#87 – Contro l’originalità

Ad Einstein attribuiscono di tutto, anche citazioni del tipo “Originalità è saper nascondere le fonti”. Nel post #86 spiegavo ai ciclisti sul perché fosse meglio complimentarsi sempre con gli avversari.  Ebbene, sono arrivati like, messaggi di apprezzamento e commenti. Immeritati. Mi piace invece dare conoscenza delle fonti dalle quali ho costruito il ragionamento. Mi sembra più onesto. L’approccio di base – quello del fare i complimenti – nasce dall’osservazione delle interviste di Pep Guardiola e dal libro connesso “Coaching Guardiola”. Il migliorare (...)

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#86 – Un consiglio per chi vince spesso

Avete presente le interviste a fine gara, quando vi capita di farvi delle risate perché chi ha perso si prende delle scuse assurde e non sa accettare le sconfitte? Ecco, appunto. Ci sono decine di esempi. Quando vi intervistano a fine gara, incominciate l’intervista facendo i complimenti al vincitore o alla vincitrice. Sempre e comunque. Anche se chi ha vinto vi è antipatico. Anche se chi ha vinto ha, per esempio, compiuto una scorrettezza nei vostri confronti. Voi iniziate facendogli i complimenti. Perché (...)

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#85 – Correre (sotto le stelle)

Come detto nel post 84, ho iniziato a correre. La bellezza di farlo al mattino presto è il farlo a testa in su, guardando le stelle. L’atmosfera è indescrivibile.  Ci sei tu, il tuo respiro, le stelle. Quelle stelle lassù. Che sembrano ferme, ma in realtà si muovono ad altissima velocità. Che, in fondo, le cose che sembrano più ferme spesso sono quelle che stanno correndo di più. Seguimi sulla pagina personale > Valerio Villa  

#84 – Correre

Non ho mai pensato al mio corpo. Mi hanno sempre infastidito tutte le cose che lo riguardano. Diete, fitness, eccetera. Forse perché più o meno consciamente penso che sia una perdita di tempo al cospetto di altre cose “più importanti”. Forse è per questo che oggi ho ascoltato il consiglio di Silvia Persico. Oggi ho incominciato a correre. Ma alle 05.30 del mattino, quando tutto è fermo. Che più o meno consciamente continuo a pensarlo, quel fatto della perdita di (...)

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#83 – Il tesoro d’autunno

Guardare gli alberi ingiallire, dorarsi e spogliarsi man mano di tutto quello che non serve più per la vita futura. E guardare le foglie – le cose passate – che muoiono, trasformandosi in terra fertile per nutrire il futuro, mi fa guardare alle cose della vita con una prospettiva che mi appare come la più naturale e più giusta possibile. Spogliarsi e rinascere, spogliarsi e rinascere, spogliarsi e rinascere… Related: #78 Autenticità

#82 – Come Twin Peaks

Che le cose, a volte, vanno talmente male che mi piace immaginare di essere piovuto giù in questo corpo come uno spirito da chissà dove, come se tutto il passato che mi ha portato all’oggi non l’abbia scelto io, non l’abbia voluto io. It is happening again… Play: Twin Peaks – It Is Happening Again 

#81 – Quanto vale Elisa?

Elisa Balsamo mi mette soggezione. Mi intimidisce. Ha 19 anni, ma ha già fatto una serie di cose che in molti non riuscirebbero a fare in un’intera carriera.  Ogni volta non so come scriverne di lei. Forse mi sbaglierò, ma è da quattro anni – esattamente dal suo argento ai campionati italiani a cronometro da primo anno allieva – che continuo a considerarla come una ciclista non ordinaria. Di quelle che ti fanno dire “Ok, ci sono le cicliste e (...)

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#80 – Crearsi le possibilità

Le cose migliori capitano per caso. Non ho mai troppo creduto alla storia dell’uomo padrone del proprio destino. Ho sempre preferito pensare a vie mediane, in bilico tra le conseguenze delle nostre decisioni e l’incombere inaspettato degli eventi. Spesso nella mia vita ho attribuito ai miei sogni e alle mie passioni un valore positivo fin troppo esagerato. Ora la vedo diversamente. Mi piace pensare all’opposto. Ora penso che i sogni e le aspettative siano un danno. Ora penso che ci (...)

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#79 – Sentire l’invisibile

Sentire ciò che non si rivela agli occhi, alle orecchie e ai sensi è un’arte che non è nelle mie corde. Eppure è un’arte che piacerebbe apprendere, quella della cosiddetta “sensibilità”. Il comunicare, il capirsi e il sentire si gioca tutto su questo tipo di percezione.  Ecco, se qualcuno ha consigli su come affinarsi in questo senso, beh, gliene sarei grato se mi suggerisse delle vie da percorrere nei prossimi anni.

#78 – Autenticità

Quanto mi piace togliere! Essere, per così dire, minimalista. Togliere, e non aggiungere. Mi sento più autentico nell’essere così. Ho addosso il desiderio di stare con pochi intimi. Anche su Facebook. Pochi numeri. Poche persone. Autentiche.

#77 – A volte

A volte succede di voler esser come tutti. A volte si vorrebbero che si allineassero i propri desideri con le cose che poi accadono. A volte si vorrebbe lasciarsi andare, per un attimo, smettere di combattere, riposare.  A volte.

#76 – La scarpa con tacco alto

Avete presente quelle donne che non sanno camminare con i tacchi alti? Ecco. Immagino ve la siate immaginata (e magari vi siete fatti anche una piccola risata solitaria). Ecco. In questi giorni stiamo riorganizzando BICITV e guardando ad alcune cose che abbiamo fatto, ci siamo sentiti come quelle donne che non sanno camminare sui tacchi alti. Certo, ci sentivamo fighi nel costruire alcune cose per BICITV. Come quelle ragazze che pensano basti un tacco 12 per essere più seducenti. Ma (...)

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#75 – E ora, i BICITV Awards

C’è l’ultima tappa da percorrere per questo 2017. C’è da mettere in piedi i BICITV Awards. Sarà qualcosa di bello e semplice.  Al centro i ragazzi, sempre, secondo la nostra formula. Questa è l’unica tradizione che voglio mantenere. Al centro i ragazzi, sempre.

#74 – Parlano i numeri (relativi)

Sono un fanatico delle percentuali. I numeri assoluti mi annoiano. La quantità raramente è qualità.  Ma quando sono numeri percentuali, il discorso cambia. Le percentuali parlano. E parlano a chi le sa leggere. Ecco, io adoro le persone che sanno guardare i numeri in percentuale. Perché amano i contesti, e le loro sfaccettature. E sanno che i numeri sono conseguenza, e non fine.

#73 – Diamanti caduti nel fango

Penso che tutti siamo diamanti. Tutti brillano per una cosa. Ognuno ha una lucina dentro. E penso che a volte i diamanti possono cadere nel fango. E che ce lo dobbiamo ricordare, quando sentiamo il fango addosso. E ce lo dobbiamo ricordare, quando pensiamo che qualcuno vale poco. Per qualcosa o per qualcuno, hai sempre di fronte un diamante. Che ognuno brilla per qualcosa, da qualche parte.

#72 – Latte e miele

Chissà cosa sarebbe successo al tuo corpo filiforme dopo vent’anni. Chissà di cosa avrebbero parlato i nostri occhi invecchiati. Forse ce ne saremmo stati ad ascoltare M.I.A. (e chissà cosa avresti pensato quando lei si ferma di cantare tra gli spari e nomina la parola “Democracy”).  Donne combattenti non ce ne sono più molte in giro, sai? Combattive sì, combattenti no. Chissà cosa avresti detto di queste dei miei tempi, tutte piene di tatuaggi, cani al guinzaglio e Stan Smith (...)

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#71 – Ultima settimana

Devo rifinire due o tre cose, e poi ci siamo. Settimana prossima inizia il 2018. Sempre con la voglia di pensare a lungo termine.  Anche se siamo in un mondo del “tutto e subito”. Preferisco vivere asincrono con la testa tra le nuvole del futuro.

#70 – Fast and (not) furious

Il vero cambio di passo l’ho fatto quando ho capito che per essere più veloce dovevo rallentare. Oggi sono felice di aver girato, montato ed editato i cinque video dedicati ai campionati italiani cronosquadre. E domani si va a Sedrina.

#69 – Quell’amore verso la poesia

Deve essere stato quel film, sì. L’attimo fuggente. Che lì i timidi vincevano.  Che bastava un verso di Whitman a risolvere la vita. Sì, deve essere stato lì che da ragazzo mi si è smosso qualcosa. Che poi, a posteriori, mi viene da dire che gli amori non li trovi mai dove dovrebbero stare. Cioè, non è leggendo una poesia che mi sono poi messo a leggerne, di poesie, appassionandomi. No. È stato guardando un film. Ecco cosa manca nel (...)

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#68 – Perché stiamo sempre attaccati al cellulare

Perché speriamo che qualcuno si accorga di noi. Perché speriamo intimamente di essere apprezzati. Tutto qui.  I nostri cellulari raccontano dei nostri desideri. Raccontano del nostro desiderio infantile di bambini che vogliono sentirsi cercati. Basta un numerino rosso a darci gioia. Il cellulare è la speranza che qualcuno ci guardi esattamente nel modo in cui vorremmo essere guardati. Chi più, chi meno, chiunque subisce la droga delle notifiche. Alla notifica non riesci a dire di no. È una droga. È (...)

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#67 – Lamentarsi

Immaginatevi la scena. Io che ascolto il presidente della Ciclistica Trevigliese che mi spiega come si svilupperanno i campionati italiani crono a squadre e due telefonate che interrompono la conversazione, perché due squadre minacciano di boicottare la competizione per via del numero di atleti che si possono iscrivere per ogni team. Ovviamente non sento cosa dice chi è dall’altra parte del telefono, ma il senso lo si intuisce dalle risposte. Questa scena l’ho vissuta mille volte. Quella della critica subita (...)

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#66 – Ghisallo Heroes

Non so cosa mi sia passato per la mente quando ho scritto il post di BICITV iniziandolo con un “ghisallo heroes”. Però non suonava male, stamattina. Adesso un po’ meno.  Chissà perché mi ostino a usare termini inglesi. Dall’antica Five Up alle BICITV Charts passando per i BICITV Awards senza parlare del BICITV Market. Boh. Sul naming ho sempre qualche problema. BICITV me la chiamano, sbagliando, Bici TV. Valcar – PBM me la chiamano, sbagliando, Team Valcar PBM. Mi storpiano (...)

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#65 – Reboot (il mio viaggio 2018)

Mi piacciono i reboot. Ovvero, i nuovi inizi, rivisitati e modificati, dove si tengono insieme armonicamente passato e futuro. Settimana prossima comincia BICITV 2018 che mi vedrà in un ruolo nuovo. Vorrei più incontri, più luoghi, più interviste e meno dirette. Anzi, nessuna diretta. Ma piuttosto un video quotidiano di 100 secondi sulla mia pagina personale Valerio Villa per documentare il mio viaggio e condividere tutte le cose imparate giorno dopo giorno e raccontare dei passi che farò per raggiungere il mio (...)

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#64 – Un format video personale: 100 secondi

Come scritto nei post precedenti, non farò più dirette video su Facebook nel 2018. In tanti mi hanno scritto dispiacendosi di questo. “Ma come? Facevi così tante visualizzazioni…” dicono. “Ci mancherai” scrivono. Preferisco scrivere. Sogno per me stesso un futuro da scrittore, quando avrò 60 – 70 anni. Mi piacerebbe creare le condizioni di vita per arrivare a quell’età con il (quasi) solo pensiero di scrivere in perfetta solitudine. Non vedo l’ora di diventare il più vecchio di tutti. Non (...)

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#63 – La bellezza di Elena

Quando ieri osservavo Elena Pirrone concludere la sua cronometro individuale, mi è capitato di essere colpito da una cosa che raramente mi accade quando guardo gare di ciclismo. Mentre osservavo la pedalata poderosa e potente con quel suo rapporto lunghissimo, dapprima ripetevo a me stesso quanto era forte questa ragazza. Ma poi, quando la telecamera ha indugiato con le riprese frontali degli ultimi metri, è successo che all’improvviso Elena non era più Elena. Elena era diventata “il ciclismo”. Sì, è stato (...)

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#62 – Racconigi

Tornare a Racconigi è come tornare a casa. È una delle mie corse preferite per l’atmosfera che si respira. Il castello, le bancarelle e poi loro, le ragazze. Con grande serietà il Racconigi Cycling Team ha messo in piedi negli anni non solo tre squadre (esordienti, allieve e junior), ma anche queste tre gare. In questi anni Racconigi è una piacevole eccezione per il ciclismo femminile. C’è dinamismo e voglia di fare. Le nostre future campionesse hanno bisogno di manifestazioni (...)

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#61 – 24 pensieri dopo una Coppa d’Oro crudele e bellissima

Ormai è trascorsa una settimana e oggi il mio umore non è buono. Troppe notizie di lutto e di persone care che stanno male. Eppure mi piace pensare che ci sia qualcosa di divino nelle cose umane. Che i nostri progetti vengano mandati in frantumi affinché si possa disegnare qualcosa di più bello e più grande. Mi siedo a scrivere solitario dalla camera di un hotel. Mi siedo a ripercorrere il weekend scorso, quello della Coppa d’Oro. 1) Maledetta pioggia.  (...)

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#59 – I ciclisti al centro, sempre

Un detto africano dice “Da soli si va più veloce, ma insieme si va più lontano”. C’è del vero. Sabato e domenica quasi tutto il gruppo BICITV sarà a Borgo Valsugana per le gare della Coppa d’Oro.  Ci saranno Fabiano Ghilardi e le sue foto. Ci saranno Davide Tibaldi e i suoi video. Ci saranno Giorgio Torre e le sue news super tempestive. Un viaggio di sei anni (questa è l’età di BICITV) cambia le persone. Non siamo più gli stessi ed è questo il bello, (...)

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#58 – La mia ultima diretta Facebook

La mia ultima diretta Facebook sarà in occasione della mia gara preferita, la Coppa d’Oro. Lo scorso weekend ero alla Coppetta e mi sono reso conto che mi si è rotto dentro qualcosa. Non riesco più a guardare una telecamera e dire che il ciclismo è uno sport bellissimo, quando, in cuor mio, so che il ciclismo è lo sport più pericoloso di tutti, perché in nessun altro sport ci sono casi di infortunio e di morte in così grande (...)

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#57 – Linda

Nel post #56 ho accennato alla mia volontà di non seguire più le corse giovanili per BICITV e di come questo mi susciti non poche emozioni discordanti. Ma ci sono le cose giuste da fare. Il titolo di uno dei miei film preferiti è “Fa’ la cosa giusta” di Spike Lee. Me lo ripeto spesso: fai la cosa giusta, Valerio. Non quella che ti piace. La cosa giusta è reinventarsi sempre. Ebbene, in quest’opera di rinnovamento tra emozioni discordanti, c’è (...)

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#56 – La differenza tra voler lasciare BICITV e dover lasciare BICITV

Qualcuno lo sa, poche persone, in vero, ma due anni fa avevo scelto di lasciare BICITV per cambiare completamente vita e lasciare l’Italia insieme ad una donna. Poi le cose sono andate come sono andate, e sono ancora qui. Ricordo come fosse ieri la Pessano – Roncola di due anni fa, quando mi chiedevo quale sarebbe potuto essere il modo migliore per abbandonare. Avevo già comunicato la mia scelta ai miei amici, al team di BICITV. Pensavo se e come (...)

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#55 – La vittoria nel quartetto femminile? La più significativa di sempre

Mai vittoria è stata più bella e completa di quella conquistata dalle ragazze junior italiane dirette dal c.t. della Nazionale Edoardo Salvoldi ieri ai Mondiali junior di Montichiari. Infatti sul prestigioso anello coperto del velodromo monteclarense Chiara Consonni, Martina Fidanza, Vittoria Guazzini e Letizia Paternoster hanno vinto il titolo di campionesse del mondo nell’inseguimento a squadre. Questa è una vittoria diversa dalle altre per almeno tre motivi. Di per sé vincere un Mondiale è un’impresa eccezionale e non comune. Ciò (...)

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#54 – Il cuore a Montichiari

Nel post #53 ho concluso dicendo che il mio cuore si è rasserenato lungo la strada verso casa. È sera, qui in uffico. Sto preparandomi per andare a Friedrichshafen, Germania. Per lavoro.  Costruire BICITV vuole dire tante cose. Il paradosso è che BICITV mi tiene spesso lontano dal ciclismo pedalato. Quello che amo di più. Oggi con il cuore sono a Montichiari. Stasera il cuore è in subbuglio. Somiglio a quei genitori che per dare da mangiare ai propri figli (...)

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#53 – In viaggio verso Correggio

BICITV 2018 nasce da un viaggio solitario che ho fatto ieri verso un paese di provincia, Correggio. Un viaggio per incontrare una persona. Ecco, il 2018 sarà un anno con più incontri, più luoghi e meno dirette in stanze asettiche. Un anno dove si punterà all’essenzialità. L’essenzialità che puoi ritrovare soltanto stando da solo e in silenzio, per un lungo periodo. Le mie vacanze sono state fatte camminando con il taccuino in mano in paesi di provincia. Il ciclismo è (...)

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#52 – Prendere esempio da Letizia

Ci sono donne che colpiscono. Che basta guardarle negli occhi e che qualcosa scatta. Senti qualcosa che ha a che fare con la forza e con la profondità.  Quando l’ho vista la prima volta, è stato così per me. Non la conoscevo, non ne avevo mai sentito parlare, ma bastarono quelle poche parole per farmela ricordare per sempre. Ricordo come fosse ieri quel documentario dedicato a Letizia Battaglia, fotografa di Palermo che negli anni Ottanta fotografò le vittime della mafia (...)

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#51 – One Hour Theory

Mi piace immaginare ogni ora della giornata come se fosse un’intera vita. Dove si nasce, si cresce, si ama, si soffre, si muore. E mi piace immaginare ogni singola giornata come se fosse anch’essa un’intera vita. E mi piace terminare la giornata prendendo un bigliettino, suddividendolo in otto parti e scrivendo in ogni riquadro una cosa che devo o voglio fare il giorno successivo. E due riquadri rimangono bianchi, li concedo alle sorprese, agli imprevisti o alle decisioni istintive. E (...)

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#50 – Capire per credere (il paradosso di Facebook)

Facebook induce a credere, non a capire. Credere. Basta vedere i devastanti effetti del network marketing. O la superficialità con la quale leggiamo gli avvenimenti di cronaca. O la superficialità con la quale giudichiamo una persona dal semplice profilo Facebook. Tutti ne siamo vittime, di questo. Tutti siamo carnefici, di questo. Tutti riteniamo che è una cosa che riguarda gli altri e che, in fondo, noi sappiamo essere equilibrati ed intelligenti nei giudizi. Ma non è così. Vorrei con BICITV (...)

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#49 – L’amore ordinario

Il continuo e consumato ripetersi delle parole “straordinario”, “eccezionale”, “fantastico” dei nostri tempi mi annoia. Perché, a furia di ripetere queste parole, si svilisce ogni tipo di straordinarietà e eccezionalità. Quando alle elementari ti davano i primi rudimenti di analisi grammaticale, si incominciava dai nomi.  Nomi propri, nomi comuni. Di persona, di animale, di cosa, singolari e plurali. Poi distinguevano tra nomi concreti e astratti. Una volta in un’intervista Clint Eastwood dichiarò di odiare le parole che significavano troppo. Alla (...)

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#48 – Le donne combattenti (piccola ode alla parola “Whisper”)

Adoro una vecchia canzone intitolata “Talking about a revolution”. La adoro, nonostante non so cosa voglia dire esattamente il testo per via del mio inglese scarsissimo. Adoro quella parola, “whisper”, che ogni tanto sussurra Tracy Chapman. Ascolterei quel “whisper” in loop come fosse una poesia beat. Whisper. C’è anche nel “Raven” di Poe un verso con quel verbo. I really love it. Whisper. Suona come poche altre parole, questa parola. Ha dentro il sibilo del sussurro. Il sshh della richiesta (...)

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#47 – Le nuove generazioni di ciclisti

L’altra sera qui a BICITV Live è passato Manuel Oioli, un ragazzo esordiente vincitore di moltissime gare di ciclismo, tra le quali spicca il campionato di italiano di Comano Terme. (qui il link al video). Mi piace intervistare chi ha meno la metà dei miei anni. Perché, come detto nel #post 46, le parole dei più giovani profumano di futuro. In questi anni di interviste ho capito che le nuove generazioni (quelle nate con i social, dai 2000 in poi) hanno due (...)

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#46 – Freedom

La libertà non è fare quel che si vuole, ma scegliersi le proprie regole. Qualcuno dice così. C’è del vero. Sto ascoltando “Freedom” dalla colonna sonora di Django.  Questa canzone mi dà energia. Mi dà la forza di guardare oltre. Di rompere le regole. Ieri è stato un giorno irregolare. L’ho concluso guidando mentre la radio cantava “It’s my life, it’s now or never”. Mentre la strada scorreva, ripensavo alla giornata. Alla freschezza di Manuel Oioli, ad esempio: quanto mi (...)

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#45 – Frivolezze al caffè

Mentre ero a pranzo con mio fratello Ruben parlando di Twin Peaks e David Lynch, mi è venuta l’idea di pubblicare su Instagram fotografie di ogni caffè che berrò giorno dopo giorno. Per quale motivo? Nessun motivo. Semplicemente, una frivolezza. Meno frivolo, ma decisamente più piacevole l’impegno di domani sera. A BICITV passerà a trovarmi Manuel Oioli e sarà un piacere fare due chiacchiere tra amici in diretta alle 20.30 su Facebook. E se sei un ciclista, scrivimi: mi piacerebbe ospitare tutti (...)

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#44 – Agosto

Agosto è un giro di boa. È il momento in cui faccio ordine dentro di me in modo più profondo. Prendo le decisioni più importanti, riorganizzo, elimino, metto per iscritto nuovi obiettivi.  Il mio sogno? Sarebbe sparire per un po’, comunicare con la sola parola scritta e non in video per poi smettere completamente di comunicare. Ripartire da zero, abbandonare tutto. Chissà.

#43 – Fare l’amore

Fare l’amore è la mia più grande passione. Non sto parlando di sesso e forse, nemmeno d’amore. Perchè c’è dentro una punta d’egoismo che non lo fa essere, amore. Quel godere dell’alternarsi tra il darsi e il ricevere, e il dimenticarsi di esistere, che sei troppo intento a scoprire ció che piú fa vibrare l’altra persona. E a scoprire cosa fa vibrare te. Ecco, questo. Questa è la mia passione più grande. E quando uso la parola ‘passione’, nel mio (...)

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#42 – Il modo migliore per vedere da vicino gare di ciclismo

Il modo migliore per vedere da vicino gare di ciclismo è diventare giudice di gara. Senza dubbio. E poi essere giudici di gara significa aiutare il ciclismo in modo decisivo. Senza giudici, non ci sono corse.  Senza corse, non c’è ciclismo. Condivido molto volentieri questo manifesto. Lo puoi condividere anche tu, per favore?

#41 – Ciclismo da incubo

L’avete mai visto Canavacciuolo in Cucine da incubo? Il canovaccio è standard. C’è un ristorante sull’orlo del fallimento, lo chef arriva, guarda le cose che non vanno e poi aiuta i gestori a rilanciare il locale cambiando l’arredamento e, soprattutto, il menu del ristorante stesso.  E quando racconta come rifare il menu si appella sempre a due principi: la ricerca della semplicità e la ricerca della dell’innovazione tenendo sempre presente la tradizione. Quanto mi piacerebbe riuscire ad applicare questi principi (...)

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#40 – Il compleanno di Luca Ziliani: ecco la lezione che ho imparato

Oggi compie gli anni Luca Ziliani, un giornalista che ammiro per l’atteggiamento con il quale affronta la professione di addetto stampa. L’altra sera è passato qui a BICITV per un’intervista e ciò che mi ha colpito è proprio questa gioia sincera nel conoscere le persone e gli atleti dal punto di vista umano. Con serenità, con competenza, con umiltà. La lezione che ho imparato? “I protagonisti sono loro”. Hai detto tutto, Luca. Una frase da stampare a caratteri cubitali e fissarsela (...)

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#39 – Non prima

Sentire gli schiamazzi fuori di gente che si diverte. A volte vien da mollare. A volte vien da voler essere più forte.  È che non riuscirei a fare altrimenti. Non fino a quando le cose che si vogliono saranno raggiunte. Non prima. Semplicemente, non prima.

#38 – Sciogliersi alle due di notte

Da addetto stampa della Valcar – PBM ho scelto di non sfruttare in nessun modo l’episodio di Claudia per aumentare le visite. Sarebbe stato estremamente semplice, sarebbe stato estremamente contro la mia etica. Non c’è giusto o sbagliato. So che è giusto per me. E uguale BICITV. Nessun richiamo alla condivisione. Una manciata di notizie, non di più. È notte, ora. Le due. Sono trascorse tre settimane da quel giovedì. Le cose stanno migliorando, pare, e allora scrivo. Solo adesso. (...)

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#37 – Il Giro della Provincia di Como

Questa sera avrò la fortuna di assistere al presentazione del Giro della Provincia di Como per allievi. Sottolineo la parola ‘fortuna’ perché l’anno scorso ho visto quasi tutte le prove di questa manifestazione per allievi e ho scoperto più da vicino atleti che prima non conoscevo. Quest’anno non seguirò “quasi tutte le prove”.  Quest’anno le seguirò tutte.

#36 – Le poche parole della gratitudine

Le cose brutte si riescono a spiegare bene, perché nel dizionario italiano ci sono moltissime parole che sanno dare sfumature sottili e precise degli stati d’animo tristi. Non è così per gli stati d’animo non tristi, chissà perché. Ad esempio, a giornata conclusa, mi viene da dire “Grazie” per tante cose.  Vorrei sapere dire di più della semplice parola “Grazie”. Per anni questo mi infastidiva. L’ho capito solo molto dopo. Che quando c’è una cosa bella, non hai tempo per (...)

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#35 – Un sorriso costa molto

Ma perché dicono che un sorriso non costa nulla? Non è vero. Non costa nulla se è falso.  Un sorriso vero è prezioso. E poi perchè privarsi del piacere di non sorridere? Dopotutto ci trasformeremo in teschi e i teschi sorridono per molto tempo prima di decomporsi essi stessi. I morti sorridono. Perchè non concedersi la gioia di non sorridere? È un lusso che puoi permetterti solo quando sei vivo. Che poi non è neanche vero che si sorride con (...)

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Newsletter BICITV (una prova)

Letizia Paternoster sta facendo fuoco e fiamme ai Campionati Europei su Pista di Anadia. Ci piace ricordarla quando la intervistammo la prima volta da esordiente 1°anno: una predestinata. E poi c’è Fabio Aru. Paolo Aresi si dice comunque contento della sua prova nel suo editoriale. Voi che ne pensate? (per la cronaca, oggi è stata la volta di Boasson – Hagen). E poi, ve lo ricordate Damiano Cunego? Beh, ha portato a casa la sesta tappa del Tour of Qinghai. (...)

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#34 – Tutti i miei appunti su www.valeriovilla.it

Da due mesi scrivo una serie di post con la forma #TITOLO seguita breve testo. Sono appunti (quasi quotidiani) su quanto mi accade, sui miei pensieri e il mio lavoro. Ho deciso di raccogliere tutti questi appunti Facebook nel mio blog ufficiale www.valeriovilla.it.  Perché scrivo questo blog? Per documentare il mio viaggio interiore per cercare di migliorare BICITV (il mio lavoro) e me stesso, e per raccontare i miei incontri con le persone che sto conoscendo in questo viaggio. Scrivere ogni giorno mi (...)

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#33 – Gli occhi di Letizia

Sono ancora sotto shock per la notizia di Claudia. Non ho ancora fatto una diretta decente da allora, come se faccio fatica a liberare la mente e a concentrarmi davvero. Mi accade adesso dopo due settimane dall’incidente, figuriamoci martedi scorso quando sono scappato al velodromo di Fiorenzuola per provare a riprendere un po’di gioia nel vedere correre gli atleti. Ero lì a parlare, quando mi sento toccare il braccio alle spalle. Mi giro, Letizia. “Ciao, come sta Claudia?”, e me lo (...)

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#32 – Via d’Amelio

Ogni tanto nel cuore della notte (l’unico momento in cui dedico un po’ di tempo alle cose che mi piacciono) mi capita di guardare e riguardare i video di Paolo Borsellino. Quell’uomo ha sempre esercitato su di me sin da ragazzo un certo tipo di ammirazione, persino di più di Giovanni Falcone. Sarà che ho sangue siciliano. Sarà che tutto ciò che riguarda una certa forma di moralità mi ha sempre coinvolto emotivamente in maniera profonda. Ho sempre cercato di immaginare (...)

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#31 – Martina e Michele

Avete presente quei carri dei vincitori tanto famosi? Ecco, no, non ci salgo. Che sì, in un certo senso li ho visti crescere, sia Martina Fidanza, sia Michele Gazzoli e ne ho fatti tanti di video con loro protagonisti. Ma no, non li conosco. Né una, né l’altra, si può solo applaudire. Che però mi va di condividere due flash, due sensazioni. Che Martina è una delle ragazze che intervisto con più piacere, perché è – come dire – ogni volta gentile e (...)

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#30 – L’ultimo pistacchio

Sono goloso di pistacchi. Dico davvero, per me sono come una droga. Una sera ho incominciato a mangiarne parecchi, uno dopo l’altro.  Sguscia e mangia, sguscia e mangia, sguscia e mangia. Finché non sono arrivato all’ultimo. Sguscio, mangio, ma c’è una brutta sorpresa. L’ultimo pistacchio aveva un saporaccio, aveva proprio un gusto cattivo. Che mentre cercavo di levarmi di bocca quel dannato sapore, ho pensato che, in fondo, quell’ultimo pistacchio è come la vita. Cioè, che è così piena di (...)

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#29 – Hey Brother

Ho due fratelli. Uno di sangue, Ruben, probabilmente la migliore persona in assoluto che io conosca (e non c’entra nulla il fatto che – appunto – è mio fratello). E poi c’è Paolo. Entrambi hanno un dono. Non vogliono importi la loro opinione, ma sanno cambiarti lo stato d’animo. Una qualità che io non ho, “spara – opinioni” come sono. Saper cambiare lo stato d’animo di una persona è un dono: o ce l’hai, o non ce l’hai. Sì, ci puoi lavorare (...)

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#28 – All is full of love

Dicono che ciò che più temiamo è ciò che poi ci capiterà. C’è del vero. Così come è vero che ogni volta che combattiamo una battaglia per estirpare qualcosa che non va, alla fine rischiamo di diventare proprio quello che volevamo combattere. C’è del vero. La mia ossessione più grande è la vita in sé. Intendo dire, proprio il genoma umano, il DNA e tutte le mie ossessioni che i peggiori scenari distopici dettati da un’eugenetica incontrollata possano realizzarsi. E (...)

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#27 – Quello che non dicono di Roger Federer

Quello che non dicono di Roger Federer è che oggi è un giocatore più forte di 10 anni fa. Certo, non si può comparare il profilo del Roger Federer Numero Uno del 2016 e che giocava per difendere il suo ranking con questo Roger Federer che si presenta a due soli Slam con alle spalle il classico torneo di Halle in preparazione. Ma certo è che ci sono 3 dettagli tecnici che non si sottolineano quasi mai di questo Roger (...)

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#26 – Le donne più grandi (le lacrime di Venere)

Da sempre attiro donne molto più grandi di me e delle quali, quasi sempre, in prima battuta non ho una grande opinione. Ma le mie prime impressioni sono quasi sempre tutte sbagliate. Prendi Venus Williams, ad esempio. Dapprima non la sopportavo, con tutte quelle perline ai capelli. Poi la ammiravo puerilmente per quelle lunghe gambe nere e la tifavo segretamente (mica potevo contraddire me stesso, tifoso com’ero qualche anno prima della Hingis, no?). Passa il tempo. L’altro giorno l’ho vista (...)

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#25 – BICITV, media partner della Gf Milano insieme a Quattroruote

Essere media partner della Gf Milano insieme alla rivista Quattroruote è un ottimo risultato e, insieme, punto di partenza. È risultato perché consolida il processo di crescita della testata BICITV, ormai punto di riferimento cardine per ogni amante della bici. È punto di partenza, perché permette di andare ad esplorare nuovi terreni uscendo dallo stretto seminato del ciclismo e allargandolo a quello più ampio della mobilità. Preferisco sempre ragionare in ottica inclusiva, quando devo portare a casa un cambio di (...)

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#24 – Contro la retorica del lottare per un sogno senza mollare mai

Non mi piace quando le persone ti dicono di non mollare mai. Oppure anche quando ti dicono di inseguire i propri sogni. Ammettiamo, per assurdo, che il mio sogno sia uccidere, diventare un killer. Se mi consigliassero di non mollare mai e di inseguire il mio sogno, sarebbe una cosa giusta? È evidente. La risposta è No. Prima occorre vedere la consistenza dei sogni e degli obiettivi. Un sogno puó essere un cattivo sogno. Poi – e non sempre – (...)

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#23 – La forza di una foto (il valore del terzo volto)

Stamattina mi sono fatto una foto con il mio vero volto, o meglio, con il volto che vedono le persone che frequento di più. Di solito non le pubblico, di solito metto sempre il volto di quando reagisco alla mia tristezza naturale (in genere compaio con un sorriso) ma oggi l’ho fatto. Sono una persona fondamentalmente triste, di natura. Perchè non mi va mai bene nulla di quello che c’è, delle persone, delle situazioni, del mondo. E in primis, di (...)

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#22 – È la volta buona, Fabio!

Sono arrivato ad un’età (ne compio 35 domenica proprio in occasione ai Campionati Italiani di Comano Terme) in cui capisco con chiarezza che le vittorie non sono i risultati che uno ottiene. Le vittorie sono l’atteggiamento, l’azione quotidiana, la propria agenda. Fabio Aru è un esempio, in questo senso.  Un maestro nell’atteggiamento. Pochi fronzoli, tanta sostanza. Oggi è stato il più forte, oggi è arrivato un risultato. Ma per me lui vince sempre. Quando faccio le dirette BICITV, mi chiedono (...)

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#21 – Cosa c’è di meglio di festeggiare il mio compleanno durante i Campionati Italiani giovanili di ciclismo di Comano Terme?

Martedì 04 luglio faremo un Live BICITV dedicato ai Campionati Italiani giovanili di ciclismo di Comano Terme. Ci stiamo preparando in maniera spasmodica per raccontare al meglio l’evento. Domani sera il LIVE di presentazione con un focus sui percorsi e gli atleti, poi venerdì saremo già sul posto per respirare l’atmosfera di queste competizioni.  Competizioni che uniscono tutte le regioni d’Italia e che rendono il paese di Comano Terme la capitale ciclistica d’Italia. Capitale ciclistica e turistica, perché lo scorso (...)

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#20 – Amoralità (né bene, né male)

Il difetto dei nostri tempi non è l’immoralità, ma l’amoralità. Che cosa è l’amoralità? Qualcosa che non è né giusto, né sbagliato.  Uccidere, ad esempio, è immorale. Dare da mangiare a un bambino affamato, ad esempio, è morale. Cioè, immorale o morale c’entrano con il bene o il male. Ebbene, penso che il male dei nostri tempi è l’eccesso di amoralità. Essere appassionati di calcio, ad esempio, è amorale. Amare il ciclismo è amorale. Desiderare di viaggiare è amorale. Andare al concerto di Vasco (...)

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#19 – Questione di eleganza

In questi giorni si sta svolgendo il mio torneo di tennis preferito, Wimbledon. Ed è inutile dire che spero possa essere Roger. Non ho mai considerato mai nessuno un “mito”, non mi sono mai stracciato le vesti per nessun personaggio importante. Ma c’è una serie di persone (tante) da cui prendere ispirazione e da considerare un modello. Roger Federer è uno di questo. A volte sogno per me stesso che BICITV possa essere quello che è stato Roger Federer per (...)

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40+ Libri che vorrei leggere

Gironzolo spesso tra biblioteche e librerie, spulciando qua e là libri, aprendoli a caso. Quasi sempre sono colpito da qualche titolo: a volte li compro d’istinto (e non li leggo); spesso invece faccio una fotografia alla copertina e mi aggiorno questa sorta di lista dei desideri.P.S. Se vuoi farmi un regalo, qui ci sono 46 possibilità!Lista aggiornata al 04 maggio 2017   IL PREGIUDIZIO UNIVERSALE di AA.VV.LA GEOGRAFIA DEL GENIO di Eric WeinerMENO DODICI di Pierdante PiccioniTHE BEST di George BestLETTORI SELVAGGI di Giuseppe MontesanoPRE-SUASIONE di Robert B.Cialdini PUNTO di Paolo Pagliaro (...)

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#18 – La prima volta di Hans Zimmer

Non amo andare in vacanza, sarà almeno 11 anni che non vado a farmi un bagno al mare, ad esempio. Non amo andare in vacanza, perché il non far nulla mi piace troppo ed è troppo dura poi ritornare al lavoro dopo essersi fermati. Piuttosto preferisco non fermarmi mai e regalarmi dei momenti di relax molto gratificanti.  Oggi sto per prendermene uno. Per la prima volta sarà in Italia Hans Zimmer per un concerto e ho comprato il biglietto mesi (...)

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#17 – Fragole e cioccolato (una metafora sdolcinata)

C’è chi dice che gli opposti si attraggono, certo. Una volta mi è capitato di stare con una donna che mi diceva “Siamo come il giorno e la notte”. Ed era vero. Che sì, succedono cose meravigliose quando si sta con una persona completamente diversa da te. C’è il fuoco, e il fuoco affascina. Oppure c’è chi usa l’espressione opposta, quella della cosiddetta “anima gemella”. Buona pure questa, certo. Qui è un’altra cosa. C’entra che a volte si incrociano molto (...)

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#16 – Tanti auguri, Mauro!

Oggi compie gli anni Zinetti Mauro, presidente della Gazzanighese. Manco a farlo di proposito, venerdì scorso è passato qui a BICITV per il Live Serale. Non so se può considerarsi un regalo il fatto che per quella diretta siano arrivate 1800 visualizzazioni o che il video della Gazzaniga – Onore sia stato visto 3500 volte. Ma di certo la vittoria di Davide Persico può essere considerata una sorta di regalo anticipato, no? Tanti auguri, Mauro! ◙ WATCH → https://www.facebook.com/bicitv/videos/1609769619057972/   (...)

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#15 – Una scoperta inaspettata

Ogni sera vado in diretta su Facebook per BICITV alle ore 20.30. Il mio sogno? Creare un ambiente gradevole per chi ama la bici dove le polemiche vengano lasciate fuori dalla porta e ci sia la voglia di confrontarsi per migliorare le cose. E per creare un’atmosfera servono gli incontri dal vivo con le persone. Occhi negli occhi. Mi piace pensare che il mondo “virtuale” di Facebook debba essere la prima tappa per incontrare poi davvero le persone. Solo così (...)

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#14 – BICITV su Polaroid

Stasera ci sarà il primo ospite nel Live Serale di BICITV. Finalmente. Il mio sogno è trasformare queste dirette in un luogo dove ci si incontra occhi negli occhi, e non virtualmente. E per ciascun ospite scatteremo un selfie. Ma poi svilupperemo la fotografia su pellicola, alla vecchia maniera. Mi sono comprato un album bianco da riempire di foto degli ospiti BICITV. Ma prima delle foto degli ospiti, ho scelto e sviluppato due foto da Instagram per la prima pagina (...)

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#13 – Le 2496 visualizzazioni dell’intervista telefonica ad Alessio Acco

Immaginati la scena. Entro in una libreria e sfoglio casualmente il libro Per dieci minuti di Chiara Gamberale. Si dice di dedicare 10 minuti al giorno ad una attività nuova. Ogni giorno. Io, così ossessionato da approcci kaizen, tiny habits e quant’altro ne rimango colpito. Mi piace come è detta la cosa. Ogni giorno, dieci minuti. C’è dentro la costanza, ma anche la leggerezza. Cambiare completamente sé stessi in un giorno sarebbe traumatico. Da allora, dedico 10 minuti a qualcosa (...)

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#12 – Divenire

Che tutte le cose del mondo a volte sono così pesanti. Pure quelle futili che importanti non sono. Allora viene da chiudere gli occhi. Meditare. Ascoltare la musica di Ludovico Einaudi. Immaginare il proprio corpo esplodere. Per poi dissolversi in una nuvola di polvere arancio. E volare via. Annidarsi tra le pelli degli animali e tra i cristalli dei ghiacciai. Librarsi a pelo d’acqua sulle onde marine. Risalire. Respirare. Disperdersi nel cielo azzurro. Che nulla si crea, nulla di distrugge. (...)

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#11 – Cosa ho imparato al Campionato Italiano Juniores

Nel post #10 avevo scritto: “Chissà quale lezione ci sarà da imparare da questa lunga giornata” riferendomi ai Campionati Italiani Juniores di ciclismo. Sono arrivate due lezioni. Una ha a che fare con l’amore del ciclismo dimostrato da Stefano Masi e Elena Forzoni con la loro diretta streaming sublime. C’è da prendere esempio. Elena ha quell’equilibrio tra competenza e leggerezza nella cronaca. Roba da stare a bocca aperta e innamorarsene. E Stefano ha il fuoco di chi vuole sempre migliorare (...)

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#10 – Road to Tuscany

Dopo Abano Terme e Solbiate Arno, si va a San Salvatore, Toscana. Ci sono i Campionati Italiani juniores. Chissà che gara sarà. Chissà quale lezione ci sarà imparare da questa lunga giornata di lavoro. Se ci siete, scrivetemi nei commenti!

#9 – Revolutionary Road

No, non mi sto riferendo né al romanzo, né al suo adattamento cinematografico interpretato dai superbi Di Caprio e Winslet, quanto piuttosto allo stato d’animo recente del team di BICITV. Abbiamo voglia di cambiare. Di rivoluzionare, direi. Che nel 2018 ci saranno cose nuove, come sempre. O cose vecchie, fatte in una nuova maniera. E colori diversi, anche. Che abbiamo tanta voglia di cambiare, un’altra volta. Per essere uguali a noi stessi.

#8 – I Campionati Italiani? La mia ricarica

Funziono come una batteria del cellulare. A giugno sono esaurito, la percentuale è davvero bassissima. Il lavoro di gestione di BICITV – tra tasse, fatture e quant’altro – leva tutta quella poesia che, violenta e dolce, esplode invece tra giugno e luglio. Sono i campionati italiani di ciclismo. Lì, mi ricarico. C’è il senso profondo di BICITV. Unire tutti gli appassionati di ciclismo in Italia. Domenica si comincia, c’è il campionato junior a Lucca. Poi quello assoluto in Piemonte: quasi (...)

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#7 – Provaci ancora (Try Again)

I progressi non sono mai lineari. Procedono a balzi. Dopo un X di tempo in cui ripeti ossessivamente qualcosa, all’improvviso quella cosa ti riesce. Certo, devi insistere cercando migliorie nel tuo gesto o nel tuo pensiero. Ma all’improvviso, c’è un balzo avanti. Ecco perché bisogna provarci sempre, anche quando le cose non si spostano di un millimetro. Ecco perché i massi vanno presi a picconate ripetutamente anche se li scalfisci appena. Perché a un certo punto vanno in mille pezzi. (...)

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#6 – Perché la cultura

Mi danno fastidio gli sbandieratori dell’importanza della cultura. E quindi oggi do fastidio a me stesso. Non capita anche a voi di non sopportare l’immagine riflessa nello specchio? Ecco, appunto. Credo che cultura ha a che fare con conoscenza. Conoscenza ha a che a fare con comprensione. Comprensione ha a che fare con amore. Cioè, quando una cosa la capisci, potrebbe essere che la ami o, quantomeno, la rispetti. Ecco perché la cultura. Per una sana convivenza. Per capirsi. Per (...)

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#5 – Firestone (la mentalità del perdente)

Pensare che esista un momento in cui all’improvviso la vita svolti, è una mentalità da perdenti, si sa. Qualsiasi risultato si ottiene con un lavoro costante e quotidiano, si sa. Ma a volte mi piace essere un perdente e credere alla fortuna. Mi piace pensare che, in un colpo solo, le cose si mettano in fila, una dopo l’altra, in maniera irrazionale. Succede. Ascoltavo “Firestone” di Kygo, una mattina di due anni fa. Stavo guidando verso Carpaneto. Erano le sei (...)

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#4 – Fuga

Adoro le gare che si decidono con una fuga. Le fughe hanno a che fare con l’imprevedibilità, con la rottura di un copione scritto, con la sorpresa. Dopotutto, la vita è questo. Qualcosa di imprevedibile, con la rottura di un copione scritto, qualcosa che ha a che fare con la sorpresa. Io non ricordo niente di quel che ero prima di nascere. Ho memoria da quando esisto e probabilmente, quando morirò, non avrò memoria di questa cosa imprevedibile, con la (...)

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#3 – Tovaglioli neri

Non c’è colore che amo quanto il nero, perché, insieme al nero, tutti i colori stanno bene. Il nero è gentile: fa da sfondo agli altri, e forse in questo è un colore che mi assomiglia. Adoro fare da sfondo. Eppure stamattina mi sto chiedendo perché non sopporto i tovaglioli di carta neri. Non lo so. I tovaglioli devono essere bianchi nella mia testa. Tutte le cose a tavola, più o meno, devono essere bianche. Chissà perché la penso così. (...)

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#2 – Una donna colta

Donne intelligenti ce ne sono parecchie. Donne istruite molte di più di quelle intelligenti. Ecco, vado pazzo per le donne colte. Che sono sia istruite, sia intelligenti. Che riescano a zittirmi con la forza delle loro argomentazioni. Oppure, niente di tutto ció. Nè colta, nè istruita. Ma che riesca a zittirmi con la forza del proprio cuore. Ma non verso di me, ma verso il mondo. Di una forza che nemmeno se ne accorge, magari. Che quando passa, le cose (...)

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#1 – Fallimenti

Negli ultimi tempi sto prendendo decisioni sbagliate. Parecchie. Una serie di decisioni che generano fallimenti. Fallire. Non so come mai, ma ho sempre trovato più belle le parole degli sconfitti.