#299 | Dieci anni esatti di BICITV

Sono affezionato a questa foto. Quando sabato 19 dicembre salirò sul palco dei VIRTUAL BICITV AWARDS saranno esattamente 10 anni da quando mi presentai per la prima volta pubblicamente come racconta la foto. Era dicembre anche allora e stavo preparando una trasmissione TV che si sarebbe chiamata BICITV. Una grande novità, per quei tempi. All’epoca dissi a me stesso che avrei cambiato il 10% dell’allora sito BICIBG e così avrei voluto fare ogni anno. Un cambiamento del 10% ogni anno mi avrebbe fatto cambiare completamente quell’impostazione ‘antica’ (10 x 10% = 100%) e approdare a qualcosa di completamente diverso. Anche oggi, dopo 10 anni intensi zeppi di soddisfazioni e di delusioni profonde, sto preparando qualcosa di nuovo, ovviamente. La bozza del CANALE BICITV h24 è già visibile in streaming 24 ore al giorno. La bozza delle CYCLING BREAKS e delle CYCLING TALKS si è intravista in questo anno. Il 2021 sarà l’anno in cui tornerò a mostrarmi sui social in maniera intensa (dall’11 gennaio) dopo un 2020 di ripetuti test. Perchè avere le idee è facile, ma vanno sempre verificate sul campo. E così si è fatto. Nella prossima decade sarà più facile lavorare, perchè finalmente internet è entrato nelle nostre vite profondamente. Dieci anni fa c’era ancora chi pensava che fare TV o scrivere su un giornale fosse più efficace. Oggi assistiamo ad un “trasloco di massa” in Internet dei colleghi in Internet. Meno male. Ma adesso occorre guardare avanti. La frontiera per i prossimi 10 anni di BICITV è prepararsi all’internazionalizzazione del sito (o meglio, dell’insieme delle nostre piattaforme). Il ciclismo italiano va svecchiato e saputo raccontare all’estero. E per farlo occorre prima raccontarlo con tecniche impeccabili, con qualità, con linguaggi che possano farci essere ‘alla pari’ con il resto del mondo. O anche – perchè no? – superiori. Il ciclismo italiano non deve perdere competitività non solo dal punto di vista agonistico, ma anche da quello della comunicazione. Lo streaming h24 è solo una delle frontiere. Ce ne sono tante e ben più difficili rispetto a quella di trasformare un sito locale di Bergamo ad un sito nazionale. In comunicazione l’Italia è indietro anni luce. Troppo. Il gap va colmato. Ed essendo il gap molto ampio, penso che i prossimi 10 anni saranno anni in cui occorrerà essere umili e mettersi a copiare dai migliori all’estero. Non è nel mio stile, copiare. Sono ossessionato dalla ricerca di essere ‘unico’. Ma quando si parte da zero, è così. Spero tra 10 anni di avere saputo rendere BICITV una testata credibile anche per il mercato internazionale. Ci sarà da cambiare ben più del 10% ogni anno. Se non ci sarò riuscito, la responsabilità sarà solo mia. #PerAmoreDelCiclismo

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