#129 – Belgio

Chiunque ami il ciclismo sa che il Belgio è la patria di questo sport. Sono arrivato da un giorno e ho un gran freddo (ho sempre freddo…). L’idea è quella di imparare dai migliori, guardando, osservando, chiedendo e annotando. La Panne, Gent-Wevelgem, Dwars, Giro Fiandre…  I brividi sono inevitabili (anche se non facesse questo freddo…).

#128 – Ai bordi dell’evento

Ero molto incuriosito dal vivere il mio primo Trofeo Binda da spettatore. Per una volta invece di lavorare mi sarei goduto lo spettacolo. Maledetto freddo e maledetta pioggia. Non me la sono goduta per niente. Il freddo è il mio tallone d’Achille. Basta qualche grado in meno e non penso nient’altro che al freddo. E il freddo è stato il tallone d’Achille di tante atlete in gara, direi. Ho guardato e riguardato video, articoli, interviste.  Al momento ho avuto il (...)

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#127 – Ad un battito di cuore

E lui dov’è? Ad un battito di cuore. Deve essere stata più o meno questa la misura temporale del distacco tra Vincenzo e Caleb. Un battito di cuore a ritmo normale. Ma chiunque abbia un cuore, un po’ di memoria e l’anima leggera da ragazzino, di battiti ne ha contati tre o trecento nel finale di questa Milano – Sanremo. Impresa al limite dell’impossibile quella di Vincenzo, sogno dispiegato in folle realtà. Ma stanotte ho l’anima pesante, indurito il cuore (...)

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#126 – Depressione

Quando sono stato ad un passo dal trasferirmi in Nuova Zelanda, ho iniziato a leggere alcuni libri e siti web che mi aiutassero a capire che tipo di cultura avrei trovato ad Auckland. Ebbene, durante questa rassegna ho scovato un libro molto bello intitolato “Gli All Blacks non piangono” nel quale John Kirwan, uno dei giocatori di rugby più stimati e amati tra gli All Blacks, racconta della sua lotta contro la depressione. Questo è un tema a me caro. (...)

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#125 – Eroine

Essere sconosciuti è un privilegio. Camminare e non avere nessuno che ti fermi e che ti saluti, una fortuna. Un privilegio che profuma di libertà. La schiavitù dell’ego è la malattia dei nostri tempi e il “quarto d’ora” di popolarità warholiano è la moneta del ricatto.  Sii popolare per vendere, il mantra implicito. Sii conosciuto o sii conosciuta per esistere, la consuetudine. La ricchezza è nel poter essere ignorati e dimenticati. Vivere ai bordi degli eventi. In quegli spazi si (...)

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#124 – L’altra faccia della medaglia

L’altra faccia della medaglia è che quando lavori duro perché credi che il lavoro paghi, arriva un giorno di cui alzi gli occhi da te stesso, ti guardi intorno e cominci a renderti conto che non sai vivere. Non sai più perdere tempo. Non sai più non lavorare.  Non sai neanche come ti devi vestire, comportare, mangiare, niente. La vita è scivolata via, ti sei scollato da tutti gli altri, e ogni tuo gesto e pensiero per ritornare a vivere (...)

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#123 – Un mese in silenzio

Non è male sparire. Elisa Balsamo mi fa fatto notare un mese fa che non ho continuità. “Hai buone idee, ma non le porti avanti” diceva.  “Hai ragione” le ho detto, e lo sanno un po’ tutti. Giorgio, Davide, qualche vecchio amico. Che ogni tanto non esisto. Sparisco. Non è male – a volte – non esistere. C’è stato un tempo in cui desideravo essere vento. Qualcosa che non vedi, ma che senti. Avere una voce, ma non avere un (...)

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#122 – Il sito di BICITV compie due anni

In meno di due anni abbiamo superato il milione di visite in un anno. Ma i numeri non sono tutto. Il numero più grande è la dimensione del cuore di tutti gli amici che, come noi, amano il ciclismo. Un amore autentico, che conosce momenti difficili e momenti felici. Amo BICITV perché è imperfetta come me. Imperfetta come chi ha desideri ed emozioni, e si misura con la realtà ogni giorno. Imperfetta e poetica come migliaia e migliaia di giovani (...)

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#121 – La lezione che non vorrei mai imparare

Alla notizia della morte di un ragazzo così giovane, non ci sono parole. Ognuno la vive a modo suo. Pensare alla mia, di morte, non mi fa né caldo, né freddo, ed è una fortuna. Ma quello che non riesco a digerire è la morte degli altri. Proprio no. Figuriamoci quella di un ragazzo così giovane. O di quel signore passato alle cronache per avere investito Michele Scarponi. Quanto deve essere stato difficile vivere una tale situazione. Raramente riesco ad (...)

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#120 – Ripetizione crea verità

Questo è il periodo dell’anno in cui mi vengono richiesti preventivi con più frequenza per BICITV o quantomeno consigli. Mi scrivono soprattutto le piccole società di ciclismo sparse in tutta Italia e mi fa piacere questo. Aiutare è una cosa che mi fa stare bene.   A volte riesco a aiutare concretamente, a volte no. Ma la cosa più importante è il legame che si viene a creare ogni volta. Tante volte può evolvere, ed è bellissimo.   E qual (...)

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#119 – Trasformare le responsabilità in stimoli

Sono impressionato dal ritmo con il quale BICITV sta crescendo in popolarità. Quel che impressiona è che ci sono margini di ulteriore miglioramento. La cosa mi impressiona e, nello tempo, mi spaventa. Più cresce la popolarità dii un progetto editoriale, più cresce la responsabilità. In un certo senso, ti ritrovi in mano una sorta di “potere”. Non cercato, non voluto, ma che piano piano ti si va a conformare in quelle stesse strutture che tu stesso hai creato e coltivato (...)

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#118 – Il valore del silenzio (e della scrittura)

Il silenzio è la dimensione più importante della nostra emotività. Senza silenzio, non c’è relazione. Senza relazione, non c’è emozione. Senza emozione, non c’è vita, né umanità Il silenzio è buono anche per la riflessione, naturalmente. Difficilmente si riesce a ragionare senza silenzio. Il silenzio ha una dimensione spaziale, non temporale. Crea uno spazio dove depositare sensazioni, intrecciare idee, offrire soluzioni. Comunicare è importante, certo. Comunicare sempre e comunque, pure. Ma non sempre va bene. RELATED > #116 – Scrivere (...)

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#Meet01 – Cicli Piazzalunga

Le grandi passioni nascono da cose semplici. Come una chiacchierata in un mattino di gennaio con Fausto e Luca Piazzalunga, una chiacchierata piena di impressioni e aneddoti utili per capire meglio il mondo del ciclismo. Il mondo del ciclismo quello vero, quello degli appassionati che, nonostante il lavoro, riescono a ritagliarsi qualche ora per uscire in bici, quel micromondo dal quale poi nascono passioni e professioni, quel micromondo che BICITV deve assolutamente incontrare e documentare. Da quella chiacchierata ne è (...)

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#117 – Essere capaci

Un treno è deragliato, ci sono stati morti. Qualcosa non ha funzionato. Certo, si può stare qui a polemizzare. Serve? Stamattina, lavorando, ho commesso un errore con un ufficio marketing. Di quelli che capisci che di strada da fare ne hai tanta. Ma proprio tanta. Il tema più importante è il tema dell’essere capaci. Quanto siamo davvero bravi ognuno nel nostro lavoro? Quanto ci impegniamo? Quanto cresciamo? Quanto studiamo? Quanto ci raffiniamo? Domattina farò un video dedicato a questo, al (...)

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#116 – Scrivere è per inguaribili romantici (perdenti)

In fondo scrivere è per inguaribili romantici. Per gente che oscilla tra la desolazione dei disfacimenti di tutto – di corpi, di luoghi, di sentimenti, e l’euforia della creazione di tutto – di corpi, di luoghi, di sentimenti. Scrivere è oscillare tra una cosa e l’altra, è sognare di perdersi del tutto, è sperare di non perdersi mai.  Nel mondo dell’acclamazione dell’efficienza, scrivere è per inguaribili romantici perdenti.

#115 – Contro la solitudine

Che poi quando si ci sente profondamente soli e tutto intorno non sembra somigliare per nulla a te, c’è solo una cosa da fare: cercare di diventare esattamente quel tipo di persona che vorremmo al nostro fianco per non sentirci soli.

#114 – Cose che bruciano

Certi sguardi, ad esempio. O alcune camminate. Certi cieli, al tramonto. Ma anche all’alba. Le parole che riecheggiano come un ricordo. Le parole colme di speranza. I desideri di pelle. Certi corpi. Certe cose che crepitano, al buio. Fiamme controllate che poi divampano. Cose che si distruggono, anche. Cose che si trasformano. Cose che poi profumano, bruciando. Cose che non vorresti dimenticare, ma dimentichi. Cose che vorresti dimenticare, ma ricordi sempre. Questa mattinata è stata una mattinata piena di cose (...)

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#113 – Il pubblico di BICITV cresce del 34,02% su base annua

Questo post è dedicato a chi ama le cose concrete. Se non ti piacciono i numeri, smetti di leggere. Sei ancora qui? Bene. Ho sempre mal tollerato “i venditori di fumo”. Stiamo preparando i nuovi strumenti commerciali per chi vuole fare business attraverso BICITV e non sto certo a scrivere “ai quattro venti” dati specifici che spiego solo a chi ha intenzione di investire in BICITV. Ma un dato macro per il “grande pubblico” lo vorrei evidenziare. Le visualizzazioni del (...)

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#112 -Il profilo Instagram “solociclismo”

Mi piace molto l’attivismo con il quale i ragazzi raccontano il ciclismo su Instagram. C’è la passione genuina, quella non ancora viziata da altre esigenze. Ecco perché mi piace. Non sono perfetti, non sono esattamente giornalisti, ma hanno cuore. Ecco perché su questo mio diario quotidiano farò volentieri un po’ di promozione delle varie pagine di chi mi contatta. LEGGI ANCHE: #109 Come migliorare le Instagram Stories di BICITV? L’ultimo in ordine di tempo, è il profilo Instagram “solociclismo”. Mi (...)

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#111 – Appuntamento con gli amici di Cicli Piazzalunga

*MEET* | learn | improve | love   Questo 2018 sarà all’insegna dell’incontro con le persone. Voglio incontrare quanta più gente possibile per fare tante interviste. A chiunque. Un detto cinese recita: “Ogni tre persone che incontri, una può essere il tuo maestro”. Penso sia proprio così. LEGGI ANCHE: Cosa penso del futuro del ciclismo (e di BICITV) All’improvviso mi sento affamato di conoscere nuove persone all’interno del mondo del ciclismo. “Meet, learn, improve, love”, ovvero incontrare per imparare, imparare (...)

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#110 – Un consiglio utile per chi incomincia a gestire i social di un team ciclistico

“Valerio, ma quale social è meglio usare per fare buona comunicazione?” mi chiedono. Questa è una buona domanda, ma non è la prima domanda da farsi. Ancor prima di chiedersi questo, in questi anni di BICITV ho capito che prima di comunicare all’esterno, occorre allenarsi a comunicare bene all’interno del gruppo. Questa è la vera palestra. I social (o qualsiasi altro strumento di comunicazione) sono come un vestito: si devono adattare al corpo di chi li indossa. Perché i social (...)

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#109 – Come migliorare le Instagram Stories di BICITV?

“Valerio, come puoi migliorare le Instagram Stories di BICITV?” Mi sono svegliato con questa domanda in testa e al momento non so rispondermi in maniera efficace.  Però… Però ho incominciato, perché dicono che “fatto è meglio che perfetto” (non sempre… ma facciamo finta che sia così). Dai un’occhiata al profilo Instagram di BICITV (questo è il link: https://www.instagram.com/bicitv.IT/). Come posso migliorare le Instagram Stories? Aspetto un tuo consiglio! Scrivimi su Facebook > Valerio Villa  

#108 – In ritiro con le elite Valcar – PBM

Trascorrere una settimana insieme alle ragazze elite della Valcar – PBM è un’esperienza per la quale non riesco a trovare parole appropriate. Oggi è l’ultimo giorno, domani si rientra a casa.  Ho riempito pagine di appunti, frasi, cose che mi hanno colpito, sensazioni. Quest’anno avrò il compito di raccontare la loro stagione e avere il privilegio a viverla da vicino è una cosa entusiasmante. Avete presente il film di Walter Mitty? Quello in cui il protagonista rimane talmente assorto nei (...)

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#107 – La sportività di Silvia Persico

meet | *LEARN* | improve | love Ieri ero alle Capannelle, Roma, per i Campionati Italiani di ciclocross. Era da tantissimo tempo che non assistevo ad una corsa di ciclismo da spettatore, ed è stato piacevole.  Bel clima, belle gare e bei vincitori. Stamattina mi sono svegliato ed ho dato un’occhiata ai social. Mi ha colpito un post di Silvia Persico, terza nella categoria donne under. Nel suo post, dopo aver ringraziato i suoi preparatori, ha fatto i complimenti alle (...)

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#106 – L’errore più comune di chi vuole promuoversi sui social

meet | *LEARN* | improve | love I social sono dialogo. Sono post e commenti. Sono tag e direct. Sono Stories e Like. L’errore più grande che ho fatto sui miei profili social è non curare le risposte ai commenti e il non interessarmi davvero a ciò che pubblica chi mi segue sui social. Davvero un erroraccio. Bisogna rimediare.

#105 – Le parole da conservare

Le parole di Ilaria Bonomi sono parole da conservare per chiunque ha a cuore il ciclismo femminile. Sono preziose perché insegnano come rapportarsi con le donne che praticano questo sport. Sono preziose perché insegnano alle donne come interpretare questo sport. E poi rafforza una mia convinzione. Che gli uomini e le donne più giovani di me sono delicatamente più sensibili e profondi a livello di emozioni. E rapportandosi con loro, occorre prima ascoltare. Per me è difficilissimo ascoltare, ma il primo passo (...)

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#104 – Sud

Ogni tre persone che incontri, una può essere un tuo maestro. Mi pare la dicesse Confucio questa cosa, ma in fondo “le citazioni non importa da dove le prendi, ma dove le porti” (questa è sicuramente di Carofiglio, ad esempio).  Ebbene, ieri sono arrivato a Formia e casualmente ho incontrato Mimmo Tranchese e si è parlato per una decina di minuti di ciclismo femminile al sud. Al di là di cosa uno pensi e non pensi, al di là delle (...)

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#103 – Orizzonti schiacciati

Guardare fuori dal finestrino. La cosa più classica da fare, quando sei in viaggio. Orizzonti. Le cose – strada, alberi, prati, case, monti, cielo – scorrono a velocità diversa. Le cose vicine, veloci. Le cose che desideri, lontane, non arrivano mai. Eppure sul finestrino sembra tutto qui, a portata di mano. Come i sogni, come le idee. Orizzonti schiacciati, Cose che ti lasci alla spalle, cose che arriveranno. Stamattina, tutto somiglia a quel che sento. Forse accade sempre. Forse me (...)

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#102 – Partenza

meet | learn | + IMPROVE + | love   L’uno gennaio è un giorno meraviglioso, perché si ricomincia da zero. Sembra che tutto sia possibile. Sembra che si possa ripartire con nuove regole. Come descritto nel #Post100 da oggi il mio nuovo motto sarà “Meet – Learn – Improve – Love”. Ovvero, voglio incontrare persone (meet) per imparare e far imparare (learn) per migliorarmi o migliorare qualcosa in ciò che faccio (improve) cosicché possa essere più profondo l’amore per (...)

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#101 – L’anno che verrà

Mi mancheranno le corse alla domenica, sicuro. Ma per andare avanti, bisogna evolversi.  Ho bisogno di fare molte interviste per capire in questo 2018. Tante, tante, tante interviste. Quasi tutti i problemi sono un problema di comunicazione (ne è testimonianza la recente vicenda della Bike Card). Per risolvere i problemi di comunicazione occorre innanzitutto capirsi. Per capirsi bisogna incontrarsi. Ecco il mio proposito per il prossimo 2018. Interviste per capire.

#100 – Cosa penso del futuro del ciclismo (e di BICITV)

Jeff Bezos, il fondatore di Amazon, dice: “Bisogna essere testardi nella visione e flessibili nei dettagli”, ed è davvero così. E poi c’è un detto zen che dice: “Kyakka shoko”. Letteralmente vuol dire: “Prenditi cura dei tuoi piedi”. Come a dire, che il primo passo è il prendersi cura di sé stessi nelle attività ordinarie, come – appunto – il prendersi cura dei piedi. E pure la tradizione greca – il fondamento quindi della nostra cultura e società – si (...)

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#Song01 – Another Chance

Non c’è niente di più banale del testo di questa canzone.  Dice ripetutamente: “Se solo avessi avuto un’altra chance stanotte”. Già, se solo avessi avuto un’altra chance. PLAY > https://goo.gl/BS7dJ2 Il video che accompagna la canzone è poesia pop pura. Una di quelle cose che avrei voluto inventare io. Per me arte è qualcosa che non sembra all’arte, poesia qualcosa che non sembra poesia, scrittura qualcosa che non sembra scrittura, eppure tu sai che quella che stai guardando o leggendo è (...)

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#99 – Alle origini di BICITV

Nei momenti più difficili, penso agli inizi. Quando tutto esisteva solo nella tua testa. Quando ogni giorno alle 06.00 di mattina avevi di fronte i soliti pezzi in ghisa, un centro di lavoro Kitamura, quei 20 secondi tra un cambio pezzo e l’altro a bordo macchina, ti sfilavi i guanti antinfortunistici in fretta e furia e appuntavi su un bloc notes le idee che passavano nella mente in quelle ore infinite tutte uguali, tutte uguali, tutte uguali. Poi ci infilavi (...)

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#98 – A proposito di Fabiano Ghilardi

Ci sono persone nel ciclismo che si muovono silenziosamente e lavorano moltissimo migliorare la qualità del nostro sport. Con garbo, discrezione e professionalità. Che compiono molti più sacrifici di quanto da fuori ci si possa immaginare.  Sono persone dalle quali puoi imparare tante cose. Persone leali e corrette fino al midollo, da uno spessore umano che neanche ti immagini se non le conosci davvero. Oggi una di queste persone compie gli anni. Grazie Fabiano Ghilardi per tutto quello che fai per il (...)

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#97 – Calice d’Oro

C’è un premio qui in provincia di Bergamo che si chiama “Calice d’Oro”. Funziona così. C’è una giuria che si ritrova e stabilisce qual è il ciclista o la ciclista tesserato per una società bergamasca, il quale o la quale, oltre ad aver conseguito ottimi risultati, abbia saputo meglio di ogni altro, dimostrare particolari doti tecniche ed uno spiccato talento naturale, tali da giustificare l’appellativo di Promessa dell’Anno del Ciclismo Bergamasco. Gli atleti si scelgono tra gli / le junior (...)

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#96 – Il più grande risultato di BICITV

Non i numeri con le 4000 visite al giorno, non i video visti più di 1000 volte al giorno, non la gioia di unire tutti gli amanti del ciclismo italiano in una serata speciale come quella dei BICITV Awards. Il più grande risultato di BICITV è ricevere la stima e l’affetto di uomini e donne che hanno la metà dei miei anni. Dedicarsi ai più giovani è dedicarsi al futuro. Credo che ogni persona, atleta, genitore, squadra o azienda che (...)

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#94 – I ciclisti mondiali ai BICITV Awards

Stanotte non ho dormito. Continuavo ad immaginarmi i BICITV Awards di sabato con tutte quelle campionesse mondiali da premiare e quei ragazzi che sono andati a medaglia. Come valorizzarli?  Come elogiarli? Ma elogiandoli, faccio il loro bene o il loro male? E poi è corretto creare un parallelismo con il mondo fallimentare del calcio? E poi, ma davvero il mondo del ciclismo è tanto migliore? E poi, ma davvero l’unico metro di giudizio sugli operati delle nostre Federazioni devono essere (...)

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#93 – L’Italia è fuori

L’Italia è fuori. Fuori da quella porta, fuori da quella finestra, fuori dai confini delle persone che frequentiamo. Il problema è che quasi mai sono là fuori anche io.  Di solito mi rinchiudo a guardare le partite in TV, a lavorare a BICITV e a gingillarmi sui social. Inutile poi che mi lamenti di qualsiasi cosa (calcio compreso).

#92 – Febbre da BICITV Awards

Sì, forse mi piacerebbe che effettivamente gli amanti del ciclismo sentissero questa febbre e non vedessero l’ora che arrivi sabato 18 novembre, il giorno dei BICITV Awards. In realtà è che per me la febbre non sia stata metaforica questa settimana. Sempre sui 38, accidenti. Sto mettendo giù una scaletta fuori di testa, piena d’amore per il ciclismo. Una scaletta vuota da riempire con il cuore degli ospiti. Degli amici. Una scaletta fuori di testa. Una scaletta col mal di (...)

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#91 – Corda

Quanti modi ci sono per esprimere l’essenziale? Infiniti, probabilmente. Ma sempre c’è bisogno di un’anima tesa come una corda di violino. Un cuore teso dal dolore.  Non un cuore senza dolore che altrimenti la corda è molle e non vibra, non un dolore violento che la corda spezza e non sa suonare più niente. Le cose essenziali sono musica vibrata nell’aria da cuori che soffrono il giusto.

#90 – Reputazione digitale

Quello che pensa la gente di ciò che posti non è nei commenti, non è nei Like, non è nelle condivisioni. Quello che pensa la gente è nella mente di chi ti legge, non commenta, non mette Like. Il più delle volte i miei post sono ridicoli ed egocentrici. Il più delle volte si costruiscono ottime reputazioni digitali con il silenzio. Ma cedere al narcisismo è più forte di me.

#89 – Successo

Odio la parola “successo”. Mi fa pensare all’essere famosi come fine e non come conseguenza, mi fa pensare ai numeri grandi, mi fa pensare ad un concetto deformato di divismo, mi fa pensare ai soldi anch’essi pensati come fine e non come mezzo. Chissà perchè.  A me non piace utilizzare questa parola, anche se c’è un’accezione di significato che invece adoro. Ovvero, quando per successo s’intende il riuscire a realizzare qualcosa che riteniamo importante. Cosa è il successo per me? (...)

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#88 – Gli E – Sport diventano sport olimpici?

Se non avessi conosciuto meglio Manuel Malfer un anno fa, oggi sarei rimasto a bocca aperta. Sì, perchè la notizia che gli Electronic Sports (i videogiochi, per intenderci, ma guai a chiamarli così) sono stati riconosciuti dal Cio (Comitato Olimpico Internazionale) come “attività sportiva” è epocale. Si parla addirittura che nel 2022 potrebbero essere assegnate le prime medaglie olimpiche di questa disciplina.  Subisco da sempre il fascino perverso dell’ibridazione tra reale e virtuale con quel timore che le peggiori paure si possano (...)

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#87 – Contro l’originalità

Ad Einstein attribuiscono di tutto, anche citazioni del tipo “Originalità è saper nascondere le fonti”. Nel post #86 spiegavo ai ciclisti sul perché fosse meglio complimentarsi sempre con gli avversari.  Ebbene, sono arrivati like, messaggi di apprezzamento e commenti. Immeritati. Mi piace invece dare conoscenza delle fonti dalle quali ho costruito il ragionamento. Mi sembra più onesto. L’approccio di base – quello del fare i complimenti – nasce dall’osservazione delle interviste di Pep Guardiola e dal libro connesso “Coaching Guardiola”. Il migliorare (...)

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#86 – Un consiglio per chi vince spesso

Avete presente le interviste a fine gara, quando vi capita di farvi delle risate perché chi ha perso si prende delle scuse assurde e non sa accettare le sconfitte? Ecco, appunto. Ci sono decine di esempi. Quando vi intervistano a fine gara, incominciate l’intervista facendo i complimenti al vincitore o alla vincitrice. Sempre e comunque. Anche se chi ha vinto vi è antipatico. Anche se chi ha vinto ha, per esempio, compiuto una scorrettezza nei vostri confronti. Voi iniziate facendogli i complimenti. Perché (...)

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#85 – Correre (sotto le stelle)

Come detto nel post 84, ho iniziato a correre. La bellezza di farlo al mattino presto è il farlo a testa in su, guardando le stelle. L’atmosfera è indescrivibile.  Ci sei tu, il tuo respiro, le stelle. Quelle stelle lassù. Che sembrano ferme, ma in realtà si muovono ad altissima velocità. Che, in fondo, le cose che sembrano più ferme spesso sono quelle che stanno correndo di più. Seguimi sulla pagina personale > Valerio Villa  

#84 – Correre

Non ho mai pensato al mio corpo. Mi hanno sempre infastidito tutte le cose che lo riguardano. Diete, fitness, eccetera. Forse perché più o meno consciamente penso che sia una perdita di tempo al cospetto di altre cose “più importanti”. Forse è per questo che oggi ho ascoltato il consiglio di Silvia Persico. Oggi ho incominciato a correre. Ma alle 05.30 del mattino, quando tutto è fermo. Che più o meno consciamente continuo a pensarlo, quel fatto della perdita di (...)

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#83 – Il tesoro d’autunno

Guardare gli alberi ingiallire, dorarsi e spogliarsi man mano di tutto quello che non serve più per la vita futura. E guardare le foglie – le cose passate – che muoiono, trasformandosi in terra fertile per nutrire il futuro, mi fa guardare alle cose della vita con una prospettiva che mi appare come la più naturale e più giusta possibile. Spogliarsi e rinascere, spogliarsi e rinascere, spogliarsi e rinascere… Related: #78 Autenticità

#82 – Come Twin Peaks

Che le cose, a volte, vanno talmente male che mi piace immaginare di essere piovuto giù in questo corpo come uno spirito da chissà dove, come se tutto il passato che mi ha portato all’oggi non l’abbia scelto io, non l’abbia voluto io. It is happening again… Play: Twin Peaks – It Is Happening Again 

#81 – Quanto vale Elisa?

Elisa Balsamo mi mette soggezione. Mi intimidisce. Ha 19 anni, ma ha già fatto una serie di cose che in molti non riuscirebbero a fare in un’intera carriera.  Ogni volta non so come scriverne di lei. Forse mi sbaglierò, ma è da quattro anni – esattamente dal suo argento ai campionati italiani a cronometro da primo anno allieva – che continuo a considerarla come una ciclista non ordinaria. Di quelle che ti fanno dire “Ok, ci sono le cicliste e (...)

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#80 – Crearsi le possibilità

Le cose migliori capitano per caso. Non ho mai troppo creduto alla storia dell’uomo padrone del proprio destino. Ho sempre preferito pensare a vie mediane, in bilico tra le conseguenze delle nostre decisioni e l’incombere inaspettato degli eventi. Spesso nella mia vita ho attribuito ai miei sogni e alle mie passioni un valore positivo fin troppo esagerato. Ora la vedo diversamente. Mi piace pensare all’opposto. Ora penso che i sogni e le aspettative siano un danno. Ora penso che ci (...)

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#79 – Sentire l’invisibile

Sentire ciò che non si rivela agli occhi, alle orecchie e ai sensi è un’arte che non è nelle mie corde. Eppure è un’arte che piacerebbe apprendere, quella della cosiddetta “sensibilità”. Il comunicare, il capirsi e il sentire si gioca tutto su questo tipo di percezione.  Ecco, se qualcuno ha consigli su come affinarsi in questo senso, beh, gliene sarei grato se mi suggerisse delle vie da percorrere nei prossimi anni.

#78 – Autenticità

Quanto mi piace togliere! Essere, per così dire, minimalista. Togliere, e non aggiungere. Mi sento più autentico nell’essere così. Ho addosso il desiderio di stare con pochi intimi. Anche su Facebook. Pochi numeri. Poche persone. Autentiche.

#77 – A volte

A volte succede di voler esser come tutti. A volte si vorrebbero che si allineassero i propri desideri con le cose che poi accadono. A volte si vorrebbe lasciarsi andare, per un attimo, smettere di combattere, riposare.  A volte.

#76 – La scarpa con tacco alto

Avete presente quelle donne che non sanno camminare con i tacchi alti? Ecco. Immagino ve la siate immaginata (e magari vi siete fatti anche una piccola risata solitaria). Ecco. In questi giorni stiamo riorganizzando BICITV e guardando ad alcune cose che abbiamo fatto, ci siamo sentiti come quelle donne che non sanno camminare sui tacchi alti. Certo, ci sentivamo fighi nel costruire alcune cose per BICITV. Come quelle ragazze che pensano basti un tacco 12 per essere più seducenti. Ma (...)

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#75 – E ora, i BICITV Awards

C’è l’ultima tappa da percorrere per questo 2017. C’è da mettere in piedi i BICITV Awards. Sarà qualcosa di bello e semplice.  Al centro i ragazzi, sempre, secondo la nostra formula. Questa è l’unica tradizione che voglio mantenere. Al centro i ragazzi, sempre.

#74 – Parlano i numeri (relativi)

Sono un fanatico delle percentuali. I numeri assoluti mi annoiano. La quantità raramente è qualità.  Ma quando sono numeri percentuali, il discorso cambia. Le percentuali parlano. E parlano a chi le sa leggere. Ecco, io adoro le persone che sanno guardare i numeri in percentuale. Perché amano i contesti, e le loro sfaccettature. E sanno che i numeri sono conseguenza, e non fine.

#73 – Diamanti caduti nel fango

Penso che tutti siamo diamanti. Tutti brillano per una cosa. Ognuno ha una lucina dentro. E penso che a volte i diamanti possono cadere nel fango. E che ce lo dobbiamo ricordare, quando sentiamo il fango addosso. E ce lo dobbiamo ricordare, quando pensiamo che qualcuno vale poco. Per qualcosa o per qualcuno, hai sempre di fronte un diamante. Che ognuno brilla per qualcosa, da qualche parte.

#72 – Latte e miele

Chissà cosa sarebbe successo al tuo corpo filiforme dopo vent’anni. Chissà di cosa avrebbero parlato i nostri occhi invecchiati. Forse ce ne saremmo stati ad ascoltare M.I.A. (e chissà cosa avresti pensato quando lei si ferma di cantare tra gli spari e nomina la parola “Democracy”).  Donne combattenti non ce ne sono più molte in giro, sai? Combattive sì, combattenti no. Chissà cosa avresti detto di queste dei miei tempi, tutte piene di tatuaggi, cani al guinzaglio e Stan Smith (...)

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#71 – Ultima settimana

Devo rifinire due o tre cose, e poi ci siamo. Settimana prossima inizia il 2018. Sempre con la voglia di pensare a lungo termine.  Anche se siamo in un mondo del “tutto e subito”. Preferisco vivere asincrono con la testa tra le nuvole del futuro.

#70 – Fast and (not) furious

Il vero cambio di passo l’ho fatto quando ho capito che per essere più veloce dovevo rallentare. Oggi sono felice di aver girato, montato ed editato i cinque video dedicati ai campionati italiani cronosquadre. E domani si va a Sedrina.

#69 – Quell’amore verso la poesia

Deve essere stato quel film, sì. L’attimo fuggente. Che lì i timidi vincevano.  Che bastava un verso di Whitman a risolvere la vita. Sì, deve essere stato lì che da ragazzo mi si è smosso qualcosa. Che poi, a posteriori, mi viene da dire che gli amori non li trovi mai dove dovrebbero stare. Cioè, non è leggendo una poesia che mi sono poi messo a leggerne, di poesie, appassionandomi. No. È stato guardando un film. Ecco cosa manca nel (...)

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#68 – Perché stiamo sempre attaccati al cellulare

Perché speriamo che qualcuno si accorga di noi. Perché speriamo intimamente di essere apprezzati. Tutto qui.  I nostri cellulari raccontano dei nostri desideri. Raccontano del nostro desiderio infantile di bambini che vogliono sentirsi cercati. Basta un numerino rosso a darci gioia. Il cellulare è la speranza che qualcuno ci guardi esattamente nel modo in cui vorremmo essere guardati. Chi più, chi meno, chiunque subisce la droga delle notifiche. Alla notifica non riesci a dire di no. È una droga. È (...)

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#67 – Lamentarsi

Immaginatevi la scena. Io che ascolto il presidente della Ciclistica Trevigliese che mi spiega come si svilupperanno i campionati italiani crono a squadre e due telefonate che interrompono la conversazione, perché due squadre minacciano di boicottare la competizione per via del numero di atleti che si possono iscrivere per ogni team. Ovviamente non sento cosa dice chi è dall’altra parte del telefono, ma il senso lo si intuisce dalle risposte. Questa scena l’ho vissuta mille volte. Quella della critica subita (...)

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#66 – Ghisallo Heroes

Non so cosa mi sia passato per la mente quando ho scritto il post di BICITV iniziandolo con un “ghisallo heroes”. Però non suonava male, stamattina. Adesso un po’ meno.  Chissà perché mi ostino a usare termini inglesi. Dall’antica Five Up alle BICITV Charts passando per i BICITV Awards senza parlare del BICITV Market. Boh. Sul naming ho sempre qualche problema. BICITV me la chiamano, sbagliando, Bici TV. Valcar – PBM me la chiamano, sbagliando, Team Valcar PBM. Mi storpiano (...)

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#65 – Reboot (il mio viaggio 2018)

Mi piacciono i reboot. Ovvero, i nuovi inizi, rivisitati e modificati, dove si tengono insieme armonicamente passato e futuro. Settimana prossima comincia BICITV 2018 che mi vedrà in un ruolo nuovo. Vorrei più incontri, più luoghi, più interviste e meno dirette. Anzi, nessuna diretta. Ma piuttosto un video quotidiano di 100 secondi sulla mia pagina personale Valerio Villa per documentare il mio viaggio e condividere tutte le cose imparate giorno dopo giorno e raccontare dei passi che farò per raggiungere il mio (...)

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#64 – Un format video personale: 100 secondi

Come scritto nei post precedenti, non farò più dirette video su Facebook nel 2018. In tanti mi hanno scritto dispiacendosi di questo. “Ma come? Facevi così tante visualizzazioni…” dicono. “Ci mancherai” scrivono. Preferisco scrivere. Sogno per me stesso un futuro da scrittore, quando avrò 60 – 70 anni. Mi piacerebbe creare le condizioni di vita per arrivare a quell’età con il (quasi) solo pensiero di scrivere in perfetta solitudine. Non vedo l’ora di diventare il più vecchio di tutti. Non (...)

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#63 – La bellezza di Elena

Quando ieri osservavo Elena Pirrone concludere la sua cronometro individuale, mi è capitato di essere colpito da una cosa che raramente mi accade quando guardo gare di ciclismo. Mentre osservavo la pedalata poderosa e potente con quel suo rapporto lunghissimo, dapprima ripetevo a me stesso quanto era forte questa ragazza. Ma poi, quando la telecamera ha indugiato con le riprese frontali degli ultimi metri, è successo che all’improvviso Elena non era più Elena. Elena era diventata “il ciclismo”. Sì, è stato (...)

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#62 – Racconigi

Tornare a Racconigi è come tornare a casa. È una delle mie corse preferite per l’atmosfera che si respira. Il castello, le bancarelle e poi loro, le ragazze. Con grande serietà il Racconigi Cycling Team ha messo in piedi negli anni non solo tre squadre (esordienti, allieve e junior), ma anche queste tre gare. In questi anni Racconigi è una piacevole eccezione per il ciclismo femminile. C’è dinamismo e voglia di fare. Le nostre future campionesse hanno bisogno di manifestazioni (...)

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#61 – 24 pensieri dopo una Coppa d’Oro crudele e bellissima

Ormai è trascorsa una settimana e oggi il mio umore non è buono. Troppe notizie di lutto e di persone care che stanno male. Eppure mi piace pensare che ci sia qualcosa di divino nelle cose umane. Che i nostri progetti vengano mandati in frantumi affinché si possa disegnare qualcosa di più bello e più grande. Mi siedo a scrivere solitario dalla camera di un hotel. Mi siedo a ripercorrere il weekend scorso, quello della Coppa d’Oro. 1) Maledetta pioggia.  (...)

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#59 – I ciclisti al centro, sempre

Un detto africano dice “Da soli si va più veloce, ma insieme si va più lontano”. C’è del vero. Sabato e domenica quasi tutto il gruppo BICITV sarà a Borgo Valsugana per le gare della Coppa d’Oro.  Ci saranno Fabiano Ghilardi e le sue foto. Ci saranno Davide Tibaldi e i suoi video. Ci saranno Giorgio Torre e le sue news super tempestive. Un viaggio di sei anni (questa è l’età di BICITV) cambia le persone. Non siamo più gli stessi ed è questo il bello, (...)

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#58 – La mia ultima diretta Facebook

La mia ultima diretta Facebook sarà in occasione della mia gara preferita, la Coppa d’Oro. Lo scorso weekend ero alla Coppetta e mi sono reso conto che mi si è rotto dentro qualcosa. Non riesco più a guardare una telecamera e dire che il ciclismo è uno sport bellissimo, quando, in cuor mio, so che il ciclismo è lo sport più pericoloso di tutti, perché in nessun altro sport ci sono casi di infortunio e di morte in così grande (...)

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#57 – Linda

Nel post #56 ho accennato alla mia volontà di non seguire più le corse giovanili per BICITV e di come questo mi susciti non poche emozioni discordanti. Ma ci sono le cose giuste da fare. Il titolo di uno dei miei film preferiti è “Fa’ la cosa giusta” di Spike Lee. Me lo ripeto spesso: fai la cosa giusta, Valerio. Non quella che ti piace. La cosa giusta è reinventarsi sempre. Ebbene, in quest’opera di rinnovamento tra emozioni discordanti, c’è (...)

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#56 – La differenza tra voler lasciare BICITV e dover lasciare BICITV

Qualcuno lo sa, poche persone, in vero, ma due anni fa avevo scelto di lasciare BICITV per cambiare completamente vita e lasciare l’Italia insieme ad una donna. Poi le cose sono andate come sono andate, e sono ancora qui. Ricordo come fosse ieri la Pessano – Roncola di due anni fa, quando mi chiedevo quale sarebbe potuto essere il modo migliore per abbandonare. Avevo già comunicato la mia scelta ai miei amici, al team di BICITV. Pensavo se e come (...)

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#55 – La vittoria nel quartetto femminile? La più significativa di sempre

Mai vittoria è stata più bella e completa di quella conquistata dalle ragazze junior italiane dirette dal c.t. della Nazionale Edoardo Salvoldi ieri ai Mondiali junior di Montichiari. Infatti sul prestigioso anello coperto del velodromo monteclarense Chiara Consonni, Martina Fidanza, Vittoria Guazzini e Letizia Paternoster hanno vinto il titolo di campionesse del mondo nell’inseguimento a squadre. Questa è una vittoria diversa dalle altre per almeno tre motivi. Di per sé vincere un Mondiale è un’impresa eccezionale e non comune. Ciò (...)

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#54 – Il cuore a Montichiari

Nel post #53 ho concluso dicendo che il mio cuore si è rasserenato lungo la strada verso casa. È sera, qui in uffico. Sto preparandomi per andare a Friedrichshafen, Germania. Per lavoro.  Costruire BICITV vuole dire tante cose. Il paradosso è che BICITV mi tiene spesso lontano dal ciclismo pedalato. Quello che amo di più. Oggi con il cuore sono a Montichiari. Stasera il cuore è in subbuglio. Somiglio a quei genitori che per dare da mangiare ai propri figli (...)

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#53 – In viaggio verso Correggio

BICITV 2018 nasce da un viaggio solitario che ho fatto ieri verso un paese di provincia, Correggio. Un viaggio per incontrare una persona. Ecco, il 2018 sarà un anno con più incontri, più luoghi e meno dirette in stanze asettiche. Un anno dove si punterà all’essenzialità. L’essenzialità che puoi ritrovare soltanto stando da solo e in silenzio, per un lungo periodo. Le mie vacanze sono state fatte camminando con il taccuino in mano in paesi di provincia. Il ciclismo è (...)

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#52 – Prendere esempio da Letizia

Ci sono donne che colpiscono. Che basta guardarle negli occhi e che qualcosa scatta. Senti qualcosa che ha a che fare con la forza e con la profondità.  Quando l’ho vista la prima volta, è stato così per me. Non la conoscevo, non ne avevo mai sentito parlare, ma bastarono quelle poche parole per farmela ricordare per sempre. Ricordo come fosse ieri quel documentario dedicato a Letizia Battaglia, fotografa di Palermo che negli anni Ottanta fotografò le vittime della mafia (...)

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#51 – One Hour Theory

Mi piace immaginare ogni ora della giornata come se fosse un’intera vita. Dove si nasce, si cresce, si ama, si soffre, si muore. E mi piace immaginare ogni singola giornata come se fosse anch’essa un’intera vita. E mi piace terminare la giornata prendendo un bigliettino, suddividendolo in otto parti e scrivendo in ogni riquadro una cosa che devo o voglio fare il giorno successivo. E due riquadri rimangono bianchi, li concedo alle sorprese, agli imprevisti o alle decisioni istintive. E (...)

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#50 – Capire per credere (il paradosso di Facebook)

Facebook induce a credere, non a capire. Credere. Basta vedere i devastanti effetti del network marketing. O la superficialità con la quale leggiamo gli avvenimenti di cronaca. O la superficialità con la quale giudichiamo una persona dal semplice profilo Facebook. Tutti ne siamo vittime, di questo. Tutti siamo carnefici, di questo. Tutti riteniamo che è una cosa che riguarda gli altri e che, in fondo, noi sappiamo essere equilibrati ed intelligenti nei giudizi. Ma non è così. Vorrei con BICITV (...)

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#49 – L’amore ordinario

Il continuo e consumato ripetersi delle parole “straordinario”, “eccezionale”, “fantastico” dei nostri tempi mi annoia. Perché, a furia di ripetere queste parole, si svilisce ogni tipo di straordinarietà e eccezionalità. Quando alle elementari ti davano i primi rudimenti di analisi grammaticale, si incominciava dai nomi.  Nomi propri, nomi comuni. Di persona, di animale, di cosa, singolari e plurali. Poi distinguevano tra nomi concreti e astratti. Una volta in un’intervista Clint Eastwood dichiarò di odiare le parole che significavano troppo. Alla (...)

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#48 – Le donne combattenti (piccola ode alla parola “Whisper”)

Adoro una vecchia canzone intitolata “Talking about a revolution”. La adoro, nonostante non so cosa voglia dire esattamente il testo per via del mio inglese scarsissimo. Adoro quella parola, “whisper”, che ogni tanto sussurra Tracy Chapman. Ascolterei quel “whisper” in loop come fosse una poesia beat. Whisper. C’è anche nel “Raven” di Poe un verso con quel verbo. I really love it. Whisper. Suona come poche altre parole, questa parola. Ha dentro il sibilo del sussurro. Il sshh della richiesta (...)

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#47 – Le nuove generazioni di ciclisti

L’altra sera qui a BICITV Live è passato Manuel Oioli, un ragazzo esordiente vincitore di moltissime gare di ciclismo, tra le quali spicca il campionato di italiano di Comano Terme. (qui il link al video). Mi piace intervistare chi ha meno la metà dei miei anni. Perché, come detto nel #post 46, le parole dei più giovani profumano di futuro. In questi anni di interviste ho capito che le nuove generazioni (quelle nate con i social, dai 2000 in poi) hanno due (...)

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#46 – Freedom

La libertà non è fare quel che si vuole, ma scegliersi le proprie regole. Qualcuno dice così. C’è del vero. Sto ascoltando “Freedom” dalla colonna sonora di Django.  Questa canzone mi dà energia. Mi dà la forza di guardare oltre. Di rompere le regole. Ieri è stato un giorno irregolare. L’ho concluso guidando mentre la radio cantava “It’s my life, it’s now or never”. Mentre la strada scorreva, ripensavo alla giornata. Alla freschezza di Manuel Oioli, ad esempio: quanto mi (...)

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#45 – Frivolezze al caffè

Mentre ero a pranzo con mio fratello Ruben parlando di Twin Peaks e David Lynch, mi è venuta l’idea di pubblicare su Instagram fotografie di ogni caffè che berrò giorno dopo giorno. Per quale motivo? Nessun motivo. Semplicemente, una frivolezza. Meno frivolo, ma decisamente più piacevole l’impegno di domani sera. A BICITV passerà a trovarmi Manuel Oioli e sarà un piacere fare due chiacchiere tra amici in diretta alle 20.30 su Facebook. E se sei un ciclista, scrivimi: mi piacerebbe ospitare tutti (...)

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#44 – Agosto

Agosto è un giro di boa. È il momento in cui faccio ordine dentro di me in modo più profondo. Prendo le decisioni più importanti, riorganizzo, elimino, metto per iscritto nuovi obiettivi.  Il mio sogno? Sarebbe sparire per un po’, comunicare con la sola parola scritta e non in video per poi smettere completamente di comunicare. Ripartire da zero, abbandonare tutto. Chissà.

#43 – Fare l’amore

Fare l’amore è la mia più grande passione. Non sto parlando di sesso e forse, nemmeno d’amore. Perchè c’è dentro una punta d’egoismo che non lo fa essere, amore. Quel godere dell’alternarsi tra il darsi e il ricevere, e il dimenticarsi di esistere, che sei troppo intento a scoprire ció che piú fa vibrare l’altra persona. E a scoprire cosa fa vibrare te. Ecco, questo. Questa è la mia passione più grande. E quando uso la parola ‘passione’, nel mio (...)

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#42 – Il modo migliore per vedere da vicino gare di ciclismo

Il modo migliore per vedere da vicino gare di ciclismo è diventare giudice di gara. Senza dubbio. E poi essere giudici di gara significa aiutare il ciclismo in modo decisivo. Senza giudici, non ci sono corse.  Senza corse, non c’è ciclismo. Condivido molto volentieri questo manifesto. Lo puoi condividere anche tu, per favore?

#41 – Ciclismo da incubo

L’avete mai visto Canavacciuolo in Cucine da incubo? Il canovaccio è standard. C’è un ristorante sull’orlo del fallimento, lo chef arriva, guarda le cose che non vanno e poi aiuta i gestori a rilanciare il locale cambiando l’arredamento e, soprattutto, il menu del ristorante stesso.  E quando racconta come rifare il menu si appella sempre a due principi: la ricerca della semplicità e la ricerca della dell’innovazione tenendo sempre presente la tradizione. Quanto mi piacerebbe riuscire ad applicare questi principi (...)

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#40 – Il compleanno di Luca Ziliani: ecco la lezione che ho imparato

Oggi compie gli anni Luca Ziliani, un giornalista che ammiro per l’atteggiamento con il quale affronta la professione di addetto stampa. L’altra sera è passato qui a BICITV per un’intervista e ciò che mi ha colpito è proprio questa gioia sincera nel conoscere le persone e gli atleti dal punto di vista umano. Con serenità, con competenza, con umiltà. La lezione che ho imparato? “I protagonisti sono loro”. Hai detto tutto, Luca. Una frase da stampare a caratteri cubitali e fissarsela (...)

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#39 – Non prima

Sentire gli schiamazzi fuori di gente che si diverte. A volte vien da mollare. A volte vien da voler essere più forte.  È che non riuscirei a fare altrimenti. Non fino a quando le cose che si vogliono saranno raggiunte. Non prima. Semplicemente, non prima.

#38 – Sciogliersi alle due di notte

Da addetto stampa della Valcar – PBM ho scelto di non sfruttare in nessun modo l’episodio di Claudia per aumentare le visite. Sarebbe stato estremamente semplice, sarebbe stato estremamente contro la mia etica. Non c’è giusto o sbagliato. So che è giusto per me. E uguale BICITV. Nessun richiamo alla condivisione. Una manciata di notizie, non di più. È notte, ora. Le due. Sono trascorse tre settimane da quel giovedì. Le cose stanno migliorando, pare, e allora scrivo. Solo adesso. (...)

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#37 – Il Giro della Provincia di Como

Questa sera avrò la fortuna di assistere al presentazione del Giro della Provincia di Como per allievi. Sottolineo la parola ‘fortuna’ perché l’anno scorso ho visto quasi tutte le prove di questa manifestazione per allievi e ho scoperto più da vicino atleti che prima non conoscevo. Quest’anno non seguirò “quasi tutte le prove”.  Quest’anno le seguirò tutte.

#36 – Le poche parole della gratitudine

Le cose brutte si riescono a spiegare bene, perché nel dizionario italiano ci sono moltissime parole che sanno dare sfumature sottili e precise degli stati d’animo tristi. Non è così per gli stati d’animo non tristi, chissà perché. Ad esempio, a giornata conclusa, mi viene da dire “Grazie” per tante cose.  Vorrei sapere dire di più della semplice parola “Grazie”. Per anni questo mi infastidiva. L’ho capito solo molto dopo. Che quando c’è una cosa bella, non hai tempo per (...)

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#35 – Un sorriso costa molto

Ma perché dicono che un sorriso non costa nulla? Non è vero. Non costa nulla se è falso.  Un sorriso vero è prezioso. E poi perchè privarsi del piacere di non sorridere? Dopotutto ci trasformeremo in teschi e i teschi sorridono per molto tempo prima di decomporsi essi stessi. I morti sorridono. Perchè non concedersi la gioia di non sorridere? È un lusso che puoi permetterti solo quando sei vivo. Che poi non è neanche vero che si sorride con (...)

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Newsletter BICITV (una prova)

Letizia Paternoster sta facendo fuoco e fiamme ai Campionati Europei su Pista di Anadia. Ci piace ricordarla quando la intervistammo la prima volta da esordiente 1°anno: una predestinata. E poi c’è Fabio Aru. Paolo Aresi si dice comunque contento della sua prova nel suo editoriale. Voi che ne pensate? (per la cronaca, oggi è stata la volta di Boasson – Hagen). E poi, ve lo ricordate Damiano Cunego? Beh, ha portato a casa la sesta tappa del Tour of Qinghai. (...)

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#34 – Tutti i miei appunti su www.valeriovilla.it

Da due mesi scrivo una serie di post con la forma #TITOLO seguita breve testo. Sono appunti (quasi quotidiani) su quanto mi accade, sui miei pensieri e il mio lavoro. Ho deciso di raccogliere tutti questi appunti Facebook nel mio blog ufficiale www.valeriovilla.it.  Perché scrivo questo blog? Per documentare il mio viaggio interiore per cercare di migliorare BICITV (il mio lavoro) e me stesso, e per raccontare i miei incontri con le persone che sto conoscendo in questo viaggio. Scrivere ogni giorno mi (...)

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#33 – Gli occhi di Letizia

Sono ancora sotto shock per la notizia di Claudia. Non ho ancora fatto una diretta decente da allora, come se faccio fatica a liberare la mente e a concentrarmi davvero. Mi accade adesso dopo due settimane dall’incidente, figuriamoci martedi scorso quando sono scappato al velodromo di Fiorenzuola per provare a riprendere un po’di gioia nel vedere correre gli atleti. Ero lì a parlare, quando mi sento toccare il braccio alle spalle. Mi giro, Letizia. “Ciao, come sta Claudia?”, e me lo (...)

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