#239 | La morte di Felice Gimondi

L’unica volta che ho incontrato Felice Gimondi è stato ad una piovosissima gara femminile nel mio piccolo paesino, Bottanuco. Avevo addosso quella sensazione indescrivibile di quando ti capita di avvicinare un’autentica leggenda: un misto di stupore e incapacità di realizzare che quel campione fosse proprio lì, nel mio piccolo paesino. E come ogni grande leggenda mi colpì subito una cosa: la semplicità coniugata con grande umanità e schiettezza. Parlava con i fatti, ha raccontato alla stampa Gianni Bugno – l’unico (...)

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#238 | Otto anni di BICITV

La decisione di fare BICITV è nata otto anni fa in Croazia in un paesino chiamato Trogir. Erano circa le due di notte. Dal ponte da un lato guardavo i locali in lontananza in riva al mare. Dall’altro ogni tanto buttavo un’occhiata furtiva ad un mio caro amico che voleva scollarsi di dosso una tale Bojana. Sul ponte mi chiedevo: trasferirsi a Brisbane, trasferirsi a Torino o fare BICITV? Avevo addosso una voglia clamorosa di cambiare il corso della mia (...)

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#237 | I messaggi che ricevo ogni giorno

Mi piace abitare dove le cose sono autentiche. E la cosa più bella è abitare nel cuore e nella mente dei tanti uomini e donne che ho conosciuto grazie al ciclismo. I messaggi che ricevo ogni giorno sono così tanti e così belli che ogni volta rimango lì spiazzato. Ci sono così tante persone buone così gentili con me. I social portano odio? Macché.  I social ti rendono indietro amplificato quello che semini.

#236 | La morte di Bjorg Lambrecht

Sono gli stessi corridori e i ciclisti a spiegarmi che su una bici ci si può fare male seriamente o addirittura morire. Eppure non riesco mai ad abituarmi. Ogni anno ci sono in media 3-4 momenti come questo e ogni volta reagisco allo stesso modo. Con fitte di dolore. Con sentimenti di condoglianza per il defunto e i cari. E con un senso di colpa. Davvero sto scegliendo i modi corretti di raccontare una tragedia come questa? Con quale tono, con (...)

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#235 | Breve lista di cose impopolari

Non amare gli animali. Non amare i tatuaggi. Non amare gli aperitivi. Non amare mangiare. Non amare le palestre. Non amare l’attività fisica. Non amare viaggiare. Preferire la razionalità all’emotività. Non amare la propria famiglia. Non amare essere positivi. Non amare sembrare particolarmente brillanti o intelligenti. Non tentare di nascondere i propri difetti fisici, nè tentare di migliorarli. Non amare sorridere. La breve lista di cose impopolari si potrebbe allungare. È che stamattina non mi viene in mente nient’altro. Le (...)

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