#302 | BICITV: quali caratteristiche avranno le mie dirette su Twitch?

Dall’1 febbraio sarò Live su BICITV (Facebook, Twitch) dal lunedì al venerdì alle ore 13.00. Ma cosa ci metterò dentro le mie dirette? L’amore per la bici e la voglia di ascoltare chi mi fa innamorare del ciclismo. Ogni giorno sceglierò tre storie: la prima sarà la storia più “cliccata” dalla community BICITV, la seconda sarà una storia scovata da altri siti o profili di informazione ciclistica perché in questo momento storico difficile la nostra voglia è quella di connettere chiunque ami il ciclismo senza alcun tipo di gelosie e di rivalità che comunque non fanno parte del DNA di BICITV, mentre la terza storia sarà l’ultima notizia arrivata in redazione in ordine temporale. Quindi proporrò alla community due profili social da seguire. Come avverrà la scelta dei due profili? Tendenzialmente, come segno di gratitudine, sceglierò i profili di chi, per amore del ciclismo, supporta economicamente il progetto BICITV con una piccola donazione (10 euro / anno) per dare visibilità a chi condivide la nostra visione del mondo della bici. Ma non voglio limitarmi: mi riserverò di segnalare anche altri profili interessanti a prescindere dal legame con BICITV. Poi ci sarà il momento “BICITV Club” con la lettura e la risposta ai messaggi della nostra community: questo sarà il momento più gratificante perché adoro ascoltare, imparare e lasciarmi guidare dai suggerimenti di chi ama il ciclismo. E infine la cosa a cui tengo di più. Ogni giorno racconterò per 5 minuti un luogo della nostra amata Italia e legato al mondo del ciclismo, perché credo fermamente che la cosiddetta “promozione del territorio” vada fatta ogni giorno. L’idea di vivere il 2021 con il racconto di 200 località italiane mi affascina e mi emoziona, ma soprattutto è un qualcosa che mi farà crescere a livello personale. La cultura non fa mai male e, arrivato alla soglia dei quarant’anni, mi accorgo di essere profondamente ignorante circa la storia e la cultura italiana. Quando penso alla mia ignoranza, mi vergogno molto, perché è uno scandalo vivere in una nazione come l’Italia e di conoscere poco o niente di un Paese che, per molti versi, è stato una delle “culle” della civiltà occidentale. Semplicemente vergognoso. Devo fare assolutamente qualcosa per colmare un vuoto inaccettabile per chi fa il mio mestiere, perché se nel 2021 racconti il ciclismo e sei italiano, credo che il prerequisito base di un qualsiasi cronista sia quello di sapere raccontare con competenza il territorio italiano e di sapere aggiungere qualcosa alla mera lettura di una descrizioncina data dalle pro loco locali. Questa è la sfida che ci consegna il mondo post coronavirus, questa la sfida della prossima decade: saper raccontare e promuovere l’Italia al mondo attraverso l’amore per la bicicletta. #PerAmoreDelCiclismo

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