#154 – Ora Amazon vende anche i medicinali

La notizia è uscita da qualche giorno: Amazon venderà anche i medicinali. Va commentata? Io mi chiedo cosa racconteremo ai nostri figli quando ci chiederanno dove eravamo mentre stavano costruendo la più grande dittatura di tutti i tempi con sistemi di controllo integrati ai nostri corpi. Eravamo qui a inseguire il prezzo più basso, ecco dove eravamo. Eravamo qui a fare palestra e a monitorare i nostri corpi, ecco dove eravamo. In nome di cosa? Del piacere a qualcun’altro. Del (...)

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#153 – L’errore nell’errore e la trappola della modestia

Avventatezza, distrazione, immaturità. Non trovo parola davvero adatta al mio post ingenuo intitolato “Marta Cavalli e il mio fallimento personale”. L’avventatezza è questa: la descrizione del perché ho fallito, la mia autoanalisi pubblica e i dovuti contrappesi espressi nei miei controcommenti al post ha causato una serie di commenti da parte dei lettori che suonavano più o meno così: “Valerio, ma cosa dici? Tu hai lavorato bene, sono gli altri che non ti hanno capito”. Eccolo, l’errore nell’errore. Cosa c’è (...)

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#152 – Marta Cavalli e il mio fallimento personale

Un fallimento. Semplicemente, un fallimento. Quando dopo la vittoria del campionato italiano di Marta Cavalli, qualcuno ha utilizzato la parola “Sorpresa”, ho capito di avere fallito completamente il mio lavoro di divulgazione del ciclismo femminile. Ho visto correre tutte le cicliste italiane nate tra il 1992 e il 2003: nessuna generazione mi ha colpito e impressionato per quantità e qualità di atlete come quella del ’98 e ’99. Marta Cavalli è una di queste “ragazze terribili” delle quali si è scritto (...)

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#151 – Come Ghali (felice di raccontare ciclismo per ragazzini)

A volte mi sento come Ghali: felice di raccontare ciclismo per ragazzini. Tanti ragazzi mi inviano messaggi d’affetto incredibili ed è un qualcosa di sconvolgente. Essere amati dai ragazzi vuol dire essere amati da quanto di più genuino abbiamo nell’animo umano. Sogni, speranze, paure, errori, timori, gioie, passioni.  Ricomincerò dalla loro casa, da Instagram. Ripartirò con le dirette da lì. Gli altri giornalisti mi denigrano per i miei modi diversi di raccontare il ciclismo. Non seguo le regole, non sono (...)

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#150 – Giro della Brianza (il mondo gira)

Ho incominciato a raccontare un porzione piccola così delle mie idee circa il restyling completo di BICITV alla presentazione del Giro della Brianza. Le persone dicono Wow, ma chissà. La teoria è teoria, la pratica è pratica e le scommesse sono scommesse. E le donne sono le donne. Perché? Semplice. Gli aspetti che più mi sono piaciuti del prossimo Giro della Brianza sono stati pensati da una donna. Mi piace la cura delle piccole cose e in questo sono maestre (...)

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#149 – Il restyling completo di BICITV

Oggi ho messo per iscritto uno schema con il restyling completo di BICITV. L’ho inviato a Davide, domani lo mostrerò a Giorgio e a Fabiano. Nella mia vita non ho mai pianificato niente di così grandioso. Bellezza allo stato puro. Tra poco compio 36 anni e non si avverato nessuno dei miei sogni da ragazzo. Sognavo cose piccole e semplici. Una casa, un lavoro, una donna, e intensità. Dei sogni non si intravede nemmeno l’ombra. I grilli fanno un casino (...)

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#148 – Diez

Negli ultimi giorni c’è un numero che continua a ricorrere sotto i miei occhi. Mi piace scriverlo a lettere, “Dieci”, perché è un numero che non sembra un numero. Mi piace scriverlo alla romana, “X”, perché ha il fascino del mistero. Sono da dieci anni dentro al mondo del ciclismo. O meglio, sono da dieci anni che vedo il mondo del ciclismo da due fessure sottili e piccolissime, quella di una squadra di paese che sogna di gareggiare in tutto (...)

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#147 – I progetti segreti di BICITV

Un detto dice: “Non dire mai tutto, non dire mai troppo”, e chissà se è davvero così. La verità è quasi sempre nelle cose che non si vedono. Sono in una fase di grande fermento creativo. Una fase tipica quando sei agli inizi di qualcosa di nuovo. Riguarda BICITV. Tutto diventa frenetico: ricerche, letture, studi, conversazioni, telefonate. Soprattutto telefonate. “Hey, che ne pensi?”, “A te piacerebbe una cosa così?”, “Perché sì?”, “Perché no?”. Telefonate fluviali. Nel corso di questo anno (...)

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