#88 – Gli E – Sport diventano sport olimpici?

Se non avessi conosciuto meglio Manuel Malfer un anno fa, oggi sarei rimasto a bocca aperta. Sì, perchè la notizia che gli Electronic Sports (i videogiochi, per intenderci, ma guai a chiamarli così) sono stati riconosciuti dal Cio (Comitato Olimpico Internazionale) come “attività sportiva” è epocale. Si parla addirittura che nel 2022 potrebbero essere assegnate le prime medaglie olimpiche di questa disciplina.  Subisco da sempre il fascino perverso dell’ibridazione tra reale e virtuale con quel timore che le peggiori paure si possano (...)

Read More

#87 – Contro l’originalità

Ad Einstein attribuiscono di tutto, anche citazioni del tipo “Originalità è saper nascondere le fonti”. Nel post #86 spiegavo ai ciclisti sul perché fosse meglio complimentarsi sempre con gli avversari.  Ebbene, sono arrivati like, messaggi di apprezzamento e commenti. Immeritati. Mi piace invece dare conoscenza delle fonti dalle quali ho costruito il ragionamento. Mi sembra più onesto. L’approccio di base – quello del fare i complimenti – nasce dall’osservazione delle interviste di Pep Guardiola e dal libro connesso “Coaching Guardiola”. Il migliorare (...)

Read More

#86 – Un consiglio per chi vince spesso

Avete presente le interviste a fine gara, quando vi capita di farvi delle risate perché chi ha perso si prende delle scuse assurde e non sa accettare le sconfitte? Ecco, appunto. Ci sono decine di esempi. Quando vi intervistano a fine gara, incominciate l’intervista facendo i complimenti al vincitore o alla vincitrice. Sempre e comunque. Anche se chi ha vinto vi è antipatico. Anche se chi ha vinto ha, per esempio, compiuto una scorrettezza nei vostri confronti. Voi iniziate facendogli i complimenti. Perché (...)

Read More

#85 – Correre (sotto le stelle)

Come detto nel post 84, ho iniziato a correre. La bellezza di farlo al mattino presto è il farlo a testa in su, guardando le stelle. L’atmosfera è indescrivibile.  Ci sei tu, il tuo respiro, le stelle. Quelle stelle lassù. Che sembrano ferme, ma in realtà si muovono ad altissima velocità. Che, in fondo, le cose che sembrano più ferme spesso sono quelle che stanno correndo di più. Seguimi sulla pagina personale > Valerio Villa  

#84 – Correre

Non ho mai pensato al mio corpo. Mi hanno sempre infastidito tutte le cose che lo riguardano. Diete, fitness, eccetera. Forse perché più o meno consciamente penso che sia una perdita di tempo al cospetto di altre cose “più importanti”. Forse è per questo che oggi ho ascoltato il consiglio di Silvia Persico. Oggi ho incominciato a correre. Ma alle 05.30 del mattino, quando tutto è fermo. Che più o meno consciamente continuo a pensarlo, quel fatto della perdita di (...)

Read More

#83 – Il tesoro d’autunno

Guardare gli alberi ingiallire, dorarsi e spogliarsi man mano di tutto quello che non serve più per la vita futura. E guardare le foglie – le cose passate – che muoiono, trasformandosi in terra fertile per nutrire il futuro, mi fa guardare alle cose della vita con una prospettiva che mi appare come la più naturale e più giusta possibile. Spogliarsi e rinascere, spogliarsi e rinascere, spogliarsi e rinascere… Related: #78 Autenticità

#82 – Come Twin Peaks

Che le cose, a volte, vanno talmente male che mi piace immaginare di essere piovuto giù in questo corpo come uno spirito da chissà dove, come se tutto il passato che mi ha portato all’oggi non l’abbia scelto io, non l’abbia voluto io. It is happening again… Play: Twin Peaks – It Is Happening Again 

#81 – Quanto vale Elisa?

Elisa Balsamo mi mette soggezione. Mi intimidisce. Ha 19 anni, ma ha già fatto una serie di cose che in molti non riuscirebbero a fare in un’intera carriera.  Ogni volta non so come scriverne di lei. Forse mi sbaglierò, ma è da quattro anni – esattamente dal suo argento ai campionati italiani a cronometro da primo anno allieva – che continuo a considerarla come una ciclista non ordinaria. Di quelle che ti fanno dire “Ok, ci sono le cicliste e (...)

Read More

#80 – Crearsi le possibilità

Le cose migliori capitano per caso. Non ho mai troppo creduto alla storia dell’uomo padrone del proprio destino. Ho sempre preferito pensare a vie mediane, in bilico tra le conseguenze delle nostre decisioni e l’incombere inaspettato degli eventi. Spesso nella mia vita ho attribuito ai miei sogni e alle mie passioni un valore positivo fin troppo esagerato. Ora la vedo diversamente. Mi piace pensare all’opposto. Ora penso che i sogni e le aspettative siano un danno. Ora penso che ci (...)

Read More

#79 – Sentire l’invisibile

Sentire ciò che non si rivela agli occhi, alle orecchie e ai sensi è un’arte che non è nelle mie corde. Eppure è un’arte che piacerebbe apprendere, quella della cosiddetta “sensibilità”. Il comunicare, il capirsi e il sentire si gioca tutto su questo tipo di percezione.  Ecco, se qualcuno ha consigli su come affinarsi in questo senso, beh, gliene sarei grato se mi suggerisse delle vie da percorrere nei prossimi anni.

#78 – Autenticità

Quanto mi piace togliere! Essere, per così dire, minimalista. Togliere, e non aggiungere. Mi sento più autentico nell’essere così. Ho addosso il desiderio di stare con pochi intimi. Anche su Facebook. Pochi numeri. Poche persone. Autentiche.

#77 – A volte

A volte succede di voler esser come tutti. A volte si vorrebbero che si allineassero i propri desideri con le cose che poi accadono. A volte si vorrebbe lasciarsi andare, per un attimo, smettere di combattere, riposare.  A volte.

#76 – La scarpa con tacco alto

Avete presente quelle donne che non sanno camminare con i tacchi alti? Ecco. Immagino ve la siate immaginata (e magari vi siete fatti anche una piccola risata solitaria). Ecco. In questi giorni stiamo riorganizzando BICITV e guardando ad alcune cose che abbiamo fatto, ci siamo sentiti come quelle donne che non sanno camminare sui tacchi alti. Certo, ci sentivamo fighi nel costruire alcune cose per BICITV. Come quelle ragazze che pensano basti un tacco 12 per essere più seducenti. Ma (...)

Read More

#75 – E ora, i BICITV Awards

C’è l’ultima tappa da percorrere per questo 2017. C’è da mettere in piedi i BICITV Awards. Sarà qualcosa di bello e semplice.  Al centro i ragazzi, sempre, secondo la nostra formula. Questa è l’unica tradizione che voglio mantenere. Al centro i ragazzi, sempre.

#74 – Parlano i numeri (relativi)

Sono un fanatico delle percentuali. I numeri assoluti mi annoiano. La quantità raramente è qualità.  Ma quando sono numeri percentuali, il discorso cambia. Le percentuali parlano. E parlano a chi le sa leggere. Ecco, io adoro le persone che sanno guardare i numeri in percentuale. Perché amano i contesti, e le loro sfaccettature. E sanno che i numeri sono conseguenza, e non fine.

#73 – Diamanti caduti nel fango

Penso che tutti siamo diamanti. Tutti brillano per una cosa. Ognuno ha una lucina dentro. E penso che a volte i diamanti possono cadere nel fango. E che ce lo dobbiamo ricordare, quando sentiamo il fango addosso. E ce lo dobbiamo ricordare, quando pensiamo che qualcuno vale poco. Per qualcosa o per qualcuno, hai sempre di fronte un diamante. Che ognuno brilla per qualcosa, da qualche parte.

#72 – Latte e miele

Chissà cosa sarebbe successo al tuo corpo filiforme dopo vent’anni. Chissà di cosa avrebbero parlato i nostri occhi invecchiati. Forse ce ne saremmo stati ad ascoltare M.I.A. (e chissà cosa avresti pensato quando lei si ferma di cantare tra gli spari e nomina la parola “Democracy”).  Donne combattenti non ce ne sono più molte in giro, sai? Combattive sì, combattenti no. Chissà cosa avresti detto di queste dei miei tempi, tutte piene di tatuaggi, cani al guinzaglio e Stan Smith (...)

Read More

#71 – Ultima settimana

Devo rifinire due o tre cose, e poi ci siamo. Settimana prossima inizia il 2018. Sempre con la voglia di pensare a lungo termine.  Anche se siamo in un mondo del “tutto e subito”. Preferisco vivere asincrono con la testa tra le nuvole del futuro.

#70 – Fast and (not) furious

Il vero cambio di passo l’ho fatto quando ho capito che per essere più veloce dovevo rallentare. Oggi sono felice di aver girato, montato ed editato i cinque video dedicati ai campionati italiani cronosquadre. E domani si va a Sedrina.

#69 – Quell’amore verso la poesia

Deve essere stato quel film, sì. L’attimo fuggente. Che lì i timidi vincevano.  Che bastava un verso di Whitman a risolvere la vita. Sì, deve essere stato lì che da ragazzo mi si è smosso qualcosa. Che poi, a posteriori, mi viene da dire che gli amori non li trovi mai dove dovrebbero stare. Cioè, non è leggendo una poesia che mi sono poi messo a leggerne, di poesie, appassionandomi. No. È stato guardando un film. Ecco cosa manca nel (...)

Read More