#32 – Via d’Amelio

Ogni tanto nel cuore della notte (l’unico momento in cui dedico un po’ di tempo alle cose che mi piacciono) mi capita di guardare e riguardare i video di Paolo Borsellino.
Quell’uomo ha sempre esercitato su di me sin da ragazzo un certo tipo di ammirazione, persino di più di Giovanni Falcone. Sarà che ho sangue siciliano. Sarà che tutto ciò che riguarda una certa forma di moralità mi ha sempre coinvolto emotivamente in maniera profonda.
Ho sempre cercato di immaginare quali potessero essere i pensieri di quei mesi dopo la morte di Giovanni Falcone, quando aveva la consapevolezza di ciò che sarebbe potuto accadere e che poi – effettivamente – è accaduto.
Sì, indovinare i suoi stati d’animo.
Niente di più.
Che il resto – i misteri – non abbiamo i mezzi per poterlo sapere davvero.
Che hai la sensazione che sia esistita un’Italia prima del 1992 e dopo il 1992.
Che poi scacci i pensieri.
Che poi torni a dormire.

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