#254 | Nuove divise

Fuori dalla stanza l’alba impazza delicata a tinte rosa. C’è sempre qualcosa di magico negli inizi.“Quello che dura è quello con cui si comincia” aveva scritto qualcuno.Non è vero, ovviamente. Ma è bello pensarlo.
Che il cielo possa rimanere sospeso con questi colori, che le magie degli inizi possano estendersi per sempre.
Siamo abbastanza grandi e disillusi per sapere che la vita non funziona così.
La bellezza? “Inseguila e svanisce” aveva scritto qualcun altro.
Quando inizia una nuova stagione del ciclismo c’è sempre palpitazione e quel senso di attesa per il magico che verrà.
Mi capita di pensarlo sfogliando le nuove divise degli atleti che si autopostano sui social come soldatini più o meno colorati.
Sono belli gli atleti e le atlete in posa a inizio stagione. Cercano di essere con quegli occhi qualcosa che hanno visto fare agli altri gli anni scorsi nelle stesse foto.
Attesa e palpitazione. Aspettando che la bellezza esploda quando quelle figure patinate si stracceranno con il sudore del ciclismo. Quando gli occhi delle foto verranno spogliati dai loro stessi occhi.
Occhi di fatica, occhi di delusione, occhi trionfanti. Che la bellezza è quell’incrocio tra quel che è e quel che potrebbe essere. Quello che potranno essere e fare quei corpi bardati di nuove divise. Buona fortuna a tutti.

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