#207 | Fiandre tricolori, gli sponsor e le Granfondo

Investire nelle Gran Fondo è buona cosa: si sviluppa il turismo legato al ciclismo e si ha un ritorno di investimento importante.
Pensavo a questo, mentre con un occhio montavo i video delle 2 gare esordienti a Calusco d’Adda per BICITV e con l’altro sbirciavo il Fiandre.
Tutti siamo stati felici di aver visto Alberto Bettiol e Marta Bastianelli trionfare, l’uno con la maglia dell’Education First e l’altra con quella del Team Virtu.
Tutti ne abbiamo scritto sui social e le foto di quelle imprese hanno fatto il giro del mondo. L’Italia “s’è desta”.
Due vittorie simboliche, due vittorie che danno motivazione, gioia e passione a una schiera di teenager che sui social inneggiano ai loro eroi.
Peccato che Alberto e Marta non avessero maglie di squadre italiane.
Le aziende puntano sulle Gran Fondo, e fanno bene. Devono stare sul mercato.
Ma chi oggi fa le Gran Fondo lo fa perché si è emozionato vedendo vincere squadre e ciclisti italiani negli anni ’70, ’80 e ’90.
Investire oggi nel professionismo vuol dire (anche) investire nell’immaginario di questi ragazzi (sono autentiche “bombe” a livello di comunicazione) i quali saranno gli amatori del domani.