#221 | Quanto è denso il Nulla?

È esistito un tempo per il quale stavo male se nessuno mi scriveva, nessuno mi chiamava, nessuno si faceva sentire, nessuno mi invitava, nessuno – insomma – si interessava in qualche maniera a me.
Ed è esistito un tempo in cui nessuno, ma proprio nessuno, si faceva sentire mai.
Quel Nulla mi faceva stare male.
Se non scrivevo io, non accadeva niente. Se non chiamavo io, non accadeva niente. Se non mi facevo vivo io, non accadeva niente. Se non organizzavo io qualcosa, non si organizzava niente.
Ora è ancora così.
Un periodo denso di Nulla. Nessuno mi scrive. Nessuno mi chiama. Nessuno si fa vivo. Nulla. Un periodo che dura da anni.
Ci è voluto un po’ ad accettare questo fatto. Di non essere cercati proprio da nessuno. Sai com’è, ti fai un sacco di domande e ti senti in qualche modo una sorta di alieno.
Ma ora amo la densità del Nulla. Ora è diventato il mio regno. Il Nulla è quel luogo dove Tutto-è-Possibile. Il Nulla è il terreno delle Prime-Mosse. E quando capisci che la vita è quasi sempre un giocare di rimessa, capisci tutto d’un tratto quanto sia bello il poter Fare Gioco.
E più denso è il Nulla, e più hai la possibilità di ripartire da zero. Semplicemente impagabile.

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