#41 – Ciclismo da incubo

L’avete mai visto Canavacciuolo in Cucine da incubo? Il canovaccio è standard. C’è un ristorante sull’orlo del fallimento, lo chef arriva, guarda le cose che non vanno e poi aiuta i gestori a rilanciare il locale cambiando l’arredamento e, soprattutto, il menu del ristorante stesso.  E quando racconta come rifare il menu si appella sempre a due principi: la ricerca della semplicità e la ricerca della dell’innovazione tenendo sempre presente la tradizione. Quanto mi piacerebbe riuscire ad applicare questi principi (...)

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#40 – Il compleanno di Luca Ziliani: ecco la lezione che ho imparato

Oggi compie gli anni Luca Ziliani, un giornalista che ammiro per l’atteggiamento con il quale affronta la professione di addetto stampa. L’altra sera è passato qui a BICITV per un’intervista e ciò che mi ha colpito è proprio questa gioia sincera nel conoscere le persone e gli atleti dal punto di vista umano. Con serenità, con competenza, con umiltà. La lezione che ho imparato? “I protagonisti sono loro”. Hai detto tutto, Luca. Una frase da stampare a caratteri cubitali e fissarsela (...)

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#39 – Non prima

Sentire gli schiamazzi fuori di gente che si diverte. A volte vien da mollare. A volte vien da voler essere più forte.  È che non riuscirei a fare altrimenti. Non fino a quando le cose che si vogliono saranno raggiunte. Non prima. Semplicemente, non prima.

#38 – Sciogliersi alle due di notte

Da addetto stampa della Valcar – PBM ho scelto di non sfruttare in nessun modo l’episodio di Claudia per aumentare le visite. Sarebbe stato estremamente semplice, sarebbe stato estremamente contro la mia etica. Non c’è giusto o sbagliato. So che è giusto per me. E uguale BICITV. Nessun richiamo alla condivisione. Una manciata di notizie, non di più. È notte, ora. Le due. Sono trascorse tre settimane da quel giovedì. Le cose stanno migliorando, pare, e allora scrivo. Solo adesso. (...)

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#37 – Il Giro della Provincia di Como

Questa sera avrò la fortuna di assistere al presentazione del Giro della Provincia di Como per allievi. Sottolineo la parola ‘fortuna’ perché l’anno scorso ho visto quasi tutte le prove di questa manifestazione per allievi e ho scoperto più da vicino atleti che prima non conoscevo. Quest’anno non seguirò “quasi tutte le prove”.  Quest’anno le seguirò tutte.

#36 – Le poche parole della gratitudine

Le cose brutte si riescono a spiegare bene, perché nel dizionario italiano ci sono moltissime parole che sanno dare sfumature sottili e precise degli stati d’animo tristi. Non è così per gli stati d’animo non tristi, chissà perché. Ad esempio, a giornata conclusa, mi viene da dire “Grazie” per tante cose.  Vorrei sapere dire di più della semplice parola “Grazie”. Per anni questo mi infastidiva. L’ho capito solo molto dopo. Che quando c’è una cosa bella, non hai tempo per (...)

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#35 – Un sorriso costa molto

Ma perché dicono che un sorriso non costa nulla? Non è vero. Non costa nulla se è falso.  Un sorriso vero è prezioso. E poi perchè privarsi del piacere di non sorridere? Dopotutto ci trasformeremo in teschi e i teschi sorridono per molto tempo prima di decomporsi essi stessi. I morti sorridono. Perchè non concedersi la gioia di non sorridere? È un lusso che puoi permetterti solo quando sei vivo. Che poi non è neanche vero che si sorride con (...)

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Newsletter BICITV (una prova)

Letizia Paternoster sta facendo fuoco e fiamme ai Campionati Europei su Pista di Anadia. Ci piace ricordarla quando la intervistammo la prima volta da esordiente 1°anno: una predestinata. E poi c’è Fabio Aru. Paolo Aresi si dice comunque contento della sua prova nel suo editoriale. Voi che ne pensate? (per la cronaca, oggi è stata la volta di Boasson – Hagen). E poi, ve lo ricordate Damiano Cunego? Beh, ha portato a casa la sesta tappa del Tour of Qinghai. (...)

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#34 – Tutti i miei appunti su www.valeriovilla.it

Da due mesi scrivo una serie di post con la forma #TITOLO seguita breve testo. Sono appunti (quasi quotidiani) su quanto mi accade, sui miei pensieri e il mio lavoro. Ho deciso di raccogliere tutti questi appunti Facebook nel mio blog ufficiale www.valeriovilla.it.  Perché scrivo questo blog? Per documentare il mio viaggio interiore per cercare di migliorare BICITV (il mio lavoro) e me stesso, e per raccontare i miei incontri con le persone che sto conoscendo in questo viaggio. Scrivere ogni giorno mi (...)

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#33 – Gli occhi di Letizia

Sono ancora sotto shock per la notizia di Claudia. Non ho ancora fatto una diretta decente da allora, come se faccio fatica a liberare la mente e a concentrarmi davvero. Mi accade adesso dopo due settimane dall’incidente, figuriamoci martedi scorso quando sono scappato al velodromo di Fiorenzuola per provare a riprendere un po’di gioia nel vedere correre gli atleti. Ero lì a parlare, quando mi sento toccare il braccio alle spalle. Mi giro, Letizia. “Ciao, come sta Claudia?”, e me lo (...)

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#32 – Via d’Amelio

Ogni tanto nel cuore della notte (l’unico momento in cui dedico un po’ di tempo alle cose che mi piacciono) mi capita di guardare e riguardare i video di Paolo Borsellino. Quell’uomo ha sempre esercitato su di me sin da ragazzo un certo tipo di ammirazione, persino di più di Giovanni Falcone. Sarà che ho sangue siciliano. Sarà che tutto ciò che riguarda una certa forma di moralità mi ha sempre coinvolto emotivamente in maniera profonda. Ho sempre cercato di immaginare (...)

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#31 – Martina e Michele

Avete presente quei carri dei vincitori tanto famosi? Ecco, no, non ci salgo. Che sì, in un certo senso li ho visti crescere, sia Martina Fidanza, sia Michele Gazzoli e ne ho fatti tanti di video con loro protagonisti. Ma no, non li conosco. Né una, né l’altra, si può solo applaudire. Che però mi va di condividere due flash, due sensazioni. Che Martina è una delle ragazze che intervisto con più piacere, perché è – come dire – ogni volta gentile e (...)

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#30 – L’ultimo pistacchio

Sono goloso di pistacchi. Dico davvero, per me sono come una droga. Una sera ho incominciato a mangiarne parecchi, uno dopo l’altro.  Sguscia e mangia, sguscia e mangia, sguscia e mangia. Finché non sono arrivato all’ultimo. Sguscio, mangio, ma c’è una brutta sorpresa. L’ultimo pistacchio aveva un saporaccio, aveva proprio un gusto cattivo. Che mentre cercavo di levarmi di bocca quel dannato sapore, ho pensato che, in fondo, quell’ultimo pistacchio è come la vita. Cioè, che è così piena di (...)

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#29 – Hey Brother

Ho due fratelli. Uno di sangue, Ruben, probabilmente la migliore persona in assoluto che io conosca (e non c’entra nulla il fatto che – appunto – è mio fratello). E poi c’è Paolo. Entrambi hanno un dono. Non vogliono importi la loro opinione, ma sanno cambiarti lo stato d’animo. Una qualità che io non ho, “spara – opinioni” come sono. Saper cambiare lo stato d’animo di una persona è un dono: o ce l’hai, o non ce l’hai. Sì, ci puoi lavorare (...)

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#28 – All is full of love

Dicono che ciò che più temiamo è ciò che poi ci capiterà. C’è del vero. Così come è vero che ogni volta che combattiamo una battaglia per estirpare qualcosa che non va, alla fine rischiamo di diventare proprio quello che volevamo combattere. C’è del vero. La mia ossessione più grande è la vita in sé. Intendo dire, proprio il genoma umano, il DNA e tutte le mie ossessioni che i peggiori scenari distopici dettati da un’eugenetica incontrollata possano realizzarsi. E (...)

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#27 – Quello che non dicono di Roger Federer

Quello che non dicono di Roger Federer è che oggi è un giocatore più forte di 10 anni fa. Certo, non si può comparare il profilo del Roger Federer Numero Uno del 2016 e che giocava per difendere il suo ranking con questo Roger Federer che si presenta a due soli Slam con alle spalle il classico torneo di Halle in preparazione. Ma certo è che ci sono 3 dettagli tecnici che non si sottolineano quasi mai di questo Roger (...)

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#26 – Le donne più grandi (le lacrime di Venere)

Da sempre attiro donne molto più grandi di me e delle quali, quasi sempre, in prima battuta non ho una grande opinione. Ma le mie prime impressioni sono quasi sempre tutte sbagliate. Prendi Venus Williams, ad esempio. Dapprima non la sopportavo, con tutte quelle perline ai capelli. Poi la ammiravo puerilmente per quelle lunghe gambe nere e la tifavo segretamente (mica potevo contraddire me stesso, tifoso com’ero qualche anno prima della Hingis, no?). Passa il tempo. L’altro giorno l’ho vista (...)

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#25 – BICITV, media partner della Gf Milano insieme a Quattroruote

Essere media partner della Gf Milano insieme alla rivista Quattroruote è un ottimo risultato e, insieme, punto di partenza. È risultato perché consolida il processo di crescita della testata BICITV, ormai punto di riferimento cardine per ogni amante della bici. È punto di partenza, perché permette di andare ad esplorare nuovi terreni uscendo dallo stretto seminato del ciclismo e allargandolo a quello più ampio della mobilità. Preferisco sempre ragionare in ottica inclusiva, quando devo portare a casa un cambio di (...)

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#24 – Contro la retorica del lottare per un sogno senza mollare mai

Non mi piace quando le persone ti dicono di non mollare mai. Oppure anche quando ti dicono di inseguire i propri sogni. Ammettiamo, per assurdo, che il mio sogno sia uccidere, diventare un killer. Se mi consigliassero di non mollare mai e di inseguire il mio sogno, sarebbe una cosa giusta? È evidente. La risposta è No. Prima occorre vedere la consistenza dei sogni e degli obiettivi. Un sogno puó essere un cattivo sogno. Poi – e non sempre – (...)

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#23 – La forza di una foto (il valore del terzo volto)

Stamattina mi sono fatto una foto con il mio vero volto, o meglio, con il volto che vedono le persone che frequento di più. Di solito non le pubblico, di solito metto sempre il volto di quando reagisco alla mia tristezza naturale (in genere compaio con un sorriso) ma oggi l’ho fatto. Sono una persona fondamentalmente triste, di natura. Perchè non mi va mai bene nulla di quello che c’è, delle persone, delle situazioni, del mondo. E in primis, di (...)

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#22 – È la volta buona, Fabio!

Sono arrivato ad un’età (ne compio 35 domenica proprio in occasione ai Campionati Italiani di Comano Terme) in cui capisco con chiarezza che le vittorie non sono i risultati che uno ottiene. Le vittorie sono l’atteggiamento, l’azione quotidiana, la propria agenda. Fabio Aru è un esempio, in questo senso.  Un maestro nell’atteggiamento. Pochi fronzoli, tanta sostanza. Oggi è stato il più forte, oggi è arrivato un risultato. Ma per me lui vince sempre. Quando faccio le dirette BICITV, mi chiedono (...)

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#21 – Cosa c’è di meglio di festeggiare il mio compleanno durante i Campionati Italiani giovanili di ciclismo di Comano Terme?

Martedì 04 luglio faremo un Live BICITV dedicato ai Campionati Italiani giovanili di ciclismo di Comano Terme. Ci stiamo preparando in maniera spasmodica per raccontare al meglio l’evento. Domani sera il LIVE di presentazione con un focus sui percorsi e gli atleti, poi venerdì saremo già sul posto per respirare l’atmosfera di queste competizioni.  Competizioni che uniscono tutte le regioni d’Italia e che rendono il paese di Comano Terme la capitale ciclistica d’Italia. Capitale ciclistica e turistica, perché lo scorso (...)

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#20 – Amoralità (né bene, né male)

Il difetto dei nostri tempi non è l’immoralità, ma l’amoralità. Che cosa è l’amoralità? Qualcosa che non è né giusto, né sbagliato.  Uccidere, ad esempio, è immorale. Dare da mangiare a un bambino affamato, ad esempio, è morale. Cioè, immorale o morale c’entrano con il bene o il male. Ebbene, penso che il male dei nostri tempi è l’eccesso di amoralità. Essere appassionati di calcio, ad esempio, è amorale. Amare il ciclismo è amorale. Desiderare di viaggiare è amorale. Andare al concerto di Vasco (...)

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#19 – Questione di eleganza

In questi giorni si sta svolgendo il mio torneo di tennis preferito, Wimbledon. Ed è inutile dire che spero possa essere Roger. Non ho mai considerato mai nessuno un “mito”, non mi sono mai stracciato le vesti per nessun personaggio importante. Ma c’è una serie di persone (tante) da cui prendere ispirazione e da considerare un modello. Roger Federer è uno di questo. A volte sogno per me stesso che BICITV possa essere quello che è stato Roger Federer per (...)

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40+ Libri che vorrei leggere

Gironzolo spesso tra biblioteche e librerie, spulciando qua e là libri, aprendoli a caso. Quasi sempre sono colpito da qualche titolo: a volte li compro d’istinto (e non li leggo); spesso invece faccio una fotografia alla copertina e mi aggiorno questa sorta di lista dei desideri.P.S. Se vuoi farmi un regalo, qui ci sono 46 possibilità!Lista aggiornata al 04 maggio 2017   IL PREGIUDIZIO UNIVERSALE di AA.VV.LA GEOGRAFIA DEL GENIO di Eric WeinerMENO DODICI di Pierdante PiccioniTHE BEST di George BestLETTORI SELVAGGI di Giuseppe MontesanoPRE-SUASIONE di Robert B.Cialdini PUNTO di Paolo Pagliaro (...)

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#18 – La prima volta di Hans Zimmer

Non amo andare in vacanza, sarà almeno 11 anni che non vado a farmi un bagno al mare, ad esempio. Non amo andare in vacanza, perché il non far nulla mi piace troppo ed è troppo dura poi ritornare al lavoro dopo essersi fermati. Piuttosto preferisco non fermarmi mai e regalarmi dei momenti di relax molto gratificanti.  Oggi sto per prendermene uno. Per la prima volta sarà in Italia Hans Zimmer per un concerto e ho comprato il biglietto mesi (...)

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#17 – Fragole e cioccolato (una metafora sdolcinata)

C’è chi dice che gli opposti si attraggono, certo. Una volta mi è capitato di stare con una donna che mi diceva “Siamo come il giorno e la notte”. Ed era vero. Che sì, succedono cose meravigliose quando si sta con una persona completamente diversa da te. C’è il fuoco, e il fuoco affascina. Oppure c’è chi usa l’espressione opposta, quella della cosiddetta “anima gemella”. Buona pure questa, certo. Qui è un’altra cosa. C’entra che a volte si incrociano molto (...)

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#16 – Tanti auguri, Mauro!

Oggi compie gli anni Zinetti Mauro, presidente della Gazzanighese. Manco a farlo di proposito, venerdì scorso è passato qui a BICITV per il Live Serale. Non so se può considerarsi un regalo il fatto che per quella diretta siano arrivate 1800 visualizzazioni o che il video della Gazzaniga – Onore sia stato visto 3500 volte. Ma di certo la vittoria di Davide Persico può essere considerata una sorta di regalo anticipato, no? Tanti auguri, Mauro! ◙ WATCH → https://www.facebook.com/bicitv/videos/1609769619057972/   (...)

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#15 – Una scoperta inaspettata

Ogni sera vado in diretta su Facebook per BICITV alle ore 20.30. Il mio sogno? Creare un ambiente gradevole per chi ama la bici dove le polemiche vengano lasciate fuori dalla porta e ci sia la voglia di confrontarsi per migliorare le cose. E per creare un’atmosfera servono gli incontri dal vivo con le persone. Occhi negli occhi. Mi piace pensare che il mondo “virtuale” di Facebook debba essere la prima tappa per incontrare poi davvero le persone. Solo così (...)

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#14 – BICITV su Polaroid

Stasera ci sarà il primo ospite nel Live Serale di BICITV. Finalmente. Il mio sogno è trasformare queste dirette in un luogo dove ci si incontra occhi negli occhi, e non virtualmente. E per ciascun ospite scatteremo un selfie. Ma poi svilupperemo la fotografia su pellicola, alla vecchia maniera. Mi sono comprato un album bianco da riempire di foto degli ospiti BICITV. Ma prima delle foto degli ospiti, ho scelto e sviluppato due foto da Instagram per la prima pagina (...)

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#13 – Le 2496 visualizzazioni dell’intervista telefonica ad Alessio Acco

Immaginati la scena. Entro in una libreria e sfoglio casualmente il libro Per dieci minuti di Chiara Gamberale. Si dice di dedicare 10 minuti al giorno ad una attività nuova. Ogni giorno. Io, così ossessionato da approcci kaizen, tiny habits e quant’altro ne rimango colpito. Mi piace come è detta la cosa. Ogni giorno, dieci minuti. C’è dentro la costanza, ma anche la leggerezza. Cambiare completamente sé stessi in un giorno sarebbe traumatico. Da allora, dedico 10 minuti a qualcosa (...)

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#12 – Divenire

Che tutte le cose del mondo a volte sono così pesanti. Pure quelle futili che importanti non sono. Allora viene da chiudere gli occhi. Meditare. Ascoltare la musica di Ludovico Einaudi. Immaginare il proprio corpo esplodere. Per poi dissolversi in una nuvola di polvere arancio. E volare via. Annidarsi tra le pelli degli animali e tra i cristalli dei ghiacciai. Librarsi a pelo d’acqua sulle onde marine. Risalire. Respirare. Disperdersi nel cielo azzurro. Che nulla si crea, nulla di distrugge. (...)

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#11 – Cosa ho imparato al Campionato Italiano Juniores

Nel post #10 avevo scritto: “Chissà quale lezione ci sarà da imparare da questa lunga giornata” riferendomi ai Campionati Italiani Juniores di ciclismo. Sono arrivate due lezioni. Una ha a che fare con l’amore del ciclismo dimostrato da Stefano Masi e Elena Forzoni con la loro diretta streaming sublime. C’è da prendere esempio. Elena ha quell’equilibrio tra competenza e leggerezza nella cronaca. Roba da stare a bocca aperta e innamorarsene. E Stefano ha il fuoco di chi vuole sempre migliorare (...)

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#10 | Road to Tuscany

Dopo Abano Terme e Solbiate Arno, si va a San Salvatore, Toscana. Ci sono i Campionati Italiani juniores. Chissà che gara sarà. Chissà quale lezione ci sarà imparare da questa lunga giornata di lavoro. Se ci siete, scrivetemi nei commenti!

#9 | Revolutionary Road

No, non mi sto riferendo né al romanzo, né al suo adattamento cinematografico interpretato dai superbi Di Caprio e Winslet, quanto piuttosto allo stato d’animo recente del team di BICITV. Abbiamo voglia di cambiare. Di rivoluzionare, direi. Che nel 2018 ci saranno cose nuove, come sempre. O cose vecchie, fatte in una nuova maniera. E colori diversi, anche. Che abbiamo tanta voglia di cambiare, un’altra volta. Per essere uguali a noi stessi.

#7 | Provaci ancora (Try Again)

I progressi non sono mai lineari. Procedono a balzi. Dopo un X di tempo in cui ripeti ossessivamente qualcosa, all’improvviso quella cosa ti riesce. Certo, devi insistere cercando migliorie nel tuo gesto o nel tuo pensiero. Ma all’improvviso, c’è un balzo avanti. Ecco perché bisogna provarci sempre, anche quando le cose non si spostano di un millimetro. Ecco perché i massi vanno presi a picconate ripetutamente anche se li scalfisci appena. Perché a un certo punto vanno in mille pezzi. (...)

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#6 | Perché la cultura

Mi danno fastidio gli sbandieratori dell’importanza della cultura. E quindi oggi do fastidio a me stesso. Non capita anche a voi di non sopportare l’immagine riflessa nello specchio? Ecco, appunto. Credo che cultura ha a che fare con conoscenza. Conoscenza ha a che a fare con comprensione. Comprensione ha a che fare con amore. Cioè, quando una cosa la capisci, potrebbe essere che la ami o, quantomeno, la rispetti. Ecco perché la cultura. Per una sana convivenza. Per capirsi. Per (...)

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#5 | Firestone (la mentalità del perdente)

Pensare che esista un momento in cui all’improvviso la vita svolti, è una mentalità da perdenti, si sa. Qualsiasi risultato si ottiene con un lavoro costante e quotidiano, si sa. Ma a volte mi piace essere un perdente e credere alla fortuna. Mi piace pensare che, in un colpo solo, le cose si mettano in fila, una dopo l’altra, in maniera irrazionale. Succede. Ascoltavo “Firestone” di Kygo, una mattina di due anni fa. Stavo guidando verso Carpaneto. Erano le sei (...)

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#3 – Tovaglioli neri

Non c’è colore che amo quanto il nero, perché, insieme al nero, tutti i colori stanno bene. Il nero è gentile: fa da sfondo agli altri, e forse in questo è un colore che mi assomiglia. Adoro fare da sfondo. Eppure stamattina mi sto chiedendo perché non sopporto i tovaglioli di carta neri. Non lo so. I tovaglioli devono essere bianchi nella mia testa. Tutte le cose a tavola, più o meno, devono essere bianche. Chissà perché la penso così. (...)

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#2 | Una donna colta

Donne intelligenti ce ne sono parecchie. Donne istruite molte di più di quelle intelligenti. Ecco, vado pazzo per le donne colte. Che sono sia istruite, sia intelligenti. Che riescano a zittirmi con la forza delle loro argomentazioni. Oppure, niente di tutto ció. Nè colta, nè istruita. Ma che riesca a zittirmi con la forza del proprio cuore. Ma non verso di me, ma verso il mondo. Di una forza che nemmeno se ne accorge, magari. Che quando passa, le cose (...)

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#1 | Fallimenti

Negli ultimi tempi sto prendendo decisioni sbagliate. Parecchie. Una serie di decisioni che generano fallimenti. Fallire. Non so come mai, ma ho sempre trovato più belle le parole degli sconfitti.

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