#239 | La morte di Felice Gimondi

L’unica volta che ho incontrato Felice Gimondi è stato ad una piovosissima gara femminile nel mio piccolo paesino, Bottanuco. Avevo addosso quella sensazione indescrivibile di quando ti capita di avvicinare un’autentica leggenda: un misto di stupore e incapacità di realizzare che quel campione fosse proprio lì, nel mio piccolo paesino. E come ogni grande leggenda mi colpì subito una cosa: la semplicità coniugata con grande umanità e schiettezza. Parlava con i fatti, ha raccontato alla stampa Gianni Bugno – l’unico (...)

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#238 | Otto anni di BICITV

La decisione di fare BICITV è nata otto anni fa in Croazia in un paesino chiamato Trogir. Erano circa le due di notte. Dal ponte da un lato guardavo i locali in lontananza in riva al mare. Dall’altro ogni tanto buttavo un’occhiata furtiva ad un mio caro amico che voleva scollarsi di dosso una tale Bojana. Sul ponte mi chiedevo: trasferirsi a Brisbane, trasferirsi a Torino o fare BICITV? Avevo addosso una voglia clamorosa di cambiare il corso della mia (...)

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#237 | I messaggi che ricevo ogni giorno

Mi piace abitare dove le cose sono autentiche. E la cosa più bella è abitare nel cuore e nella mente dei tanti uomini e donne che ho conosciuto grazie al ciclismo. I messaggi che ricevo ogni giorno sono così tanti e così belli che ogni volta rimango lì spiazzato. Ci sono così tante persone buone così gentili con me. I social portano odio? Macché.  I social ti rendono indietro amplificato quello che semini.

#236 | La morte di Bjorg Lambrecht

Sono gli stessi corridori e i ciclisti a spiegarmi che su una bici ci si può fare male seriamente o addirittura morire. Eppure non riesco mai ad abituarmi. Ogni anno ci sono in media 3-4 momenti come questo e ogni volta reagisco allo stesso modo. Con fitte di dolore. Con sentimenti di condoglianza per il defunto e i cari. E con un senso di colpa. Davvero sto scegliendo i modi corretti di raccontare una tragedia come questa? Con quale tono, con (...)

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#235 | Breve lista di cose impopolari

Non amare gli animali. Non amare i tatuaggi. Non amare gli aperitivi. Non amare mangiare. Non amare le palestre. Non amare l’attività fisica. Non amare viaggiare. Preferire la razionalità all’emotività. Non amare la propria famiglia. Non amare essere positivi. Non amare sembrare particolarmente brillanti o intelligenti. Non tentare di nascondere i propri difetti fisici, nè tentare di migliorarli. Non amare sorridere. La breve lista di cose impopolari si potrebbe allungare. È che stamattina non mi viene in mente nient’altro. Le (...)

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#234 | Quando sei un perdente

Ieri è stata l’ennesima giornata di gloria per i colori azzurri: Matteo Trentin ha vinto una tappa al Tour con un’azione memorabile, mentre Marta Cavalli si è laureata (ancora) campionessa europea nel derny. Due atleti micidiali perché da sempre sono dei vincenti. Non capita quasi mai che ti diano la sensazione che avrebbero potuto fare di più. Sono quel tipo di corridori che tirano fuori sempre il massimo dalle proprie possibilità e che appena hanno l’occasione, la sfruttano. L’esatto contrario (...)

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#233 | Dove sta andando BICITV?

Di sicuro ricorderò questo 2019 come uno degli anni di maggior attivismo per BICITV. Sabato e domenica avrò la fortuna di assistere per la prima volta al Lombardia Giovani: non vedo l’ora di essere a Costa per una manifestazione unica nel suo genere con gare per giovanissimi, esordienti, allievi e anche juniores. Ci sarà da divertirsi. Sto rifinendo il mio nuovo format per le Live su Instagram. Ne ho fatta una qualche giorno fa e mi sembra di aver capito (...)

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#232 | Elisa, Giulio, Letizia, Marta, Vittoria

Mi piace l’idea di mettere in fila i loro nomi così, in ordine alfabetico e senza i loro cognomi. Mi piace perchè potrebbero essere i nomi di un qualsiasi ragazzo o ragazza che incomincia ad imbracciare una bicicletta e a sognare di essere un campione. Ieri è stata una giornata epocale. Giulio Ciccone ha vestito la maglia gialla, mentre Elisa Balsamo, Marta Cavalli, Vittoria Guazzini e Letizia Paternoster hanno fatto registrare il record italiano dell’inseguimento a squadre ai campionati europei U23 (...)

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#231 | Dirette Instagram: stasera alle 19.30 ricomincio con un nuovo format

Come annunciato nel post #225, inizia “la fase 3” del lavoro di rinnovamento di BICITV. Dopo avere cambiato la linea grafica della testata, dopo aver dato seguito e reinventato l’Almanacco del Ciclismo Bergamasco, dopo aver trasformato completamente il sito con l’archiviazione e la classificazione di tutti i risultati di ogni singolo atleta, dopo aver lanciato la newsletter di BICITV con le notizie delle ultime 24 ore, dopo avere introdotto per primi in Italia la pubblicazione sistematica dei video di ciclismo (...)

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#230 | Happy Birthday

Non mi sono mai fatto gli auguri di compleanno. Eppure dovrei farmeli: dicono che bisogna volersi bene e che bisogna regalarsi momenti per sé stessi, no? I mantra delle nuove generazioni suonano più o meno così. Che le felicità ce le cerchiamo dentro noi stessi e che non abbiamo bisogno di nessuno per sentirci felici. Già. Dovrei tatuarmela, una stronzata del genere, e dovrei andare poi in palestra a lamentarmi di qualcosa che non va. O meglio, di qualcuno che (...)

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#229 | BICITV sbarca su IGTV

Prosegue il lavoro di miglioramento di BICITV. Dalla prossima settimana faremo una cosa tanto semplice quanto efficace ovvero caricare tutti i nostri video sulla IGTV (la sezione video di Instagram). Questa scelta è figlia di tre motivazioni: a) i ragazzi di fascia di età 13-18 usano prevalentemente Instagram, b) in questo modo aumentiamo il numero di visualizzazioni di ogni singolo video (siamo già presenti in Youtube e Facebook), c) aiutiamo le attività commerciali a stare e/o avere una piattaforma dove ormai (...)

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#228 | Sciabolare

E all’improvviso la gente ha incominciato a stappare le bottiglie sciabolando. Dovessi raccontare ad uno straniero che cosa è l’Italia partirei da questo. Che all’improvviso tutti stappano le bottiglie così, che lo pubblicano sulle Instagram Stories e che poi c’è l’evoluzione della “sciabolata con bicchiere”. Se fossi un saggista, partirei da questo e dai tatuaggi disegnati sulla pelle degli italiani per fare capire certe nostre cose. Racconterei la bellezza della nostra amoralità e il nostro timore della riprova sociale. L’amoralità (...)

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#227 | Su BICITV i Campionati Regionali Allievi di Lombardia e Piemonte

Siamo molto felici di poter documentare i campionati regionali allievi di Lombardia e Piemonte. Roberto Amaglio sarà a Casazza, mentre io seguirò personalmente le gare di Omegna dove si assegneranno anche i titoli regionali degli esordienti. Lavoreremo con l’obiettivo di sempre: valorizzare il lavoro svolto delle società organizzatrici (in questo caso U.C.Casazza e Pedale Ossolano), far conoscere le “gesta” dei ragazzi dando le giuste informazioni, ma senza esagerare nell’enfasi, perchè occorre ricordare che è ciclismo giovanile e se si esagera (...)

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#226 | La 3 Giorni Comano Dolomiti

Condividere e sostenere la nascita di un nuovo progetto è sempre un qualcosa di magico. Gli inizi sono spesso la fase più bella ed emozionante, anche se in questo caso non si può parlare di un vero e proprio inizio. La 3 Giorni Comano Dolomiti infatti nasce sulla scorta di un’esperienza fantastica quale l’organizzazione per tre anni consecutivi dei Campionati Italiani Giovanili di ciclismo che hanno regalato momenti da ricordare per chi ama questo sport. Essere presente tra due settimane (...)

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#225 | BICITV 2019: inizia la fase Tre

Il sito www.bicitv.it è andato on line da 2 mesi e continua a riscuotere ottimi consensi dagli addetti ai lavori. Siamo contenti. Poche chiacchiere, tanti fatti. A differenza del vecchio sito, ora sul sito ci sono circa 20.000 profili di altrettanti atleti per una completa catalogazione dei risultati e il calcolo delle classifiche valide per i BICITV Awards vengono aggiornate al martedì invece che al giovedì. Un miglioramento “data-oriented” considerevole. Merito di un’opera di riprogettazione del sito e del “work-flow”, certo, ma (...)

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#224 | Tutta la nostra imperfezione

Accade soprattutto quando muore qualcuno. Che cominci a fare un po’ i conti con te stesso, che cominci a chiederti se ti stai preoccupando per le cose per cui vale la pena preoccuparsi, se si sono dette tutte le parole che si avrebbero voluto dire a qualcuno di caro, se se se. Quasi sempre c’è qualcosa di sbagliato quando ci ragioni su un attimo, quasi sempre i momenti sono sbagliati, quasi sempre tutto è imperfetto. Come se la perfezione esistesse. Come (...)

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#223 | Fare lo speaker a Monticelli Brusati

Essere stato speaker alle gare di Monticelli Brusati è stato un piacere. Gli amici del Progetto Ciclismo Rodengo Saiano sono stati molto gentili a pensare a me come speaker per le loro due corse esordienti e allievi e a BICITV per la produzione dei due filmati. Ne sono onorato. Fare lo speaker è infinitamente più semplice e meno faticoso rispetto a quanto faccio di solito, ma, per molti aspetti, è assai più importante. Lo speaker è ‘la porta d’ingresso’ di un (...)

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#222 | Un crescendo di sfide

Non ho mai lavorato così tanto nella mia vita come in questo 2019. Sembra paradossale, ma ho lavorato così tanto da non essere riuscito a vedere nemmeno un minuto in diretta del Giro d’Italia. Un continuo lavoro dietro le quinte. Mi piace stare qui dietro. Mi piace lavorare mentre gli altri si divertono. Non è esattamente ‘sexy’ come cosa, il lavorare sempre. Suona come noiosa, ed è vero. Sono un fissato? Può essere. Ma sono della vecchia scuola. Quella che (...)

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#221 | Quanto è denso il Nulla?

È esistito un tempo per il quale stavo male se nessuno mi scriveva, nessuno mi chiamava, nessuno si faceva sentire, nessuno mi invitava, nessuno – insomma – si interessava in qualche maniera a me. Ed è esistito un tempo in cui nessuno, ma proprio nessuno, si faceva sentire mai. Quel Nulla mi faceva stare male. Se non scrivevo io, non accadeva niente. Se non chiamavo io, non accadeva niente. Se non mi facevo vivo io, non accadeva niente. Se non organizzavo (...)

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#220 | Quando piove

Quando vado alle gare di ciclismo e comincia a piovere, in Italia si leva un coro di lamentele per la pioggia. All’estero non è così. Ma perché tutte queste lamentele? Più piove e meglio è per i nostri ragazzi che imparano quanto prima a guidare la bici in condizioni difficili. Prima si cade e ci si fa male, prima si fa esperienza. È impossibile fare un’intera carriera senza mai cadere e farsi male. Questo è il ciclismo. Ci si fa (...)

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#219 | Il mio Giro d’Italia (e il Piemonte)

Ogni domenica assisto e documento con un video una gara di ciclismo giovanile. Domenica ero a Mondovì, Piemonte. Vivo questo mio documentare come il mio personalissimo “Giro d’Italia”. Un Giro d’Italia genuino, al cuore della passione ciclistica, laddove tutto nasce, laddove è tutto imperfetto, laddove – di conseguenza – è tutto più poetico. Sono un affamato di poesia e spesso la poesia si cela alle origini delle cose, ai margini degli eventi e laddove le persone falliscono. Pensavo questo mentre (...)

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#218 | Il mio ritorno alle dirette BICITV

Dopo due anni torno a fare dirette. Credo molto nell’importanza di essere Live. Tutti i giorni o quasi. Questa via è molto faticosa per la cosiddetta ‘vita privata’, ma bisogna preparare BICITV 2020. Il farlo costerà sacrifici e disciplina, ma non importa. Se si vuole costruire qualcosa di solido e duraturo, devi lavorare tanto e bene. Com’è quel detto? “Solo chi è abbastanza pazzo da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero”. Le voglio cambiare davvero tante cose. (...)

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#217 | Il compleanno di Giorgio Torre

Oggi ha compiuto gli anni Giorgio Torre, una persona alla quale andrà sempre la mia gratitudine. Con lui si condivide un progetto importante, quello di BICITV, e questa vicinanza ormai quasi decennale mi ha permesso di crescere parecchio dal punto di vista professionale perchè ho imparato cosa vuol dire avere una vera e propria cultura del lavoro. Ma la gratitudine c’è soprattutto perchè sopportare il mio carattere così umorale non è per nulla semplice. In tanti anni non si è (...)

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#216 | 7Verses (un progetto che non c’entra niente con il ciclismo)

Non credo che sia possibile per me tramutare in lavoro una passione. Una passione è, per natura, irrazionale. E invece quando lavori, la testa ce la devi mettere eccome. Ammiro chi sa tramutare una passione in una professione, ma io non ci riesco. Il ciclismo mi piace, ma non è la mia passione, né tantomeno la mia ossessione. Mi piace come può piacere il gustarsi un buon piatto accompagnato da un rosso forte. Ma non è qualcosa che mi dà (...)

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#215 | Quando rientro da una corsa di ciclismo

Essere stato a Brugherio domenica mattina è stato un piacere. C’erano due gare per esordienti e – non c’è niente da fare – mi piace troppo immergermi nel “ciclismo di provincia”. Ho come l’impressione che per capire il ciclismo bisogna stare immersi lì. Occorre ascoltare i discorsi delle mamme, dei papà, degli allenatori, degli organizzatori, ascoltare come i ragazzi parlano tra loro, cosa vogliono, desiderano. E mi piace incontrare persone nuove. Nonostante non fossi mai stato a Brugherio, sono stato (...)

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#214 | La gara U23 di Taino

Sono molto felice di ritornare a Taino il prossimo sabato. L’anno scorso andò in scena un autentico capolavoro sportivo, quello di Edoardo Affini che con un’azione clamorosa andò a prendersi la maglia tricolore al termine di una giornata memorabile. Cosa accadrà stavolta? Non ne ho idea. Quel che è certo è che ci sarà da divertirsi, perché il percorso, pur non essendo eccessivamente duro (il mitico “Taineberg” è posto troppo lontano dall’arrivo), dà spazio ad azioni coraggiose. E per il (...)

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#213 | Un tuffo nel ciclismo femminile

L’ultimo weekend è stato un “ritorno al passato” con un tuffo nel ciclismo femminile. Ho perso un po’ di conoscenza sulle nuove leve del ciclismo rosa ed è stato un piacere realizzare i video di Nuvolento, perché le due gare sono state molto combattute e divertenti. In particolare mi è piaciuta la gare allieve dove è stato splendido ammirare il passo di Francesca Barale quando la strada si fa ripida, ma soprattutto il gesto tecnico di Eleonora Ciabocco che ha (...)

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#212 | La giornata del Ciclismo Bergamasco

Mi piace pensare che dove passo io le cose diventano più belle. Sì, è una cosa che mi rende felice il migliorare il mondo intorno a me. A volte si riesce, a volte no. Il mio mondo ora è il mondo del ciclismo e con BICITV tento di migliorarlo ogni giorno. Ma un giorno mi piacerebbe vivere un’esperienza come componente FCI a qualsiasi livello. Quando mi guardo intorno alle gare, vedo intorno tanto potenziale inespresso. Mi piacerebbe lavorare attivamente per (...)

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#211 | Cosa c’entrano gli Avengers con il ciclismo? 5 lezioni (2/2)

2Seconda e ultima parte del post incominciato qualche giorno fa (il numero #210). Cosa c’entrano gli Avengers con il ciclismo? Forse niente. Eppure a me piace l’idea di estrapolare qualche lezione da applicare al ciclismo con lente d’ingrandimento sulla comunicazione del ciclismo stesso. Lezione 1. Sono andato al cinema a vedere “Avengers: Endgame” in una multisala piena di persone all’inverosimile. Non sono un appassionato di questo genere di film, ma penso che guardare un film che ha avuto un successo (...)

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#210 | Cosa c’entrano gli Avengers con Marta Cavalli? (1/2)

Cosa c’entrano gli Avengers con Marta Cavalli? Probabilmente niente, ma vallo a spiegare al mio cervello che invece pensa che le due cose siano correlate. Mi spiego. Un giorno a settimana – solitamente il giovedì, ma stavolta, visto che è il 25 aprile, ho anticipato a mercoledì – ho bisogno di staccare dall’approccio quotidiano al lavoro e di allenare il mio “pensiero laterale” (cioè quella capacità di osservare e di risolvere i problemi approcciandoli da punti di vista non usuali) (...)

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#209 | Pasqua e Pasquetta “on the road”

Sono molto felice di aver potuto assistere a due belle gare junior nei giorni di Pasqua e Pasquetta (Cantù e San Martino di Lupari). Rimanere sempre a contatto con i ragazzi, con le famiglie e con le squadre è ciò che mi aiuta a fare meglio il mio mestiere, ma soprattutto è la parte più bella della mia professione, perché mi permette di imparare tante cose. In particolare la gara di San Martino di Lupari è stata altamente istruttiva e (...)

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#208 | I primi 10 giorni del nuovo sito BICITV

Il nuovo sito BICITV è on line da 10 giorni e siamo estremamente soddisfatti della risposta del nostro pubblico. Non tanto perché i numeri crescono (la nostra crescita è da sempre regolare e, a tratti, esponenziale) ma soprattutto perché la qualità dei feedback è totalmente diversa rispetto a prima. Tutti hanno compreso la nostra volontà di voler alzare il livello, ma soprattutto tutti hanno immediatamente capito il nostro desiderio di migliorare il mondo del ciclismo. BICITV collega tutte le persone (...)

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#207 | Fiandre tricolori, gli sponsor e le Granfondo

Investire nelle Gran Fondo è buona cosa: si sviluppa il turismo legato al ciclismo e si ha un ritorno di investimento importante. Pensavo a questo, mentre con un occhio montavo i video delle 2 gare esordienti a Calusco d’Adda per BICITV e con l’altro sbirciavo il Fiandre. Tutti siamo stati felici di aver visto Alberto Bettiol e Marta Bastianelli trionfare, l’uno con la maglia dell’Education First e l’altra con quella del Team Virtu. Tutti ne abbiamo scritto sui social e (...)

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#206 | La via degli inguaribili romantici

Al termine del post #205 mi chiedevo se la B-Talk con Francesco Dalla Lunga sarebbe stata una buona B-Talk. Lo è stata. Sono un inguaribile romantico e di tutta la chiacchierata ho amato il modo con cui Francesco ha descritto le sue sensazioni nell’andare in bici. La parola che ha usato è “Libertà”. Sì, sensazione di libertà. Non ci sono risposte giuste o risposte sbagliate alle B-Talks, ed è questo il bello di un format che vorrei elaborare e raffinare (...)

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#205 | Alle 19.30 B-Talk con Francesco Della Lunga

Dovrei evitare di scrivere banalità come ho fatto nel post 204, auspicando un maggiore investimento nel ciclismo femminile. Ma chi mi credo di essere? Pensa a cambiare solo ciò che puoi controllare, Valerio. E poi torna a casa. La casa che mi sono scelto per questo 2019 sono le B-Talks ovvero le chiacchierate in diretta su Instagram. Dopo Sofia Bertizzolo e Martina Fidanza stasera si faranno 4 parole con Francesco Della Lunga. Sono felice che abbia accettato, perché per la (...)

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#204 | Sei italiane nelle 10 alla Gent-Wevelgem

Letizia Paternoster, Marta Bastianelli, Michela Balducci, Elena Cecchini, Elisa Balsamo e Marta Cavalli: sei italiane nelle prime dieci della Gent-Wevelgem. Penso valga di più questo risultato che le decine e decine di medaglie conquistate in pista per smuovere il cuore degli scettici. Anche nelle grandi classiche del nord si parla italiano. E si parla in termini quantitativi. La leader del World Tour è italiana (Marta Bastianelli), la leader della classifica giovani UCI anche (Sofia Bertizzolo). Una generazione di atlete italiane (...)

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#203 | Un weekend a Macherio

Dopo aver terminato il lavoro di editing della B-Talk dedicata a Martina Fidanza (tra poco aggiornerò le Instagram Stories di BICITV) si prepara l’attrezzatura per domenica. Sono molto felice di tornare alle origini, perché seguirò due gare di donne esordienti e donne allieve. Era una vita che non vedevo una gara di questo genere e un po’ mi dispiaceva, perché amo tentare di scoprire i giovani talenti del futuro. Giorgio invece assisterà alla gara junior di Treviglio, mentre Roberto lavorerà (...)

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#202 | Lo zio del ciclismo (a proposito di Strade Perdute, dopplanger e visioni)

A volte siamo quello che non pensiamo di essere. E a volte siamo quello che non pensiamo di essere. Anzi, accade quasi sempre così, non “a volte”. Ogni giovedì sera mi ritrovo con il team di BICITV al Ritual Irish Pub di Bergamo. BICITV è nata lì. O meglio, l’accordo per la nascita della società con Giorgio Torre è stato fatto lì. E i primi BICITV Awards sono stati organizzati sempre nel medesimo pub. Ieri sera davanti ad un tè (...)

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#201 | La (ri)nascita di BICITV: oggi si comincia

Ciao a tutti! Qui è Valerio che scrive. La mia stagione di ciclismo comincia oggi. Io non sono un ciclista, ma lo spirito e l’approccio al lavoro è molto simile a quello di un atleta. La preparazione è ormai conclusa e oggi si comincia. La mole di lavoro invernale è stata massiccia, ma adesso finalmente il nuovo corso di BICITV ha inizio. Dal punto di vista personale oggi ho il mio primo impegno con la prima B-Talk del 2019 con (...)

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#200 | La presentazione dell’Almanacco del Ciclismo Bergamasco

Il 200esimo post del mio blog è un post denso di gratitudine per chi ha reso possibile la realizzazione e la presentazione del nostro primo Almanacco del ciclismo bergamasco. Il primo Grazie va a Giorgio Torre perché è l’unica persona che ha dato fiducia ad un Valerio molto meno maturo del Valerio attuale. Lui insegna con l’esempio e non con le parole e sono infinite le cose che ho imparato lavorando fianco a fianco con lui in questi sette anni e mezzo. Poi (...)

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#199 | Valentino (14 cose di mio papà)

Oggi è l’onomastico di mio papà. Che stare a scrivere per davvero che tipo di rapporto ci lega, non basterebbe un post. Servirebbe un libro (o forse due). Ma qui sui social sono conosciuto per il ciclismo. E lui pure. E allora bisogna semplificare. Bisogna stare dentro questo recinto, che il resto è roba privata e non va messa sui social. Come accade in tante famiglie di ciclisti, pure io sono capitato qua dentro – nel mondo del ciclismo – (...)

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#198 | 5 cose che amo di te

Chi mi conosce sa che amo il numero 5. Lo nascondo un po’ dappertutto, nel lavoro come nella vita. E chi mi conosce sa che sono una sorta fi grafomane: appunto tutto.  C’è una piccola pratica che amo fare da qualche anno a questa parte: scrivere le 5 cose che amo di un persona che conosco. Cinque, e non di più. E se ne arriva una sesta, ne cancello una. Cinque e solo cinque. Mi aiuta a pensare gentile a proposito delle (...)

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#197 | Silvia Persico (e quell’asino di Valerio)

Oggi mi è stata data una lezione. Quale? Quella che devo ascoltare e starmene zitto, perché di ciclismo non capisco niente. Merito di Silvia Persico. Andiamo indietro nel tempo. Spagna, Giro dei Paesi Baschi. Durante un pranzo con Silvia, le dico che non capisco perché fare il ciclocross in inverno. La vedevo tanto stanca e mi spiaceva vederla così dopo la logorante stagione in Belgio. O la strada, o il ciclocross, le dicevo. E – peggio ancora – mi sono (...)

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#196 | Il nuovo logo di BICITV

Abbiamo contattato diversi grafici per creare il nuovo logo di BICITV, ma non riuscivo a spiegare cosa avevo nella mente. Per questo quando mi consegnavano le bozze, guardavo quegli schizzi, quei progetti, ma quei loghi che mi mostravano non mi facevano “vibrare”. E così un giorno ho detto a Martina Forcella: “Martina, facciamolo noi”. Non so come ringraziarla. Con grande pazienza si è messa lì ad ascoltare i miei “vaneggiamenti” e a tradurre quello che esisteva soltanto come una sensazione. (...)

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#195 | B-Thinking: scelto l’hashtag di BICITV 2019

Manca poco al debutto della nuova BICITV 2019 e mai come quest’anno introdurremo tante novità in quello che, a tutti gli effetti, sarà un anno zero. Nuovo sito internet, nuova grafica (passeremo ai colori blu e bianco con un tocco di fluo), nuovi progetti editoriali (B-Talks) ponendo al centro Instagram e rinforzando il nostro canale YouTube di BICITV. Questo è quanto si farà al 100% sin dal giorno 1. Poi durante l’anno si sta lavorando per regalare alcune “ciliegine” sulla (...)

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#194 | Una medaglia fortemente simbolica

Guardate la foto. Guardatele una ad una. Osservate i loro volti. Osservate le loro espressioni. Le vedete quanto sono raggianti Martina Alzini, Elisa Balsamo, Marta Cavalli e Letizia Paternoster? Non è un caso. La medaglia d’oro in Coppa del Mondo in pista a Hong Kong è fortemente simbolica. Oggi 25 gennaio 2019 è la data della svolta. Sì, perché questa è una delle rare volte in cui il quartetto femminile italiano ha gareggiato con quattro atlete di età media bassissima. (...)

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#193 | L’addio alla Valcar

Dopo 8 anni da addetto stampa della Valcar concludo questa esperienza vissuta da completo autodidatta. La Valcar è stata la mia palestra, il luogo dove ho sperimentato quasi tutte le cose che poi ho portato prima, durante e dopo la creazione di BICITV. Essendo la squadra di famiglia, non ho mai fatto il puro lavoro di addetto stampa anche perchè io non sono giornalista; piuttosto ho sempre interpretato questo ruolo nel tentativo di fare il bene della squadra e portare (...)

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#192 | B-Thinking: il primo almanacco interattivo dedicato al ciclismo bergamasco

Come avevo promesso nel post #192, presto presenteremo le novità BICITV. La prima novità sta nell’avere realizzato un almanacco dedicato al ciclismo bergamasco, proseguendo il quarantennale lavoro del giornalista locale Renato Fossani che ha scelto di fermarsi. Abbiamo scelto di essere responsabili. Fare questo almanacco non era nei nostri piani, soprattutto perché in questo momento stiamo investendo moltissimo a livello economico nel nuovo sito BICITV. Con il nuovo sito incominceremo a dare agli appassionati di ciclismo uno strumento che mai (...)

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#191 | Pensa gentile

Tutti pensiamo di avere subito dei torti. Lo pensiamo quasi sempre. Come diceva David Foster Wallace, “siamo i sovrani del nostro cranio” e tutto accade nelle nostre teste. Negli ultimi giorni mi sono sentito sfortunato e ho sentito di avere subito dei torti. Ma mi sono detto, “pensa gentile”. Pensa gentile di chi ti sta facendo soffrire. Quella persona è essa stessa una persona bisognosa di aiuto. Pensa gentile, mi sono detto. Considera l’altra persona un piccolo bambino o una (...)

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#190 | Manca poco alla presentazione delle novità di BICITV

Il lancio della nuova BICITV avverrà a febbraio. Il sito nuovo e le Live su Instagram saranno le primissime novità della stagione 2019. Proprio ieri ho cominciato a prendere in mano il profilo Instagram chiedendo agli amici della community chi dovrei intervistare nelle prossime B-Talks. Sono venuti fuori nomi interessanti. Non vedo l’ora di ricominciare. La via per la costruzione di BICITV è faticosa, ma la soddisfazione di avere creato tutto questo dal niente cercando di tirar fuori di volta (...)

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#189 | L’arte di donare

Una vita senza obiettivi non è vita. Tante volte però, soprattutto quando mi capita di disilludermi o di vedere infranto un mio sogno, sembra che non ci siano più obiettivi per cui valga la pena vivere e ci si sente sprofondare nella tristezza o – peggio – nell’apatia.  Quando ero più giovane, mi accadeva spesso. Ora non mi accade più. Non mi accade più da quando ho capito che il migliore obiettivo che posso pormi nella mia vita è rendere (...)

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#188 | Un insolito Natale

Sono stato fortunato in questo 2018. Le cose molto gravi si sono sistemate. Quelle meno gravi sono ancora lì, ma mi sento sereno come non mai ed è più semplice affrontarle. Ho conosciuto una manciata di persone nuove che mi sono entrate nel cuore. Non so come esprimere la gratitudine se non scrivendo. Vorrei saper regalare sorrisi con azioni concrete o con parole buone.  Chissà. Un Natale particolare, questo del 2018. Così pieno di speranze. Sì, sono fortunato. Fortunato che (...)

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#187 | Come un bollettino di guerra

Due ciclisti in coma, una ragazza mutilata e un ragazzo senza un occhio: questo è il bollettino di guerra del ciclismo italiano, anno 2018. Nel 2017 il miracolo di Claudia Cretti e la tragedia di Michele Scarponi. Ieri mattina ne abbiamo parlato a lungo a BICITV, prima con Martina Forcella e poi con Giorgio Torre. Qualcosa abbiamo pensato e ci sembra di essere Davide contro Golia. Ho il difetto di essere idealista. A volte mi sento come Don Chisciotte, lo (...)

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#186 | Il nome di Dio

Ha tutto quello che non ho ed è tutto quello che non sono. Intelligenza, bellezza, allegria, amore per la vita. Esattamente una settimana fa al Giro d’Onore parlavano insieme della nuova BICITV ed ha un’intelligenza talmente spiccata che completava le mie frasi e rilanciava con nuove idee, nonostante abbia la metà dei miei anni. Per quelli come me che hanno avuto un’adolescenza molto difficile con grandi problemi nel sentirsi accettati e con una personalità debole e buia, quelli come lui (...)

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#185 | Il nostro primo almanacco di ciclismo

Fare gli almanacchi di ciclismo è una cosa inutile. Poteva servire quando Internet non esisteva, ma ora è inutile. Ci sarà un giorno in cui saranno le intelligenze artificiali a raccontare il mondo del ciclismo dal punto dei vista dei dati. È inevitabile.  Ma c’è sempre una distanza da percorrere tra il presente e il futuro, e quella distanza è la nostra vita. Guardando il mondo dell’informazione ciclistica sono lampanti due punti. Il primo: non esiste un sito di ciclismo (...)

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#184 | Senza polemica

A volte si potrebbe pensare che se alzi la voce, sei un uomo più forte. O più intelligente, anche. Per me è l’esatto contrario.  Sta per cominciare l’ottavo anno di BICITV e sono felice di non aver mai polemizzato con nessuno pubblicamente, benchè chi mi conosce sa che quasi niente mi va bene. Vivo in uno stato di perenne insoddisfazione. Quasi niente mi va bene. Ma proprio niente. Ma che senso ha raccontarlo? Se lo racconti, lo devi sublimare ad (...)

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#183 | Giro d’Onore, la mia prima volta

Non ero mai stato al Giro d’Onore: ieri è stata la mia prima volta. Ci sarebbero infinite cose da dire: tanti incontri, tante pensieri, tante sensazioni. Ma ce n’è una in particolare, di sensazione che vorrei condividere. Quella della gratitudine verso gli splendidi corridori italiani che hanno disputato un 2018 meraviglioso. Una gratitudine che mi riempie di gioia e di orgoglio del mio essere italiano come loro. Questa gratitudine mi spinge a fare ancora meglio il mio lavoro in supporto (...)

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#182 | Grazie Bergamo

Sabato scorso sono stato alla festa provinciale F.C.I. di Bergamo ed è stata molto bella. Alcuni momenti sono stati fantastici (sicuramente il momento più commovente è stato quando Martina Fidanza ha regalato i propri trofei agli atleti diversamente abili della Valcavallina Sport. Una grande idea quella del comitato provinciale bergamasco, ovvero quella di aprire 14 manifestazioni giovanissimi a tesserati con disabilità intellettiva e relazionale. E sono felice che un’iniziativa eticamente così importante sia stata promossa dalla mia terra. Sono un (...)

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#181 | Ghisallo, un regalo inaspettato

Quello che è accaduto ai BICITV Awards è qualcosa che mi ha commosso. Parliamoci chiaro. Quando BICITV documenta con dei video le gare del Ghisallo, non lo fa gratis. A regola, dovrei essere io a fare un regalo agli organizzatori di questa manifestazione. E invece no. Sul palco degli Awards gli organizzatori delle gare del Ghisallo ci hanno fatto un dono dal valore inestimabile. Ovvero, la maglia che si consegna ai vincitori di questa corsa con il logo BICITV. In (...)

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#180 | Sognando Sagan ai BICITV Awards

Al termine dei BICITV Awards Twila ci ha regalato questa (bellissima) foto conclusiva. Non riesco a fare a meno di riguardarla più e più volte. Lavorare con loro è la più grande delle fortune, perchè ognuno di loro è un Numero Uno nel proprio campo. E ognuno di loro è un campione di umiltà. L’età media di questo gruppo è di 26 anni. Capaci, gentili, ironici ed entusiasti. Senza di loro non saprei dove trovare energia quando le cose diventano (...)

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#179 | La grafica dei premi dei BICITV Awards

I BICITV Awards sono le premiazioni dedicate alle giovani promesse del ciclismo italiano. Dirlo è semplice, farlo un po’ meno. Credo che per far sì che queste premiazioni siano effettivamente dedicate a questi ragazzi e ragazze, sia necessario curare i minimi dettagli.  Come, ad esempio, curare il premio che si consegna a questi ragazzi. Non può essere un trofeo anonimo.  Sin dalla prima edizione ci siamo messi nei panni degli atleti premiati. Atleti vincenti, perché altrimenti non sarebbero lì a (...)

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#178 | B-Thinking: una settimana difficile

La difficoltà di questa settimana è stata conciliare la fase di preparazione dei BICITV Awards con la fase di costruzione del nuovo progetto di BICITV 2019 che si muove sul doppio binario che porterà sia alla creazione del nuovo sito, sia ad alcune novità a livello di produzione video. Come in tante cose della vita, essere eccellenti su più fronti non è semplice e io in questa settimana sono stato appena sufficiente su questi tre fronti. Per la prima volta (...)

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#177 | Nuovi orizzonti

Ci sono giornate in cui il passato sembra bruciare come carta velina. Le vecchie persone non ci sono più. I vecchi amori, nemmeno. La colonna di fumo delle cose bruciate si alza e si disperde nel cielo. Ed è proprio alzando lo sguardo verso le cose belle che bruciano che s’intravede la linea orizzontale dell’orizzonte. Non è né bella, né brutta. Semplicemente, è lì. Incrocia la linea dei tuoi occhi che ancora lacrimano per il fumo. Potrei dire che quello (...)

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#176 | Ecco cosa penso del ciclismo femminile dopo la chiacchierata con Vittoria Guazzini

#176 | B-THINKING: ECCO COSA PENSO DEL CICLISMO FEMMINILE DOPO LA CHIACCHIERATA CON VITTORIA GUAZZINI Se penso a quanto poco era seguito e conosciuto il ciclismo femminile sette anni fa rispetto ad oggi, mi prende un senso di vertigine. Vertigine di gioia. Sì, perché almeno a livello culturale le cose sono cambiate profondamente. Ora nessuno considera più il ciclismo femminile inferiore. Magari lo considera più brutto e più noioso rispetto a quello maschile (un’affermazione che non condivido), ma i gusti (...)

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#175 | B-Talks: Andrea e Andrea

Mi ha fatto molto piacere chiacchierare questa settimana con Andrea Piccolo ed Andrea Bagioli. Questa formula delle B-Talks su Instagram mi intriga sempre di più, perché ti permette di conoscere un po’ meglio gli atleti e di coinvolgere di più la community di BICITV. Di Piccolo mi è piaciuta la sensazione di quanto dimostri un’età superiore a quella che ha effettivamente. Trasmette un senso di equilibrio invidiabile. Non male davvero. E di Bagioli invece mi è piaciuto osservare quanto ormai (...)

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#174 | B-Talks: il sorriso di Alessandro Fancellu

Mi ha divertito fare la seconda B-Talk (“B” sta per BICITV, “Talk” per chiacchierata) della stagione chiacchierando nella Live su Instagram con Alessandro Fancellu. Non conoscevo minimamente questo ragazzo e si può dire che sia stata quasi la prima volta in cui ci abbia parlato per più di cinque minuti. Ciò che mi ha maggiormente non colpito è stato il suo sorriso. Sono poche le persone che sorridono sia con la bocca che con gli occhi. Lui sorride anche con gli (...)

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#173 | B-Thinking: un weekend tra campionati italiani crono a squadre e Il Piccolo Lombardia

Seguire le corse di ciclismo ti permette di incontrarle persone. Incontrare persone ti permette di imparare. Imparare ti permette di migliorare te stesso e le cose intorno a te. Migliorare le cose intorno a te ti permette di amare ed essere amato. Quando ami e sei amato, diventa più semplice l’incontro con nuove persone e diventa più profondo e intenso il legame con le persone che si conoscevano già. E quindi incontri nuove persone e il ciclo ha nuovamente inizio (...)

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#172 | B-Talks, il primo esperimento per BICITV 2019

Ieri sera ho fatto la mia prima intervista in diretta Live su Instagram con la ciclista Martina Alzini. Non so come ringraziarla. Questo è stato un esperimento totale che sognavo di attuare da mesi. Sì, sono mesi che ci sto lavorando nella mia testa a questo format. Spero che questa sia la prima di una lunga serie di interviste. Cercherò di programmare ogni martedì e mercoledì sera una chiacchierata con una persona del mondo del ciclismo. Il nome di questo format (...)

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#171 | Ghisallo, again

A Innsbruck i migliori atleti al mondo si stanno giocando i mondiali. Domani sarò sul Ghisallo. Sul Ghisallo i migliori giovani italiani si giocheranno la vittoria per una grande classica del ciclismo italiano. Altrove le persone care soffrono, e parecchio.  Non vorrei essere né a Innsbruck, né sul Ghisallo. Ma vicino alle persone care. Che mi direbbero di andare sul Ghisallo e di fare quello che c’è da fare. Quello che devo fare. Le persone care sanno quale è la (...)

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#170 | Yoda e il mio primo Live su Instagram

Ritornare a fare dirette è stata un’emozione. Figuriamoci quando in quella su Facebook si è collegato dal nulla Sonny Colbrelli. Bellissimo. E poi c’è stata la mia prima diretta su Instagram. Mi sono divertito a introdurre Yoda, il mio partner di conduzione. Una trovata ripescata dalla memoria di un programma radiofonico, Il Volo del Mattino, quando a condurre insieme a Fabio Volo c’era Spank, il pupazzo.  Mi ha sempre divertito come cosa. E l’ho sempre trovata molto intelligente, anche. In (...)

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#169 | Quando tornano le ex

Quando tornano le ex e ormai si è dimenticato (quasi) tutto, succedono due cose. La prima è che quando spogli i tuoi occhi dalle nebbie del desiderio finalmente riesci a vederle nude. Desiderare una donna non aiuta a vederla. Ed è bellissimo perché accade una seconda cosa.  Vedi distintamente attraverso di loro che sei diventato un’altra persona. Non c’è bisogno di comparare il prima e il dopo. A volte sei una persona migliore, a volte sei una persona peggiore. Mi (...)

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#168 | A Innsbruck con Twila

Ho trascorso un weekend a Innsbruck con Twila Muzzi, la fotografa, a dare un’occhiata ai mondiali di ciclismo. Era una vita che non facevo “il turista” ad una corsa ed è stato piacevole. Ed è piacevole anche osservare l’evoluzione di Twila come fotografa. Amo chi sa fare cose che non so fare e rimango a bocca aperta quando vedo il talento.  Ogni fotografo ha qualcosa di peculiare. I fotografi mi piacciono tutti, proprio perché sanno fare un qualcosa che io (...)

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#167 | La nuova versione di BICITV on line nel 2019

Non c’è una data ufficiale per l’uscita nel nuovo sito BICITV, ma contiamo di essere on line con il nuovo progetto a gennaio o febbraio 2019. Non sarà un semplice restyling grafico: sarà una rivoluzione. Chi mi conosce sa che non amo le rivoluzioni, sa che adoro il kaizen (ovvero la filosofia del continuo miglioramento tanto cara alle aziende giapponesi) e sa che non mi piacciono le cose nuove: a me piacciono le cose fatte bene, buone o vecchie che (...)

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#166 | Speaker per un giorno

Che strano fare lo speaker. Ieri l’ho fatto per la quarta volta, la prima da solo in una gara giovanile. Non mi piace stare lassù su un palco, non si vedono le cose da vicino. E sei costretto a parlare, anche. E, stando lassù, hai una visione talmente parziale che sei obbligato ad essere superficiale, anche se non lo vorresti. E poi alla fine della giornata ti riempiono di elogi, pure: quanto sarebbe più bello invece ricevere delle critiche. Troppi (...)

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165 | Se non pensi di cambiare il mondo (del ciclismo)

Negli ultimi post ho esagerato, forzato la mano, dichiarato cose forse irrealizzabili. Ma se non pensi di cambiare profondamente le cose e di cambiare il mondo, non cambi neanche una virgola. Tra il rischio di passare per presuntuoso e l’immobilismo di chi sa già tutto e non ci prova, preferisco passare per presuntuoso. Sai quanto mi importa dell’opinione di chi non vuole cambiare le cose. Devi pensare di cambiare il mondo se vuoi scaldare il cuore delle persone. Senza cuori caldi, (...)

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164 | Dopo questa Coppa d’Oro

Ho vissuto questa Coppa d’Oro in maniera diversa. Per la prima volta ho sentito la sensazione palpabile di quanto sono seguito personalmente dagli amanti del ciclismo. Impossibile stilare l’elenco delle persone con le quali ho scambiato qualche parola senza rischiare di fare qualche torto a qualcuno. Godere oggi di una certa autorevolezza e credibilità è il frutto di tanti giorni passati a lavorare e a provare a rendere reali cose fino a sette anni fa inimmaginabili. Autoconvinzione, kaizen e lavoro (...)

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163 | Mi aiuti a migliorare BICITV? (Le piccole minoranze organizzate cambiano il mondo)

Mi dai una mano? Rispondi con un Sì o con No. Hai voglia di aiutarmi a migliorare il mondo del ciclismo? Ma davvero, non così per dire. Sono vecchio.  Quando hai 36 anni, non hai più voglia di inseguire i numeri. Non ho più voglia di like. Non ho più voglia di maggioranze. Vivo nell’idea romantica che le cose di qualità siano poco affollate. Le migliori idee vivono in ambienti semi vuoti. La mia idea romantica è BICITV. E allora (...)

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162 | Mi inviate i video d’arrivo delle vostre gare?

Ho un sogno: raccogliere tutti i video d’arrivo di tutte le corse giovanili italiane. Come fare? Chiedo un favore a tutti coloro che alla domenica registrano i video delle gare di ciclismo: me li inviate per favore? Il ciclismo ha bisogno di più video come ho raccontato nel post #161. Sei disposto a darmi una mano inviandomi un video o cercando qualcuno che lo faccia? Fammi sapere.

161 | Aumentare il numero dei video di ciclismo

Non ho dormito tutta notte per scrivere il format dei nuovi video BICITV. Vanno cambiati. Ma più di tutto, vanno aumentati in numero. Nel post #160 ho scritto della necessità di investire  conoscenze. Ebbene, credo che i video siano lo strumento più potente per veicolare concetti, informazioni e sensazioni. I ragazzi guardano i video, gli anziani guardano i video, tutti guardano i video. Il web ti insegna che per essere visibile serve quantità, non qualità. Quindi aumentare, aumentare, aumentare per (...)

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160 | BICITV 2019, si ricomincia da capo

Nel post #159 accennavo alla mia mancata partenza per la New Zealand tre anni fa. Quella partenza mancata fu la molla che mi spinse a rivoluzionare per la prima volta il sito BICITV. Le disillusioni e i fallimenti aiutano, se provi a cogliere gli insegnamenti che celano al loro interno. Per ricordarmi di questo, ho introdotto il nero (il colore base di New Zealand) nelle grafiche di BICITV, nonché il mio colore preferito. Il primo logo di BICITV invece aveva (...)

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159 | New Zealand (dove vorrei essere a 50 anni)

Esattamente tre anni fa decidevo di trasferirmi in Nuova Zelanda perché non ne potevo più dell’Italia e dei suoi difetti (e quindi di me stesso e dei miei difetti). Dopo tre anni sono ancora qui e ho vissuto in prima persona il più grande difetto del nostro popolo: la chiacchiera senza l’azione. Dov’è Auckland? Dov’è la New Zealand? Sono ancora qui. Sarebbe bello puntare il dito contro qualcuno o qualcosa per questo mio fallimento, ma l’unico volto a cui puntare (...)

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#158 – I monologhi muti delle donne (e del ciclismo)

Non esiste l’ultima nota. Una musica non è mai davvero finita e l’ultimo suono di una melodia si spegne in un silenzio. Ma anche il silenzio è un suono. Un suono muto dove la vibrazione si trasforma in emozione. Chiunque si occupa di comunicazione sa che deve lavorare sul non detto e non sul detto. Chiunque ama qualcosa sa che deve lavorare sul non detto. Mi muovo più a mio agio nei silenzi piuttosto che nelle parole. Mi muovo più (...)

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#157 – Ciclismo, uno sport estremo

Spesso i ciclisti esibiscono con orgoglio le loro ferite e la loro volontà indomabile di alzarsi e di andare avanti. Ammirevole. Sono un esempio. Somigliano ormai ai reduci di guerra. Fratturati, mutilati, ammaccati. Che vanno avanti, nonostante tutto, circondati dalle lacrime di chi vuol loro bene. Sì, ormai questo sport è cambiato. Ormai – da anni – il ciclismo è uno sport estremo dove una frattura è la consuetudine (l’ultimo caso di Vincenzo Nibali è lì a dimostrarlo) e il (...)

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#156 – Le cicatrici delle battaglie che non combattiamo

Ciò che più uccide sono le cicatrici delle battaglie che non combattiamo o quelle delle battaglie che immaginiamo di aver combattuto nella nostra mente, ma che poi – alla fine – cosa abbiamo fatto se non raccontare a noi stessi una “donchisciottesca” realtà di cavalieri immaginari che combattono chissà cosa, chissà chi? Mi viene da pensare a questo, quando vedo i profili da “Never Give UP”, da “Fight For Your Dream”, eccetera eccetera, e – peggio – quelli come me, (...)

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#155 – Giro Rosa

Per la prima volta sto seguendo il Giro Rosa. Non c’è che dire, una bellissima manifestazione:  quanto ne ha bisogno il ciclismo femminile di gare così. Complimenti agli organizzatori. Lo sto vivendo in maniera passiva, girando, osservando, guardando, quasi annusando come se fossi un vecchio cagnolino silenzioso da dietro le transenne che ogni tanto compare e poi scompare. Perché un giorno mi piacerebbe essere parte attiva di questo evento e ho tanto bisogno di osservare, capire, imparare. E in questi (...)

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#154 – Ora Amazon vende anche i medicinali

La notizia è uscita da qualche giorno: Amazon venderà anche i medicinali. Va commentata? Io mi chiedo cosa racconteremo ai nostri figli quando ci chiederanno dove eravamo mentre stavano costruendo la più grande dittatura di tutti i tempi con sistemi di controllo integrati ai nostri corpi. Eravamo qui a inseguire il prezzo più basso, ecco dove eravamo. Eravamo qui a fare palestra e a monitorare i nostri corpi, ecco dove eravamo. In nome di cosa? Del piacere a qualcun’altro. Del (...)

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#153 – L’errore nell’errore e la trappola della modestia

Avventatezza, distrazione, immaturità. Non trovo parola davvero adatta al mio post ingenuo intitolato “Marta Cavalli e il mio fallimento personale”. L’avventatezza è questa: la descrizione del perché ho fallito, la mia autoanalisi pubblica e i dovuti contrappesi espressi nei miei controcommenti al post ha causato una serie di commenti da parte dei lettori che suonavano più o meno così: “Valerio, ma cosa dici? Tu hai lavorato bene, sono gli altri che non ti hanno capito”. Eccolo, l’errore nell’errore. Cosa c’è (...)

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#152 – Marta Cavalli e il mio fallimento personale

Un fallimento. Semplicemente, un fallimento. Quando dopo la vittoria del campionato italiano di Marta Cavalli, qualcuno ha utilizzato la parola “Sorpresa”, ho capito di avere fallito completamente il mio lavoro di divulgazione del ciclismo femminile. Ho visto correre tutte le cicliste italiane nate tra il 1992 e il 2003: nessuna generazione mi ha colpito e impressionato per quantità e qualità di atlete come quella del ’98 e ’99. Marta Cavalli è una di queste “ragazze terribili” delle quali si è scritto (...)

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#151 – Come Ghali (felice di raccontare ciclismo per ragazzini)

A volte mi sento come Ghali: felice di raccontare ciclismo per ragazzini. Tanti ragazzi mi inviano messaggi d’affetto incredibili ed è un qualcosa di sconvolgente. Essere amati dai ragazzi vuol dire essere amati da quanto di più genuino abbiamo nell’animo umano. Sogni, speranze, paure, errori, timori, gioie, passioni.  Ricomincerò dalla loro casa, da Instagram. Ripartirò con le dirette da lì. Gli altri giornalisti mi denigrano per i miei modi diversi di raccontare il ciclismo. Non seguo le regole, non sono (...)

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#150 – Giro della Brianza (il mondo gira)

Ho incominciato a raccontare un porzione piccola così delle mie idee circa il restyling completo di BICITV alla presentazione del Giro della Brianza. Le persone dicono Wow, ma chissà. La teoria è teoria, la pratica è pratica e le scommesse sono scommesse. E le donne sono le donne. Perché? Semplice. Gli aspetti che più mi sono piaciuti del prossimo Giro della Brianza sono stati pensati da una donna. Mi piace la cura delle piccole cose e in questo sono maestre (...)

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#149 – Il restyling completo di BICITV

Oggi ho messo per iscritto uno schema con il restyling completo di BICITV. L’ho inviato a Davide, domani lo mostrerò a Giorgio e a Fabiano. Nella mia vita non ho mai pianificato niente di così grandioso. Bellezza allo stato puro. Tra poco compio 36 anni e non si avverato nessuno dei miei sogni da ragazzo. Sognavo cose piccole e semplici. Una casa, un lavoro, una donna, e intensità. Dei sogni non si intravede nemmeno l’ombra. I grilli fanno un casino (...)

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#148 – Diez

Negli ultimi giorni c’è un numero che continua a ricorrere sotto i miei occhi. Mi piace scriverlo a lettere, “Dieci”, perché è un numero che non sembra un numero. Mi piace scriverlo alla romana, “X”, perché ha il fascino del mistero. Sono da dieci anni dentro al mondo del ciclismo. O meglio, sono da dieci anni che vedo il mondo del ciclismo da due fessure sottili e piccolissime, quella di una squadra di paese che sogna di gareggiare in tutto (...)

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#147 – I progetti segreti di BICITV

Un detto dice: “Non dire mai tutto, non dire mai troppo”, e chissà se è davvero così. La verità è quasi sempre nelle cose che non si vedono. Sono in una fase di grande fermento creativo. Una fase tipica quando sei agli inizi di qualcosa di nuovo. Riguarda BICITV. Tutto diventa frenetico: ricerche, letture, studi, conversazioni, telefonate. Soprattutto telefonate. “Hey, che ne pensi?”, “A te piacerebbe una cosa così?”, “Perché sì?”, “Perché no?”. Telefonate fluviali. Nel corso di questo anno (...)

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#146 – L’altro volto di BICITV

Ho incominciato a chiacchierare con una fotografia prima di andare a dormire. Sì, detta così, potrebbero sembrare evidenti i segni della pazzia. Solo che avevo bisogno di qualcuno che avesse una sembianza umana per parlare di BICITV. Ci sono tante cose che vorrei fare. La complessità del progetto è tale da non farmi dormire la notte. Neanche il giorno. Cioè, ogni angolo di vita vuota si riempie di elaborazioni di idee per BICITV. Continuamente. E adesso che mi sono allontanato (...)

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#145 – La cosa più comica

La cosa più comica è la faccia seria che abbiamo quando usiamo il nostro cellulare. Prova a farci caso. Guarda i volti delle persone quando usano il cellulare. Sono sempre così seri… E invece quasi sempre non stiamo facendo assolutamente niente di importante con quel cellulare. Messaggiamo, giochiamo, curiosiamo. E il mondo ci passa accanto.

#144 – L’amore tra donne

Avete presente la canzone “I follow rivers” di Lykkie Li? Una canzone orecchiabile e ballabile come tante. Ma se avete visto il film “La vita di Adele” quella canzone vi farà pensare inevitabilmente a quella storia d’amore tra quelle due ragazze, lei, Adele, e l’altra, la misteriosa donna dai capelli blu. C’è qualcosa di struggente nell’amore tra donne. Qualcosa che ti fa serrare la gola e ti commuove quasi fino alla lacrima. Da adolescenti tutti gli amori sono così più (...)

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#143 – Lei

Lei arrivò nel locale. Lui per un attimo sospese il fiato e trasalì. Intravedeva le sole spalle, le sole punte bionde di quei capelli, le sole vibrazioni tutt’altro che impercettibili che suscitava nel simultaneo girar di colli maschili. Riprese fiato, per un attimo.  Non c’era nulla che desiderasse se non che quell’istante si dilatasse all’infinito. Che quelle spalle rimanessero voltate, come se disegnassero i confini stretti delle possibilità che qualcosa tra le lei e lui potesse nascere. Nascere. L’aveva visto (...)

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#142 – Manutenzione

Non è affascinante fare manutenzione, non c’è lo slancio entusiastico degli inizi dei progetti. Eppure il segreto è tutto nella manutenzione. Del proprio lavoro, dei rapporti d’affetto, del proprio corpo. Manutenzione e costanza, caratteristiche a me così lontane dalla mia natura, eppure linguaggi così importanti da apprendere per riuscire. Ogni giorno, un tassello. Un passo dopo l’altro.  Oggi si tolgono le erbacce e si rimette l’olio in un bel po’ di cose che erano rimaste arrugginite della vita.

#141 – Liberazione (unire l’Italia)

Partire per Roma è un’emozione. BICITV nasce con la volontà di unire gli amanti di ciclismo di tutta Italia e di manifestare la bellezza e le peculiarità di ogni squadra locale e di ogni corsa locale. Il mio girovagare in tanti paesini d’Italia degli anni scorsi aveva un senso perché c’era questo dentro. Unire. Questo era il senso delle mie vecchie dirette, è il senso dei BICITV Awards, è il senso di tutte le nostre scelte. Unire ciò che è (...)

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#140 – Intervistare Asja

Fare un’intervista è per me sempre molto difficile, perchè raramente riesco a trovare i giusti equilibri tra tutti gli elementi che entrano in gioco. Devi trovare un modo per relazionarti con l’intervistato, devi prepararti, devi fargli sentire che si puó fidare di te, devi preparare le domande ed esser pronto a cambiarle del tutto, perchè devi avere le orecchie attente per cogliere una sfumatura nelle parole che possa far venir fuori cose che neanche pensavi. E poi devi nello stesso (...)

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