#222 | Un crescendo di sfide

Non ho mai lavorato così tanto nella mia vita come in questo 2019. Sembra paradossale, ma ho lavorato così tanto da non essere riuscito a vedere nemmeno un minuto in diretta del Giro d’Italia. Un continuo lavoro dietro le quinte. Mi piace stare qui dietro. Mi piace lavorare mentre gli altri si divertono. Non è esattamente ‘sexy’ come cosa, il lavorare sempre. Suona come noiosa, ed è vero. Sono un fissato? Può essere. Ma sono della vecchia scuola. Quella che (...)

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#221 | Quanto è denso il Nulla?

È esistito un tempo per il quale stavo male se nessuno mi scriveva, nessuno mi chiamava, nessuno si faceva sentire, nessuno mi invitava, nessuno – insomma – si interessava in qualche maniera a me. Ed è esistito un tempo in cui nessuno, ma proprio nessuno, si faceva sentire mai. Quel Nulla mi faceva stare male. Se non scrivevo io, non accadeva niente. Se non chiamavo io, non accadeva niente. Se non mi facevo vivo io, non accadeva niente. Se non organizzavo (...)

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#220 | Quando piove

Quando vado alle gare di ciclismo e comincia a piovere, in Italia si leva un coro di lamentele per la pioggia. All’estero non è così. Ma perché tutte queste lamentele? Più piove e meglio è per i nostri ragazzi che imparano quanto prima a guidare la bici in condizioni difficili. Prima si cade e ci si fa male, prima si fa esperienza. È impossibile fare un’intera carriera senza mai cadere e farsi male. Questo è il ciclismo. Ci si fa (...)

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#219 | Il mio Giro d’Italia (e il Piemonte)

Ogni domenica assisto e documento con un video una gara di ciclismo giovanile. Domenica ero a Mondovì, Piemonte. Vivo questo mio documentare come il mio personalissimo “Giro d’Italia”. Un Giro d’Italia genuino, al cuore della passione ciclistica, laddove tutto nasce, laddove è tutto imperfetto, laddove – di conseguenza – è tutto più poetico. Sono un affamato di poesia e spesso la poesia si cela alle origini delle cose, ai margini degli eventi e laddove le persone falliscono. Pensavo questo mentre (...)

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#218 | Il mio ritorno alle dirette BICITV

Dopo due anni torno a fare dirette. Credo molto nell’importanza di essere Live. Tutti i giorni o quasi. Questa via è molto faticosa per la cosiddetta ‘vita privata’, ma bisogna preparare BICITV 2020. Il farlo costerà sacrifici e disciplina, ma non importa. Se si vuole costruire qualcosa di solido e duraturo, devi lavorare tanto e bene. Com’è quel detto? “Solo chi è abbastanza pazzo da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero”. Le voglio cambiare davvero tante cose. (...)

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#217 | Il compleanno di Giorgio Torre

Oggi ha compiuto gli anni Giorgio Torre, una persona alla quale andrà sempre la mia gratitudine. Con lui si condivide un progetto importante, quello di BICITV, e questa vicinanza ormai quasi decennale mi ha permesso di crescere parecchio dal punto di vista professionale perchè ho imparato cosa vuol dire avere una vera e propria cultura del lavoro. Ma la gratitudine c’è soprattutto perchè sopportare il mio carattere così umorale non è per nulla semplice. In tanti anni non si è (...)

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#216 | 7Verses (un progetto che non c’entra niente con il ciclismo)

Non credo che sia possibile per me tramutare in lavoro una passione. Una passione è, per natura, irrazionale. E invece quando lavori, la testa ce la devi mettere eccome. Ammiro chi sa tramutare una passione in una professione, ma io non ci riesco. Il ciclismo mi piace, ma non è la mia passione, né tantomeno la mia ossessione. Mi piace come può piacere il gustarsi un buon piatto accompagnato da un rosso forte. Ma non è qualcosa che mi dà (...)

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#215 | Quando rientro da una corsa di ciclismo

Essere stato a Brugherio domenica mattina è stato un piacere. C’erano due gare per esordienti e – non c’è niente da fare – mi piace troppo immergermi nel “ciclismo di provincia”. Ho come l’impressione che per capire il ciclismo bisogna stare immersi lì. Occorre ascoltare i discorsi delle mamme, dei papà, degli allenatori, degli organizzatori, ascoltare come i ragazzi parlano tra loro, cosa vogliono, desiderano. E mi piace incontrare persone nuove. Nonostante non fossi mai stato a Brugherio, sono stato (...)

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#214 | La gara U23 di Taino

Sono molto felice di ritornare a Taino il prossimo sabato. L’anno scorso andò in scena un autentico capolavoro sportivo, quello di Edoardo Affini che con un’azione clamorosa andò a prendersi la maglia tricolore al termine di una giornata memorabile. Cosa accadrà stavolta? Non ne ho idea. Quel che è certo è che ci sarà da divertirsi, perché il percorso, pur non essendo eccessivamente duro (il mitico “Taineberg” è posto troppo lontano dall’arrivo), dà spazio ad azioni coraggiose. E per il (...)

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#213 | Un tuffo nel ciclismo femminile

L’ultimo weekend è stato un “ritorno al passato” con un tuffo nel ciclismo femminile. Ho perso un po’ di conoscenza sulle nuove leve del ciclismo rosa ed è stato un piacere realizzare i video di Nuvolento, perché le due gare sono state molto combattute e divertenti. In particolare mi è piaciuta la gare allieve dove è stato splendido ammirare il passo di Francesca Barale quando la strada si fa ripida, ma soprattutto il gesto tecnico di Eleonora Ciabocco che ha (...)

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#212 | La giornata del Ciclismo Bergamasco

Mi piace pensare che dove passo io le cose diventano più belle. Sì, è una cosa che mi rende felice il migliorare il mondo intorno a me. A volte si riesce, a volte no. Il mio mondo ora è il mondo del ciclismo e con BICITV tento di migliorarlo ogni giorno. Ma un giorno mi piacerebbe vivere un’esperienza come componente FCI a qualsiasi livello. Quando mi guardo intorno alle gare, vedo intorno tanto potenziale inespresso. Mi piacerebbe lavorare attivamente per (...)

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