#43 – Fare l’amore

Fare l’amore è la mia più grande passione.
Non sto parlando di sesso e forse, nemmeno d’amore.
Perchè c’è dentro una punta d’egoismo che non lo fa essere, amore.
Quel godere dell’alternarsi tra il darsi e il ricevere, e il dimenticarsi di esistere, che sei troppo intento a scoprire ció che piú fa vibrare l’altra persona.
E a scoprire cosa fa vibrare te.
Ecco, questo.
Questa è la mia passione più grande.

E quando uso la parola ‘passione’, nel mio corpo si materializzano le memorie di queste sensazioni.
A me si materializzano quando scrivo.
Che senti quel prendere e dare, farsi vivo.
Che le parole – specie se rilette, specie se ben scritte – ti fanno rimbombare le cose dentro. Le pizzicano. Danno piacere.
Che le parole sono cose. Terribilmente reali, e hanno il potere di cambiarmi lo stato d’animo. Sfiancare il corpo. Rilassare. Dimenticare di esistere. Che quando tutto finisce, intimamente speri che la persona accanto – lettore o amante che sia – sia stata bene. Davvero bene. E che quando ti fa i complimenti, speri non stia mentendo.
Soprattutto quando sei giovane, che quasi cerchi conferme.
Che poi quando passa il tempo, non t’importa poi più davvero così tanto che te lo dica o non te lo dica la persona accanto.
A volte orgasmo e a volte no, dipende dai momenti, dipende dalle persone.

Scrivere è così.
E quando poi – lettori o amanti – restano lì comunque, con del cattivo sesso o una pessima poesia, quello è amore.
Come se fare l’amore o scrivere siano due punti di partenza per arrivare allo stesso punto, l’amore.
Un punto di partenza l’uno con il corpo e l’altro senza corpo.
Per arrivare ad un altro punto, un orizzonte che si sposta sempre in continuazione, mai uguale a sé stesso. Quello che chiamano ‘amore’.
Ed è curioso che all’origine della vita, ci possano essere sensazioni come queste tra due persone.
Ed è la più grande sfida imparare l’arte di concludere la propria vita,
morendo, alla stessa maniera.
Bruciando d’amore.
Facendo i conti con il disfacersi del proprio corpo e della propria mente.
Un corpo e una mente che non saranno più in grado nè di scrivere, nè di fare l’amore.
Già, imparare l’arte di concludere la vita in questa maniera.
Bruciare d’amore.
Un’arte che chi ha il dono di saper esplicitare, non vive quasi mai.

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