#171 | Ghisallo, again

A Innsbruck i migliori atleti al mondo si stanno giocando i mondiali. Domani sarò sul Ghisallo. Sul Ghisallo i migliori giovani italiani si giocheranno la vittoria per una grande classica del ciclismo italiano. Altrove le persone care soffrono, e parecchio.  Non vorrei essere né a Innsbruck, né sul Ghisallo. Ma vicino alle persone care. Che mi direbbero di andare sul Ghisallo e di fare quello che c’è da fare. Quello che devo fare. Le persone care sanno quale è la (...)

Read More

#170 | Yoda e il mio primo Live su Instagram

Ritornare a fare dirette è stata un’emozione. Figuriamoci quando in quella su Facebook si è collegato dal nulla Sonny Colbrelli. Bellissimo. E poi c’è stata la mia prima diretta su Instagram. Mi sono divertito a introdurre Yoda, il mio partner di conduzione. Una trovata ripescata dalla memoria di un programma radiofonico, Il Volo del Mattino, quando a condurre insieme a Fabio Volo c’era Spank, il pupazzo.  Mi ha sempre divertito come cosa. E l’ho sempre trovata molto intelligente, anche. In (...)

Read More

#169 | Quando tornano le ex

Quando tornano le ex e ormai si è dimenticato (quasi) tutto, succedono due cose. La prima è che quando spogli i tuoi occhi dalle nebbie del desiderio finalmente riesci a vederle nude. Desiderare una donna non aiuta a vederla. Ed è bellissimo perché accade una seconda cosa.  Vedi distintamente attraverso di loro che sei diventato un’altra persona. Non c’è bisogno di comparare il prima e il dopo. A volte sei una persona migliore, a volte sei una persona peggiore. Mi (...)

Read More

#168 | A Innsbruck con Twila

Ho trascorso un weekend a Innsbruck con Twila Muzzi, la fotografa, a dare un’occhiata ai mondiali di ciclismo. Era una vita che non facevo “il turista” ad una corsa ed è stato piacevole. Ed è piacevole anche osservare l’evoluzione di Twila come fotografa. Amo chi sa fare cose che non so fare e rimango a bocca aperta quando vedo il talento.  Ogni fotografo ha qualcosa di peculiare. I fotografi mi piacciono tutti, proprio perché sanno fare un qualcosa che io (...)

Read More

#167 | La nuova versione di BICITV on line nel 2019

Non c’è una data ufficiale per l’uscita nel nuovo sito BICITV, ma contiamo di essere on line con il nuovo progetto a gennaio o febbraio 2019. Non sarà un semplice restyling grafico: sarà una rivoluzione. Chi mi conosce sa che non amo le rivoluzioni, sa che adoro il kaizen (ovvero la filosofia del continuo miglioramento tanto cara alle aziende giapponesi) e sa che non mi piacciono le cose nuove: a me piacciono le cose fatte bene, buone o vecchie che (...)

Read More

#166 | Speaker per un giorno

Che strano fare lo speaker. Ieri l’ho fatto per la quarta volta, la prima da solo in una gara giovanile. Non mi piace stare lassù su un palco, non si vedono le cose da vicino. E sei costretto a parlare, anche. E, stando lassù, hai una visione talmente parziale che sei obbligato ad essere superficiale, anche se non lo vorresti. E poi alla fine della giornata ti riempiono di elogi, pure: quanto sarebbe più bello invece ricevere delle critiche. Troppi (...)

Read More

165 | Se non pensi di cambiare il mondo (del ciclismo)

Negli ultimi post ho esagerato, forzato la mano, dichiarato cose forse irrealizzabili. Ma se non pensi di cambiare profondamente le cose e di cambiare il mondo, non cambi neanche una virgola. Tra il rischio di passare per presuntuoso e l’immobilismo di chi sa già tutto e non ci prova, preferisco passare per presuntuoso. Sai quanto mi importa dell’opinione di chi non vuole cambiare le cose. Devi pensare di cambiare il mondo se vuoi scaldare il cuore delle persone. Senza cuori caldi, (...)

Read More

164 | Dopo questa Coppa d’Oro

Ho vissuto questa Coppa d’Oro in maniera diversa. Per la prima volta ho sentito la sensazione palpabile di quanto sono seguito personalmente dagli amanti del ciclismo. Impossibile stilare l’elenco delle persone con le quali ho scambiato qualche parola senza rischiare di fare qualche torto a qualcuno. Godere oggi di una certa autorevolezza e credibilità è il frutto di tanti giorni passati a lavorare e a provare a rendere reali cose fino a sette anni fa inimmaginabili. Autoconvinzione, kaizen e lavoro (...)

Read More

163 | Mi aiuti a migliorare BICITV? (Le piccole minoranze organizzate cambiano il mondo)

Mi dai una mano? Rispondi con un Sì o con No. Hai voglia di aiutarmi a migliorare il mondo del ciclismo? Ma davvero, non così per dire. Sono vecchio.  Quando hai 36 anni, non hai più voglia di inseguire i numeri. Non ho più voglia di like. Non ho più voglia di maggioranze. Vivo nell’idea romantica che le cose di qualità siano poco affollate. Le migliori idee vivono in ambienti semi vuoti. La mia idea romantica è BICITV. E allora (...)

Read More

162 | Mi inviate i video d’arrivo delle vostre gare?

Ho un sogno: raccogliere tutti i video d’arrivo di tutte le corse giovanili italiane. Come fare? Chiedo un favore a tutti coloro che alla domenica registrano i video delle gare di ciclismo: me li inviate per favore? Il ciclismo ha bisogno di più video come ho raccontato nel post #161. Sei disposto a darmi una mano inviandomi un video o cercando qualcuno che lo faccia? Fammi sapere.

161 | Aumentare il numero dei video di ciclismo

Non ho dormito tutta notte per scrivere il format dei nuovi video BICITV. Vanno cambiati. Ma più di tutto, vanno aumentati in numero. Nel post #160 ho scritto della necessità di investire  conoscenze. Ebbene, credo che i video siano lo strumento più potente per veicolare concetti, informazioni e sensazioni. I ragazzi guardano i video, gli anziani guardano i video, tutti guardano i video. Il web ti insegna che per essere visibile serve quantità, non qualità. Quindi aumentare, aumentare, aumentare per (...)

Read More

160 | BICITV 2019, si ricomincia da capo

Nel post #159 accennavo alla mia mancata partenza per la New Zealand tre anni fa. Quella partenza mancata fu la molla che mi spinse a rivoluzionare per la prima volta il sito BICITV. Le disillusioni e i fallimenti aiutano, se provi a cogliere gli insegnamenti che celano al loro interno. Per ricordarmi di questo, ho introdotto il nero (il colore base di New Zealand) nelle grafiche di BICITV, nonché il mio colore preferito. Il primo logo di BICITV invece aveva (...)

Read More

159 | New Zealand (dove vorrei essere a 50 anni)

Esattamente tre anni fa decidevo di trasferirmi in Nuova Zelanda perché non ne potevo più dell’Italia e dei suoi difetti (e quindi di me stesso e dei miei difetti). Dopo tre anni sono ancora qui e ho vissuto in prima persona il più grande difetto del nostro popolo: la chiacchiera senza l’azione. Dov’è Auckland? Dov’è la New Zealand? Sono ancora qui. Sarebbe bello puntare il dito contro qualcuno o qualcosa per questo mio fallimento, ma l’unico volto a cui puntare (...)

Read More

#158 – I monologhi muti delle donne (e del ciclismo)

Non esiste l’ultima nota. Una musica non è mai davvero finita e l’ultimo suono di una melodia si spegne in un silenzio. Ma anche il silenzio è un suono. Un suono muto dove la vibrazione si trasforma in emozione. Chiunque si occupa di comunicazione sa che deve lavorare sul non detto e non sul detto. Chiunque ama qualcosa sa che deve lavorare sul non detto. Mi muovo più a mio agio nei silenzi piuttosto che nelle parole. Mi muovo più (...)

Read More

#157 – Ciclismo, uno sport estremo

Spesso i ciclisti esibiscono con orgoglio le loro ferite e la loro volontà indomabile di alzarsi e di andare avanti. Ammirevole. Sono un esempio. Somigliano ormai ai reduci di guerra. Fratturati, mutilati, ammaccati. Che vanno avanti, nonostante tutto, circondati dalle lacrime di chi vuol loro bene. Sì, ormai questo sport è cambiato. Ormai – da anni – il ciclismo è uno sport estremo dove una frattura è la consuetudine (l’ultimo caso di Vincenzo Nibali è lì a dimostrarlo) e il (...)

Read More

#156 – Le cicatrici delle battaglie che non combattiamo

Ciò che più uccide sono le cicatrici delle battaglie che non combattiamo o quelle delle battaglie che immaginiamo di aver combattuto nella nostra mente, ma che poi – alla fine – cosa abbiamo fatto se non raccontare a noi stessi una “donchisciottesca” realtà di cavalieri immaginari che combattono chissà cosa, chissà chi? Mi viene da pensare a questo, quando vedo i profili da “Never Give UP”, da “Fight For Your Dream”, eccetera eccetera, e – peggio – quelli come me, (...)

Read More

#155 – Giro Rosa

Per la prima volta sto seguendo il Giro Rosa. Non c’è che dire, una bellissima manifestazione:  quanto ne ha bisogno il ciclismo femminile di gare così. Complimenti agli organizzatori. Lo sto vivendo in maniera passiva, girando, osservando, guardando, quasi annusando come se fossi un vecchio cagnolino silenzioso da dietro le transenne che ogni tanto compare e poi scompare. Perché un giorno mi piacerebbe essere parte attiva di questo evento e ho tanto bisogno di osservare, capire, imparare. E in questi (...)

Read More

#154 – Ora Amazon vende anche i medicinali

La notizia è uscita da qualche giorno: Amazon venderà anche i medicinali. Va commentata? Io mi chiedo cosa racconteremo ai nostri figli quando ci chiederanno dove eravamo mentre stavano costruendo la più grande dittatura di tutti i tempi con sistemi di controllo integrati ai nostri corpi. Eravamo qui a inseguire il prezzo più basso, ecco dove eravamo. Eravamo qui a fare palestra e a monitorare i nostri corpi, ecco dove eravamo. In nome di cosa? Del piacere a qualcun’altro. Del (...)

Read More

#153 – L’errore nell’errore e la trappola della modestia

Avventatezza, distrazione, immaturità. Non trovo parola davvero adatta al mio post ingenuo intitolato “Marta Cavalli e il mio fallimento personale”. L’avventatezza è questa: la descrizione del perché ho fallito, la mia autoanalisi pubblica e i dovuti contrappesi espressi nei miei controcommenti al post ha causato una serie di commenti da parte dei lettori che suonavano più o meno così: “Valerio, ma cosa dici? Tu hai lavorato bene, sono gli altri che non ti hanno capito”. Eccolo, l’errore nell’errore. Cosa c’è (...)

Read More

#152 – Marta Cavalli e il mio fallimento personale

Un fallimento. Semplicemente, un fallimento. Quando dopo la vittoria del campionato italiano di Marta Cavalli, qualcuno ha utilizzato la parola “Sorpresa”, ho capito di avere fallito completamente il mio lavoro di divulgazione del ciclismo femminile. Ho visto correre tutte le cicliste italiane nate tra il 1992 e il 2003: nessuna generazione mi ha colpito e impressionato per quantità e qualità di atlete come quella del ’98 e ’99. Marta Cavalli è una di queste “ragazze terribili” delle quali si è scritto (...)

Read More

#151 – Come Ghali (felice di raccontare ciclismo per ragazzini)

A volte mi sento come Ghali: felice di raccontare ciclismo per ragazzini. Tanti ragazzi mi inviano messaggi d’affetto incredibili ed è un qualcosa di sconvolgente. Essere amati dai ragazzi vuol dire essere amati da quanto di più genuino abbiamo nell’animo umano. Sogni, speranze, paure, errori, timori, gioie, passioni.  Ricomincerò dalla loro casa, da Instagram. Ripartirò con le dirette da lì. Gli altri giornalisti mi denigrano per i miei modi diversi di raccontare il ciclismo. Non seguo le regole, non sono (...)

Read More

#150 – Giro della Brianza (il mondo gira)

Ho incominciato a raccontare un porzione piccola così delle mie idee circa il restyling completo di BICITV alla presentazione del Giro della Brianza. Le persone dicono Wow, ma chissà. La teoria è teoria, la pratica è pratica e le scommesse sono scommesse. E le donne sono le donne. Perché? Semplice. Gli aspetti che più mi sono piaciuti del prossimo Giro della Brianza sono stati pensati da una donna. Mi piace la cura delle piccole cose e in questo sono maestre (...)

Read More

#149 – Il restyling completo di BICITV

Oggi ho messo per iscritto uno schema con il restyling completo di BICITV. L’ho inviato a Davide, domani lo mostrerò a Giorgio e a Fabiano. Nella mia vita non ho mai pianificato niente di così grandioso. Bellezza allo stato puro. Tra poco compio 36 anni e non si avverato nessuno dei miei sogni da ragazzo. Sognavo cose piccole e semplici. Una casa, un lavoro, una donna, e intensità. Dei sogni non si intravede nemmeno l’ombra. I grilli fanno un casino (...)

Read More

#148 – Diez

Negli ultimi giorni c’è un numero che continua a ricorrere sotto i miei occhi. Mi piace scriverlo a lettere, “Dieci”, perché è un numero che non sembra un numero. Mi piace scriverlo alla romana, “X”, perché ha il fascino del mistero. Sono da dieci anni dentro al mondo del ciclismo. O meglio, sono da dieci anni che vedo il mondo del ciclismo da due fessure sottili e piccolissime, quella di una squadra di paese che sogna di gareggiare in tutto (...)

Read More

#147 – I progetti segreti di BICITV

Un detto dice: “Non dire mai tutto, non dire mai troppo”, e chissà se è davvero così. La verità è quasi sempre nelle cose che non si vedono. Sono in una fase di grande fermento creativo. Una fase tipica quando sei agli inizi di qualcosa di nuovo. Riguarda BICITV. Tutto diventa frenetico: ricerche, letture, studi, conversazioni, telefonate. Soprattutto telefonate. “Hey, che ne pensi?”, “A te piacerebbe una cosa così?”, “Perché sì?”, “Perché no?”. Telefonate fluviali. Nel corso di questo anno (...)

Read More

#146 – L’altro volto di BICITV

Ho incominciato a chiacchierare con una fotografia prima di andare a dormire. Sì, detta così, potrebbero sembrare evidenti i segni della pazzia. Solo che avevo bisogno di qualcuno che avesse una sembianza umana per parlare di BICITV. Ci sono tante cose che vorrei fare. La complessità del progetto è tale da non farmi dormire la notte. Neanche il giorno. Cioè, ogni angolo di vita vuota si riempie di elaborazioni di idee per BICITV. Continuamente. E adesso che mi sono allontanato (...)

Read More

#145 – La cosa più comica

La cosa più comica è la faccia seria che abbiamo quando usiamo il nostro cellulare. Prova a farci caso. Guarda i volti delle persone quando usano il cellulare. Sono sempre così seri… E invece quasi sempre non stiamo facendo assolutamente niente di importante con quel cellulare. Messaggiamo, giochiamo, curiosiamo. E il mondo ci passa accanto.

#144 – L’amore tra donne

Avete presente la canzone “I follow rivers” di Lykkie Li? Una canzone orecchiabile e ballabile come tante. Ma se avete visto il film “La vita di Adele” quella canzone vi farà pensare inevitabilmente a quella storia d’amore tra quelle due ragazze, lei, Adele, e l’altra, la misteriosa donna dai capelli blu. C’è qualcosa di struggente nell’amore tra donne. Qualcosa che ti fa serrare la gola e ti commuove quasi fino alla lacrima. Da adolescenti tutti gli amori sono così più (...)

Read More

#143 – Lei

Lei arrivò nel locale. Lui per un attimo sospese il fiato e trasalì. Intravedeva le sole spalle, le sole punte bionde di quei capelli, le sole vibrazioni tutt’altro che impercettibili che suscitava nel simultaneo girar di colli maschili. Riprese fiato, per un attimo.  Non c’era nulla che desiderasse se non che quell’istante si dilatasse all’infinito. Che quelle spalle rimanessero voltate, come se disegnassero i confini stretti delle possibilità che qualcosa tra le lei e lui potesse nascere. Nascere. L’aveva visto (...)

Read More

#142 – Manutenzione

Non è affascinante fare manutenzione, non c’è lo slancio entusiastico degli inizi dei progetti. Eppure il segreto è tutto nella manutenzione. Del proprio lavoro, dei rapporti d’affetto, del proprio corpo. Manutenzione e costanza, caratteristiche a me così lontane dalla mia natura, eppure linguaggi così importanti da apprendere per riuscire. Ogni giorno, un tassello. Un passo dopo l’altro.  Oggi si tolgono le erbacce e si rimette l’olio in un bel po’ di cose che erano rimaste arrugginite della vita.

#141 – Liberazione (unire l’Italia)

Partire per Roma è un’emozione. BICITV nasce con la volontà di unire gli amanti di ciclismo di tutta Italia e di manifestare la bellezza e le peculiarità di ogni squadra locale e di ogni corsa locale. Il mio girovagare in tanti paesini d’Italia degli anni scorsi aveva un senso perché c’era questo dentro. Unire. Questo era il senso delle mie vecchie dirette, è il senso dei BICITV Awards, è il senso di tutte le nostre scelte. Unire ciò che è (...)

Read More

#140 – Intervistare Asja

Fare un’intervista è per me sempre molto difficile, perchè raramente riesco a trovare i giusti equilibri tra tutti gli elementi che entrano in gioco. Devi trovare un modo per relazionarti con l’intervistato, devi prepararti, devi fargli sentire che si puó fidare di te, devi preparare le domande ed esser pronto a cambiarle del tutto, perchè devi avere le orecchie attente per cogliere una sfumatura nelle parole che possa far venir fuori cose che neanche pensavi. E poi devi nello stesso (...)

Read More

#139 – Ritorni

Dopo questa parentesi in Europa con la squadra di casa, prima o poi tornerò a “sporcarmi le mani” con la mia officina preferita, ovvero con BICITV. Quando prendi le distanze da qualcosa a cui hai lavorato tanto per molti anni della tua vita, la prima sensazione che hai è che in fondo non è così difficile separarsi da una abitudine lavorativa. Ma quando stai parecchie settimane in un mondo “altro”, in un altro contesto, con un’altra mansione, all’improvviso cominciano a (...)

Read More

#138 – Quanto più amore puoi contenere

La metafora non è mia, ma di un poeta di nome Hikmet. La metafora è questa. Il dolore, la sofferenza, le delusioni – dice – sono come qualcosa che ti scavano e ti rendono simile ad una tazza da tè. E più sofferenza c’è e più sei scavato, vuoto. E poi conclude la metafora dicendo che quanto più viene scavata la nostra tazza, quanto più questa tazza potrà contenere amore.  E allora ecco perché occorre accettare le cose brutte che (...)

Read More

#137 – A proposito di ingiustizie

A chi non capita di pensare “Non è giusto”? Capita a tutti. Capita a tutti pensare che le cose non vanno come dovrebbero. Ti viene da dire: “Non è giusto”. Ma spesso si dimentica sempre una cosa. Si dimentica che la vita stessa è ingiusta. Di default. Il senso di giustizia o ingiustizia è prettamente umano.  La morte, ad esempio, suona nella nostra mente come un’ingiustizia e come un rumore di sottofondo alla nostra vita cui faremmo volentieri a meno. (...)

Read More

#136 – Perché continuo a farmi selfie come un rimbambito?

Il mio profilo Instagram è un accozzaglia di banalità: cibo, paesaggi e selfie. Soprattuto selfie. Perché continuo a farmene come un rimbambito? Perché li pubblico? Per tentare di appropriarmi di un linguaggio lontano anni luce dal mio modo di essere nella speranza di imparare a dominarlo. Perché lo faccio? Perché sento che comunicare sui social sia la grammatica del futuro, la patente di guida, l’ABC del vivere in società. Il risultato? Ne viene fuori la mia goffaggine. Non sono capace (...)

Read More

#135 – Il senso dei luoghi

Mentre guardavo il paesaggio delle Fiandre con le sue distese verdi e i “muri”, pensavo che – davvero – sono i gesti degli esseri umani a dare significato ai luoghi. Se non fosse per il ciclismo che ha reso leggendarie queste terre con i suoi pavé, questa terra sarebbe una terra pressochè insignificante. E invece migliaia e migliaia di appassionati da tutta Europa si ritrovano qui in questo periodo per la “Settimana Santa” del ciclismo mondiale. Già, i gesti umani (...)

Read More

#134 – Il luogo in cui abiti

Mi piace considerare il mio corpo un luogo. Non una cosa che ho, non una cosa che sono, ma una cosa in cui abito. Aiuta quando mi sento stanchissimo e sono sballottato da un luogo all’altro. Rassicura avere sempre una casa a portata di mano, ovvero il proprio corpo. Considerarlo un luogo mi aiuta a curarlo più rispetto che a considerarlo qualcosa che sono o che ho, perchè anche se non lo accetto, lo curo comunque.  Avere o essere questa (...)

Read More

#133 – In Bruges

Un film si intitolava proprio così: “In Bruges”, ed aveva anche vinto un Oscar per la sceneggiatura, mi pare. O forse no. So che c’era Colin Farrell come attore e Ralph Fiennes pure, mi pare, e che il film mi era piaciuto perché era uno di quei film che indipendentemente dalla trama, ti lasciava addosso sensazioni. Ebbene, la sensazione che mi aveva lasciato addosso fu quella del voler visitare Bruges almeno una volta nella mia vita. Che cosa è successo (...)

Read More

#132 – Le migliori squadre cantano

Ormai è più di una convinzione: le migliori squadre cantano. Cantano in coro, stonate, non appena capita l’occasione. C’è da spaventarsi quando una squadra è troppo silenziosa. In questi dieci anni ho notato che i gruppi più affiatati fanno un casino dell’accidente. Fuori dalla competizione, certo. Perché quando poi entrano nella mischia, quelle squadre diventano silenziose ed efficaci. Cantare.  Quella del canto è una dimensione importante dell’essere umano. Forse le persone migliori sono quelle canticchiano spesso. Forse perché riescono ad (...)

Read More

#131 – Centotrentuno

Sono arrivato a 131 post. Perché continuo a scriverne? Il motivo è uno solo: allenamento. Allenarsi è il destino di chi è senza talento come me. Ogni tanto bisognerebbe vincere, però. Ogni tanto bisognerebbe raggiungere qualche obiettivo. Ma quando scegli obiettivi enormi, si corre una maratona. Ogni santo giorno.  Ammiro chi brucia le tappe e va veloce. Io sono lentissimo con i miei passettini corti e il traguardo che sembra non giungere mai. Ultimamente il passo si è fatto pesante, tanti mi (...)

Read More

#130 – Commozione

Vorrei che non fosse così, ma ciò che più mi commuove sono le parole. Chissà perché. E quando mi arrivano alcuni messaggi con parole di ringraziamento per ciò che scrivo o che faccio, se succede che vanno a cogliere le motivazioni profonde dei motivi per cui faccio quel che faccio, l’emozione diventa fortissima. “Le parole preparano l’anima, la rendono pronta e la commuovono fino alla tenerezza” dicevano, ed è così. E forse, guardandomi intorno, di parole messe lì per intenerire ce (...)

Read More

#129 – Belgio

Chiunque ami il ciclismo sa che il Belgio è la patria di questo sport. Sono arrivato da un giorno e ho un gran freddo (ho sempre freddo…). L’idea è quella di imparare dai migliori, guardando, osservando, chiedendo e annotando. La Panne, Gent-Wevelgem, Dwars, Giro Fiandre…  I brividi sono inevitabili (anche se non facesse questo freddo…).

#128 – Ai bordi dell’evento

Ero molto incuriosito dal vivere il mio primo Trofeo Binda da spettatore. Per una volta invece di lavorare mi sarei goduto lo spettacolo. Maledetto freddo e maledetta pioggia. Non me la sono goduta per niente. Il freddo è il mio tallone d’Achille. Basta qualche grado in meno e non penso nient’altro che al freddo. E il freddo è stato il tallone d’Achille di tante atlete in gara, direi. Ho guardato e riguardato video, articoli, interviste.  Al momento ho avuto il (...)

Read More

#127 – Ad un battito di cuore

E lui dov’è? Ad un battito di cuore. Deve essere stata più o meno questa la misura temporale del distacco tra Vincenzo e Caleb. Un battito di cuore a ritmo normale. Ma chiunque abbia un cuore, un po’ di memoria e l’anima leggera da ragazzino, di battiti ne ha contati tre o trecento nel finale di questa Milano – Sanremo. Impresa al limite dell’impossibile quella di Vincenzo, sogno dispiegato in folle realtà. Ma stanotte ho l’anima pesante, indurito il cuore (...)

Read More

#126 – Depressione

Quando sono stato ad un passo dal trasferirmi in Nuova Zelanda, ho iniziato a leggere alcuni libri e siti web che mi aiutassero a capire che tipo di cultura avrei trovato ad Auckland. Ebbene, durante questa rassegna ho scovato un libro molto bello intitolato “Gli All Blacks non piangono” nel quale John Kirwan, uno dei giocatori di rugby più stimati e amati tra gli All Blacks, racconta della sua lotta contro la depressione. Questo è un tema a me caro. (...)

Read More

#125 – Eroine

Essere sconosciuti è un privilegio. Camminare e non avere nessuno che ti fermi e che ti saluti, una fortuna. Un privilegio che profuma di libertà. La schiavitù dell’ego è la malattia dei nostri tempi e il “quarto d’ora” di popolarità warholiano è la moneta del ricatto.  Sii popolare per vendere, il mantra implicito. Sii conosciuto o sii conosciuta per esistere, la consuetudine. La ricchezza è nel poter essere ignorati e dimenticati. Vivere ai bordi degli eventi. In quegli spazi si (...)

Read More

#124 – L’altra faccia della medaglia

L’altra faccia della medaglia è che quando lavori duro perché credi che il lavoro paghi, arriva un giorno di cui alzi gli occhi da te stesso, ti guardi intorno e cominci a renderti conto che non sai vivere. Non sai più perdere tempo. Non sai più non lavorare.  Non sai neanche come ti devi vestire, comportare, mangiare, niente. La vita è scivolata via, ti sei scollato da tutti gli altri, e ogni tuo gesto e pensiero per ritornare a vivere (...)

Read More

#123 – Un mese in silenzio

Non è male sparire. Elisa Balsamo mi fa fatto notare un mese fa che non ho continuità. “Hai buone idee, ma non le porti avanti” diceva.  “Hai ragione” le ho detto, e lo sanno un po’ tutti. Giorgio, Davide, qualche vecchio amico. Che ogni tanto non esisto. Sparisco. Non è male – a volte – non esistere. C’è stato un tempo in cui desideravo essere vento. Qualcosa che non vedi, ma che senti. Avere una voce, ma non avere un (...)

Read More

#122 – Il sito di BICITV compie due anni

In meno di due anni abbiamo superato il milione di visite in un anno. Ma i numeri non sono tutto. Il numero più grande è la dimensione del cuore di tutti gli amici che, come noi, amano il ciclismo. Un amore autentico, che conosce momenti difficili e momenti felici. Amo BICITV perché è imperfetta come me. Imperfetta come chi ha desideri ed emozioni, e si misura con la realtà ogni giorno. Imperfetta e poetica come migliaia e migliaia di giovani (...)

Read More

#121 – La lezione che non vorrei mai imparare

Alla notizia della morte di un ragazzo così giovane, non ci sono parole. Ognuno la vive a modo suo. Pensare alla mia, di morte, non mi fa né caldo, né freddo, ed è una fortuna. Ma quello che non riesco a digerire è la morte degli altri. Proprio no. Figuriamoci quella di un ragazzo così giovane. O di quel signore passato alle cronache per avere investito Michele Scarponi. Quanto deve essere stato difficile vivere una tale situazione. Raramente riesco ad (...)

Read More

#120 – Ripetizione crea verità

Questo è il periodo dell’anno in cui mi vengono richiesti preventivi con più frequenza per BICITV o quantomeno consigli. Mi scrivono soprattutto le piccole società di ciclismo sparse in tutta Italia e mi fa piacere questo. Aiutare è una cosa che mi fa stare bene.   A volte riesco a aiutare concretamente, a volte no. Ma la cosa più importante è il legame che si viene a creare ogni volta. Tante volte può evolvere, ed è bellissimo.   E qual (...)

Read More

#119 – Trasformare le responsabilità in stimoli

Sono impressionato dal ritmo con il quale BICITV sta crescendo in popolarità. Quel che impressiona è che ci sono margini di ulteriore miglioramento. La cosa mi impressiona e, nello tempo, mi spaventa. Più cresce la popolarità dii un progetto editoriale, più cresce la responsabilità. In un certo senso, ti ritrovi in mano una sorta di “potere”. Non cercato, non voluto, ma che piano piano ti si va a conformare in quelle stesse strutture che tu stesso hai creato e coltivato (...)

Read More

#118 – Il valore del silenzio (e della scrittura)

Il silenzio è la dimensione più importante della nostra emotività. Senza silenzio, non c’è relazione. Senza relazione, non c’è emozione. Senza emozione, non c’è vita, né umanità Il silenzio è buono anche per la riflessione, naturalmente. Difficilmente si riesce a ragionare senza silenzio. Il silenzio ha una dimensione spaziale, non temporale. Crea uno spazio dove depositare sensazioni, intrecciare idee, offrire soluzioni. Comunicare è importante, certo. Comunicare sempre e comunque, pure. Ma non sempre va bene. RELATED > #116 – Scrivere (...)

Read More

#Meet01 – Cicli Piazzalunga

Le grandi passioni nascono da cose semplici. Come una chiacchierata in un mattino di gennaio con Fausto e Luca Piazzalunga, una chiacchierata piena di impressioni e aneddoti utili per capire meglio il mondo del ciclismo. Il mondo del ciclismo quello vero, quello degli appassionati che, nonostante il lavoro, riescono a ritagliarsi qualche ora per uscire in bici, quel micromondo dal quale poi nascono passioni e professioni, quel micromondo che BICITV deve assolutamente incontrare e documentare. Da quella chiacchierata ne è (...)

Read More

#117 – Essere capaci

Un treno è deragliato, ci sono stati morti. Qualcosa non ha funzionato. Certo, si può stare qui a polemizzare. Serve? Stamattina, lavorando, ho commesso un errore con un ufficio marketing. Di quelli che capisci che di strada da fare ne hai tanta. Ma proprio tanta. Il tema più importante è il tema dell’essere capaci. Quanto siamo davvero bravi ognuno nel nostro lavoro? Quanto ci impegniamo? Quanto cresciamo? Quanto studiamo? Quanto ci raffiniamo? Domattina farò un video dedicato a questo, al (...)

Read More

#116 – Scrivere è per inguaribili romantici (perdenti)

In fondo scrivere è per inguaribili romantici. Per gente che oscilla tra la desolazione dei disfacimenti di tutto – di corpi, di luoghi, di sentimenti, e l’euforia della creazione di tutto – di corpi, di luoghi, di sentimenti. Scrivere è oscillare tra una cosa e l’altra, è sognare di perdersi del tutto, è sperare di non perdersi mai.  Nel mondo dell’acclamazione dell’efficienza, scrivere è per inguaribili romantici perdenti.

#115 – Contro la solitudine

Che poi quando si ci sente profondamente soli e tutto intorno non sembra somigliare per nulla a te, c’è solo una cosa da fare: cercare di diventare esattamente quel tipo di persona che vorremmo al nostro fianco per non sentirci soli.

#114 – Cose che bruciano

Certi sguardi, ad esempio. O alcune camminate. Certi cieli, al tramonto. Ma anche all’alba. Le parole che riecheggiano come un ricordo. Le parole colme di speranza. I desideri di pelle. Certi corpi. Certe cose che crepitano, al buio. Fiamme controllate che poi divampano. Cose che si distruggono, anche. Cose che si trasformano. Cose che poi profumano, bruciando. Cose che non vorresti dimenticare, ma dimentichi. Cose che vorresti dimenticare, ma ricordi sempre. Questa mattinata è stata una mattinata piena di cose (...)

Read More

#113 – Il pubblico di BICITV cresce del 34,02% su base annua

Questo post è dedicato a chi ama le cose concrete. Se non ti piacciono i numeri, smetti di leggere. Sei ancora qui? Bene. Ho sempre mal tollerato “i venditori di fumo”. Stiamo preparando i nuovi strumenti commerciali per chi vuole fare business attraverso BICITV e non sto certo a scrivere “ai quattro venti” dati specifici che spiego solo a chi ha intenzione di investire in BICITV. Ma un dato macro per il “grande pubblico” lo vorrei evidenziare. Le visualizzazioni del (...)

Read More

#112 -Il profilo Instagram “solociclismo”

Mi piace molto l’attivismo con il quale i ragazzi raccontano il ciclismo su Instagram. C’è la passione genuina, quella non ancora viziata da altre esigenze. Ecco perché mi piace. Non sono perfetti, non sono esattamente giornalisti, ma hanno cuore. Ecco perché su questo mio diario quotidiano farò volentieri un po’ di promozione delle varie pagine di chi mi contatta. LEGGI ANCHE: #109 Come migliorare le Instagram Stories di BICITV? L’ultimo in ordine di tempo, è il profilo Instagram “solociclismo”. Mi (...)

Read More

#111 – Appuntamento con gli amici di Cicli Piazzalunga

*MEET* | learn | improve | love   Questo 2018 sarà all’insegna dell’incontro con le persone. Voglio incontrare quanta più gente possibile per fare tante interviste. A chiunque. Un detto cinese recita: “Ogni tre persone che incontri, una può essere il tuo maestro”. Penso sia proprio così. LEGGI ANCHE: Cosa penso del futuro del ciclismo (e di BICITV) All’improvviso mi sento affamato di conoscere nuove persone all’interno del mondo del ciclismo. “Meet, learn, improve, love”, ovvero incontrare per imparare, imparare (...)

Read More

#110 – Un consiglio utile per chi incomincia a gestire i social di un team ciclistico

“Valerio, ma quale social è meglio usare per fare buona comunicazione?” mi chiedono. Questa è una buona domanda, ma non è la prima domanda da farsi. Ancor prima di chiedersi questo, in questi anni di BICITV ho capito che prima di comunicare all’esterno, occorre allenarsi a comunicare bene all’interno del gruppo. Questa è la vera palestra. I social (o qualsiasi altro strumento di comunicazione) sono come un vestito: si devono adattare al corpo di chi li indossa. Perché i social (...)

Read More

#109 – Come migliorare le Instagram Stories di BICITV?

“Valerio, come puoi migliorare le Instagram Stories di BICITV?” Mi sono svegliato con questa domanda in testa e al momento non so rispondermi in maniera efficace.  Però… Però ho incominciato, perché dicono che “fatto è meglio che perfetto” (non sempre… ma facciamo finta che sia così). Dai un’occhiata al profilo Instagram di BICITV (questo è il link: https://www.instagram.com/bicitv.IT/). Come posso migliorare le Instagram Stories? Aspetto un tuo consiglio! Scrivimi su Facebook > Valerio Villa  

#108 – In ritiro con le elite Valcar – PBM

Trascorrere una settimana insieme alle ragazze elite della Valcar – PBM è un’esperienza per la quale non riesco a trovare parole appropriate. Oggi è l’ultimo giorno, domani si rientra a casa.  Ho riempito pagine di appunti, frasi, cose che mi hanno colpito, sensazioni. Quest’anno avrò il compito di raccontare la loro stagione e avere il privilegio a viverla da vicino è una cosa entusiasmante. Avete presente il film di Walter Mitty? Quello in cui il protagonista rimane talmente assorto nei (...)

Read More

#107 – La sportività di Silvia Persico

meet | *LEARN* | improve | love Ieri ero alle Capannelle, Roma, per i Campionati Italiani di ciclocross. Era da tantissimo tempo che non assistevo ad una corsa di ciclismo da spettatore, ed è stato piacevole.  Bel clima, belle gare e bei vincitori. Stamattina mi sono svegliato ed ho dato un’occhiata ai social. Mi ha colpito un post di Silvia Persico, terza nella categoria donne under. Nel suo post, dopo aver ringraziato i suoi preparatori, ha fatto i complimenti alle (...)

Read More

#106 – L’errore più comune di chi vuole promuoversi sui social

meet | *LEARN* | improve | love I social sono dialogo. Sono post e commenti. Sono tag e direct. Sono Stories e Like. L’errore più grande che ho fatto sui miei profili social è non curare le risposte ai commenti e il non interessarmi davvero a ciò che pubblica chi mi segue sui social. Davvero un erroraccio. Bisogna rimediare.

#105 – Le parole da conservare

Le parole di Ilaria Bonomi sono parole da conservare per chiunque ha a cuore il ciclismo femminile. Sono preziose perché insegnano come rapportarsi con le donne che praticano questo sport. Sono preziose perché insegnano alle donne come interpretare questo sport. E poi rafforza una mia convinzione. Che gli uomini e le donne più giovani di me sono delicatamente più sensibili e profondi a livello di emozioni. E rapportandosi con loro, occorre prima ascoltare. Per me è difficilissimo ascoltare, ma il primo passo (...)

Read More

#104 – Sud

Ogni tre persone che incontri, una può essere un tuo maestro. Mi pare la dicesse Confucio questa cosa, ma in fondo “le citazioni non importa da dove le prendi, ma dove le porti” (questa è sicuramente di Carofiglio, ad esempio).  Ebbene, ieri sono arrivato a Formia e casualmente ho incontrato Mimmo Tranchese e si è parlato per una decina di minuti di ciclismo femminile al sud. Al di là di cosa uno pensi e non pensi, al di là delle (...)

Read More

#103 – Orizzonti schiacciati

Guardare fuori dal finestrino. La cosa più classica da fare, quando sei in viaggio. Orizzonti. Le cose – strada, alberi, prati, case, monti, cielo – scorrono a velocità diversa. Le cose vicine, veloci. Le cose che desideri, lontane, non arrivano mai. Eppure sul finestrino sembra tutto qui, a portata di mano. Come i sogni, come le idee. Orizzonti schiacciati, Cose che ti lasci alla spalle, cose che arriveranno. Stamattina, tutto somiglia a quel che sento. Forse accade sempre. Forse me (...)

Read More

#102 – Partenza

meet | learn | + IMPROVE + | love   L’uno gennaio è un giorno meraviglioso, perché si ricomincia da zero. Sembra che tutto sia possibile. Sembra che si possa ripartire con nuove regole. Come descritto nel #Post100 da oggi il mio nuovo motto sarà “Meet – Learn – Improve – Love”. Ovvero, voglio incontrare persone (meet) per imparare e far imparare (learn) per migliorarmi o migliorare qualcosa in ciò che faccio (improve) cosicché possa essere più profondo l’amore per (...)

Read More

#101 – L’anno che verrà

Mi mancheranno le corse alla domenica, sicuro. Ma per andare avanti, bisogna evolversi.  Ho bisogno di fare molte interviste per capire in questo 2018. Tante, tante, tante interviste. Quasi tutti i problemi sono un problema di comunicazione (ne è testimonianza la recente vicenda della Bike Card). Per risolvere i problemi di comunicazione occorre innanzitutto capirsi. Per capirsi bisogna incontrarsi. Ecco il mio proposito per il prossimo 2018. Interviste per capire.

#100 – Cosa penso del futuro del ciclismo (e di BICITV)

Jeff Bezos, il fondatore di Amazon, dice: “Bisogna essere testardi nella visione e flessibili nei dettagli”, ed è davvero così. E poi c’è un detto zen che dice: “Kyakka shoko”. Letteralmente vuol dire: “Prenditi cura dei tuoi piedi”. Come a dire, che il primo passo è il prendersi cura di sé stessi nelle attività ordinarie, come – appunto – il prendersi cura dei piedi. E pure la tradizione greca – il fondamento quindi della nostra cultura e società – si (...)

Read More

#Song01 – Another Chance

Non c’è niente di più banale del testo di questa canzone.  Dice ripetutamente: “Se solo avessi avuto un’altra chance stanotte”. Già, se solo avessi avuto un’altra chance. PLAY > https://goo.gl/BS7dJ2 Il video che accompagna la canzone è poesia pop pura. Una di quelle cose che avrei voluto inventare io. Per me arte è qualcosa che non sembra all’arte, poesia qualcosa che non sembra poesia, scrittura qualcosa che non sembra scrittura, eppure tu sai che quella che stai guardando o leggendo è (...)

Read More

#99 – Alle origini di BICITV

Nei momenti più difficili, penso agli inizi. Quando tutto esisteva solo nella tua testa. Quando ogni giorno alle 06.00 di mattina avevi di fronte i soliti pezzi in ghisa, un centro di lavoro Kitamura, quei 20 secondi tra un cambio pezzo e l’altro a bordo macchina, ti sfilavi i guanti antinfortunistici in fretta e furia e appuntavi su un bloc notes le idee che passavano nella mente in quelle ore infinite tutte uguali, tutte uguali, tutte uguali. Poi ci infilavi (...)

Read More

#98 – A proposito di Fabiano Ghilardi

Ci sono persone nel ciclismo che si muovono silenziosamente e lavorano moltissimo migliorare la qualità del nostro sport. Con garbo, discrezione e professionalità. Che compiono molti più sacrifici di quanto da fuori ci si possa immaginare.  Sono persone dalle quali puoi imparare tante cose. Persone leali e corrette fino al midollo, da uno spessore umano che neanche ti immagini se non le conosci davvero. Oggi una di queste persone compie gli anni. Grazie Fabiano Ghilardi per tutto quello che fai per il (...)

Read More

#97 – Calice d’Oro

C’è un premio qui in provincia di Bergamo che si chiama “Calice d’Oro”. Funziona così. C’è una giuria che si ritrova e stabilisce qual è il ciclista o la ciclista tesserato per una società bergamasca, il quale o la quale, oltre ad aver conseguito ottimi risultati, abbia saputo meglio di ogni altro, dimostrare particolari doti tecniche ed uno spiccato talento naturale, tali da giustificare l’appellativo di Promessa dell’Anno del Ciclismo Bergamasco. Gli atleti si scelgono tra gli / le junior (...)

Read More

#96 – Il più grande risultato di BICITV

Non i numeri con le 4000 visite al giorno, non i video visti più di 1000 volte al giorno, non la gioia di unire tutti gli amanti del ciclismo italiano in una serata speciale come quella dei BICITV Awards. Il più grande risultato di BICITV è ricevere la stima e l’affetto di uomini e donne che hanno la metà dei miei anni. Dedicarsi ai più giovani è dedicarsi al futuro. Credo che ogni persona, atleta, genitore, squadra o azienda che (...)

Read More

#94 – I ciclisti mondiali ai BICITV Awards

Stanotte non ho dormito. Continuavo ad immaginarmi i BICITV Awards di sabato con tutte quelle campionesse mondiali da premiare e quei ragazzi che sono andati a medaglia. Come valorizzarli?  Come elogiarli? Ma elogiandoli, faccio il loro bene o il loro male? E poi è corretto creare un parallelismo con il mondo fallimentare del calcio? E poi, ma davvero il mondo del ciclismo è tanto migliore? E poi, ma davvero l’unico metro di giudizio sugli operati delle nostre Federazioni devono essere (...)

Read More

#93 – L’Italia è fuori

L’Italia è fuori. Fuori da quella porta, fuori da quella finestra, fuori dai confini delle persone che frequentiamo. Il problema è che quasi mai sono là fuori anche io.  Di solito mi rinchiudo a guardare le partite in TV, a lavorare a BICITV e a gingillarmi sui social. Inutile poi che mi lamenti di qualsiasi cosa (calcio compreso).

#92 – Febbre da BICITV Awards

Sì, forse mi piacerebbe che effettivamente gli amanti del ciclismo sentissero questa febbre e non vedessero l’ora che arrivi sabato 18 novembre, il giorno dei BICITV Awards. In realtà è che per me la febbre non sia stata metaforica questa settimana. Sempre sui 38, accidenti. Sto mettendo giù una scaletta fuori di testa, piena d’amore per il ciclismo. Una scaletta vuota da riempire con il cuore degli ospiti. Degli amici. Una scaletta fuori di testa. Una scaletta col mal di (...)

Read More

#91 – Corda

Quanti modi ci sono per esprimere l’essenziale? Infiniti, probabilmente. Ma sempre c’è bisogno di un’anima tesa come una corda di violino. Un cuore teso dal dolore.  Non un cuore senza dolore che altrimenti la corda è molle e non vibra, non un dolore violento che la corda spezza e non sa suonare più niente. Le cose essenziali sono musica vibrata nell’aria da cuori che soffrono il giusto.

#90 – Reputazione digitale

Quello che pensa la gente di ciò che posti non è nei commenti, non è nei Like, non è nelle condivisioni. Quello che pensa la gente è nella mente di chi ti legge, non commenta, non mette Like. Il più delle volte i miei post sono ridicoli ed egocentrici. Il più delle volte si costruiscono ottime reputazioni digitali con il silenzio. Ma cedere al narcisismo è più forte di me.

#89 – Successo

Odio la parola “successo”. Mi fa pensare all’essere famosi come fine e non come conseguenza, mi fa pensare ai numeri grandi, mi fa pensare ad un concetto deformato di divismo, mi fa pensare ai soldi anch’essi pensati come fine e non come mezzo. Chissà perchè.  A me non piace utilizzare questa parola, anche se c’è un’accezione di significato che invece adoro. Ovvero, quando per successo s’intende il riuscire a realizzare qualcosa che riteniamo importante. Cosa è il successo per me? (...)

Read More

#88 – Gli E – Sport diventano sport olimpici?

Se non avessi conosciuto meglio Manuel Malfer un anno fa, oggi sarei rimasto a bocca aperta. Sì, perchè la notizia che gli Electronic Sports (i videogiochi, per intenderci, ma guai a chiamarli così) sono stati riconosciuti dal Cio (Comitato Olimpico Internazionale) come “attività sportiva” è epocale. Si parla addirittura che nel 2022 potrebbero essere assegnate le prime medaglie olimpiche di questa disciplina.  Subisco da sempre il fascino perverso dell’ibridazione tra reale e virtuale con quel timore che le peggiori paure si possano (...)

Read More

#87 – Contro l’originalità

Ad Einstein attribuiscono di tutto, anche citazioni del tipo “Originalità è saper nascondere le fonti”. Nel post #86 spiegavo ai ciclisti sul perché fosse meglio complimentarsi sempre con gli avversari.  Ebbene, sono arrivati like, messaggi di apprezzamento e commenti. Immeritati. Mi piace invece dare conoscenza delle fonti dalle quali ho costruito il ragionamento. Mi sembra più onesto. L’approccio di base – quello del fare i complimenti – nasce dall’osservazione delle interviste di Pep Guardiola e dal libro connesso “Coaching Guardiola”. Il migliorare (...)

Read More

#86 – Un consiglio per chi vince spesso

Avete presente le interviste a fine gara, quando vi capita di farvi delle risate perché chi ha perso si prende delle scuse assurde e non sa accettare le sconfitte? Ecco, appunto. Ci sono decine di esempi. Quando vi intervistano a fine gara, incominciate l’intervista facendo i complimenti al vincitore o alla vincitrice. Sempre e comunque. Anche se chi ha vinto vi è antipatico. Anche se chi ha vinto ha, per esempio, compiuto una scorrettezza nei vostri confronti. Voi iniziate facendogli i complimenti. Perché (...)

Read More

#85 – Correre (sotto le stelle)

Come detto nel post 84, ho iniziato a correre. La bellezza di farlo al mattino presto è il farlo a testa in su, guardando le stelle. L’atmosfera è indescrivibile.  Ci sei tu, il tuo respiro, le stelle. Quelle stelle lassù. Che sembrano ferme, ma in realtà si muovono ad altissima velocità. Che, in fondo, le cose che sembrano più ferme spesso sono quelle che stanno correndo di più. Seguimi sulla pagina personale > Valerio Villa  

#84 – Correre

Non ho mai pensato al mio corpo. Mi hanno sempre infastidito tutte le cose che lo riguardano. Diete, fitness, eccetera. Forse perché più o meno consciamente penso che sia una perdita di tempo al cospetto di altre cose “più importanti”. Forse è per questo che oggi ho ascoltato il consiglio di Silvia Persico. Oggi ho incominciato a correre. Ma alle 05.30 del mattino, quando tutto è fermo. Che più o meno consciamente continuo a pensarlo, quel fatto della perdita di (...)

Read More

#83 – Il tesoro d’autunno

Guardare gli alberi ingiallire, dorarsi e spogliarsi man mano di tutto quello che non serve più per la vita futura. E guardare le foglie – le cose passate – che muoiono, trasformandosi in terra fertile per nutrire il futuro, mi fa guardare alle cose della vita con una prospettiva che mi appare come la più naturale e più giusta possibile. Spogliarsi e rinascere, spogliarsi e rinascere, spogliarsi e rinascere… Related: #78 Autenticità

#82 – Come Twin Peaks

Che le cose, a volte, vanno talmente male che mi piace immaginare di essere piovuto giù in questo corpo come uno spirito da chissà dove, come se tutto il passato che mi ha portato all’oggi non l’abbia scelto io, non l’abbia voluto io. It is happening again… Play: Twin Peaks – It Is Happening Again 

#81 – Quanto vale Elisa?

Elisa Balsamo mi mette soggezione. Mi intimidisce. Ha 19 anni, ma ha già fatto una serie di cose che in molti non riuscirebbero a fare in un’intera carriera.  Ogni volta non so come scriverne di lei. Forse mi sbaglierò, ma è da quattro anni – esattamente dal suo argento ai campionati italiani a cronometro da primo anno allieva – che continuo a considerarla come una ciclista non ordinaria. Di quelle che ti fanno dire “Ok, ci sono le cicliste e (...)

Read More

#80 – Crearsi le possibilità

Le cose migliori capitano per caso. Non ho mai troppo creduto alla storia dell’uomo padrone del proprio destino. Ho sempre preferito pensare a vie mediane, in bilico tra le conseguenze delle nostre decisioni e l’incombere inaspettato degli eventi. Spesso nella mia vita ho attribuito ai miei sogni e alle mie passioni un valore positivo fin troppo esagerato. Ora la vedo diversamente. Mi piace pensare all’opposto. Ora penso che i sogni e le aspettative siano un danno. Ora penso che ci (...)

Read More

#79 – Sentire l’invisibile

Sentire ciò che non si rivela agli occhi, alle orecchie e ai sensi è un’arte che non è nelle mie corde. Eppure è un’arte che piacerebbe apprendere, quella della cosiddetta “sensibilità”. Il comunicare, il capirsi e il sentire si gioca tutto su questo tipo di percezione.  Ecco, se qualcuno ha consigli su come affinarsi in questo senso, beh, gliene sarei grato se mi suggerisse delle vie da percorrere nei prossimi anni.

#78 – Autenticità

Quanto mi piace togliere! Essere, per così dire, minimalista. Togliere, e non aggiungere. Mi sento più autentico nell’essere così. Ho addosso il desiderio di stare con pochi intimi. Anche su Facebook. Pochi numeri. Poche persone. Autentiche.

#77 – A volte

A volte succede di voler esser come tutti. A volte si vorrebbero che si allineassero i propri desideri con le cose che poi accadono. A volte si vorrebbe lasciarsi andare, per un attimo, smettere di combattere, riposare.  A volte.

#76 – La scarpa con tacco alto

Avete presente quelle donne che non sanno camminare con i tacchi alti? Ecco. Immagino ve la siate immaginata (e magari vi siete fatti anche una piccola risata solitaria). Ecco. In questi giorni stiamo riorganizzando BICITV e guardando ad alcune cose che abbiamo fatto, ci siamo sentiti come quelle donne che non sanno camminare sui tacchi alti. Certo, ci sentivamo fighi nel costruire alcune cose per BICITV. Come quelle ragazze che pensano basti un tacco 12 per essere più seducenti. Ma (...)

Read More

#75 – E ora, i BICITV Awards

C’è l’ultima tappa da percorrere per questo 2017. C’è da mettere in piedi i BICITV Awards. Sarà qualcosa di bello e semplice.  Al centro i ragazzi, sempre, secondo la nostra formula. Questa è l’unica tradizione che voglio mantenere. Al centro i ragazzi, sempre.

#74 – Parlano i numeri (relativi)

Sono un fanatico delle percentuali. I numeri assoluti mi annoiano. La quantità raramente è qualità.  Ma quando sono numeri percentuali, il discorso cambia. Le percentuali parlano. E parlano a chi le sa leggere. Ecco, io adoro le persone che sanno guardare i numeri in percentuale. Perché amano i contesti, e le loro sfaccettature. E sanno che i numeri sono conseguenza, e non fine.

Site Footer