un video quotidiano di 100 secondi sulla mia pagina personale Valerio Villa per documentare il mio viaggio e condividere tutte le cose imparate giorno dopo giorno e raccontare dei passi che farò per raggiungere il mio (...)

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#64 – Un format video personale: 100 secondi

Come scritto nei post precedenti, non farò più dirette video su Facebook nel 2018. In tanti mi hanno scritto dispiacendosi di questo. “Ma come? Facevi così tante visualizzazioni…” dicono. “Ci mancherai” scrivono. Preferisco scrivere. Sogno per me stesso un futuro da scrittore, quando avrò 60 – 70 anni. Mi piacerebbe creare le condizioni di vita per arrivare a quell’età con il (quasi) solo pensiero di scrivere in perfetta solitudine. Non vedo l’ora di diventare il più vecchio di tutti. Non (...)

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#63 – La bellezza di Elena

Quando ieri osservavo Elena Pirrone concludere la sua cronometro individuale, mi è capitato di essere colpito da una cosa che raramente mi accade quando guardo gare di ciclismo. Mentre osservavo la pedalata poderosa e potente con quel suo rapporto lunghissimo, dapprima ripetevo a me stesso quanto era forte questa ragazza. Ma poi, quando la telecamera ha indugiato con le riprese frontali degli ultimi metri, è successo che all’improvviso Elena non era più Elena. Elena era diventata “il ciclismo”. Sì, è stato (...)

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#62 – Racconigi

Tornare a Racconigi è come tornare a casa. È una delle mie corse preferite per l’atmosfera che si respira. Il castello, le bancarelle e poi loro, le ragazze. Con grande serietà il Racconigi Cycling Team ha messo in piedi negli anni non solo tre squadre (esordienti, allieve e junior), ma anche queste tre gare. In questi anni Racconigi è una piacevole eccezione per il ciclismo femminile. C’è dinamismo e voglia di fare. Le nostre future campionesse hanno bisogno di manifestazioni (...)

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#61 – 24 pensieri dopo una Coppa d’Oro crudele e bellissima

Ormai è trascorsa una settimana e oggi il mio umore non è buono. Troppe notizie di lutto e di persone care che stanno male. Eppure mi piace pensare che ci sia qualcosa di divino nelle cose umane. Che i nostri progetti vengano mandati in frantumi affinché si possa disegnare qualcosa di più bello e più grande. Mi siedo a scrivere solitario dalla camera di un hotel. Mi siedo a ripercorrere il weekend scorso, quello della Coppa d’Oro. 1) Maledetta pioggia.  (...)

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#59 – I ciclisti al centro, sempre

Un detto africano dice “Da soli si va più veloce, ma insieme si va più lontano”. C’è del vero. Sabato e domenica quasi tutto il gruppo BICITV sarà a Borgo Valsugana per le gare della Coppa d’Oro.  Ci saranno Fabiano Ghilardi e le sue foto. Ci saranno Davide Tibaldi e i suoi video. Ci saranno Giorgio Torre e le sue news super tempestive. Un viaggio di sei anni (questa è l’età di BICITV) cambia le persone. Non siamo più gli stessi ed è questo il bello, (...)

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#58 – La mia ultima diretta Facebook

La mia ultima diretta Facebook sarà in occasione della mia gara preferita, la Coppa d’Oro. Lo scorso weekend ero alla Coppetta e mi sono reso conto che mi si è rotto dentro qualcosa. Non riesco più a guardare una telecamera e dire che il ciclismo è uno sport bellissimo, quando, in cuor mio, so che il ciclismo è lo sport più pericoloso di tutti, perché in nessun altro sport ci sono casi di infortunio e di morte in così grande (...)

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#57 – Linda

Nel post #56 ho accennato alla mia volontà di non seguire più le corse giovanili per BICITV e di come questo mi susciti non poche emozioni discordanti. Ma ci sono le cose giuste da fare. Il titolo di uno dei miei film preferiti è “Fa’ la cosa giusta” di Spike Lee. Me lo ripeto spesso: fai la cosa giusta, Valerio. Non quella che ti piace. La cosa giusta è reinventarsi sempre. Ebbene, in quest’opera di rinnovamento tra emozioni discordanti, c’è (...)

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