#72 – Latte e miele

Chissà cosa sarebbe successo al tuo corpo filiforme dopo vent’anni.
Chissà di cosa avrebbero parlato i nostri occhi invecchiati.
Forse ce ne saremmo stati ad ascoltare M.I.A. (e chissà cosa avresti pensato quando lei si ferma di cantare tra gli spari e nomina la parola “Democracy”). 
Donne combattenti non ce ne sono più molte in giro, sai?
Combattive sì, combattenti no.
Chissà cosa avresti detto di queste dei miei tempi, tutte piene di tatuaggi, cani al guinzaglio e Stan Smith ai piedi.
Forse ce ne saremmo stati dieci anni dopo a sfogliare nudi qualche pagina di Rupi Kaur.
O forse no.
Forse Rupi Kaur saresti stata tu (avresti scritto meglio di lei, sicuro).
Che se fossi finita anche tu su Instagram, chissà dove mi avresti messo.
Probabilmente da nessuna parte.
Che nemmeno sarei esistito, probabilmente, o ti avrei dimenticata, se non fosse successo tutto quello che è successo.
Che forse non mi sarei messo a scrivere niente di niente.
“La memoria d’amore è come la luna / appare scompare senza logica alcuna”.
Che ho fatto bene a bruciare tutto.
A bruciare tutto.
Chissà cosa è successo al tuo corpo filiforme.

PLAY ♪ – “Bring the noise” (M.I.A.)
https://www.youtube.com/watch?v=RvUVxYndYuU

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