#4 | Fuga

Adoro le gare che si decidono con una fuga.
Le fughe hanno a che fare con l’imprevedibilità, con la rottura di un copione scritto, con la sorpresa.
Dopotutto, la vita è questo.
Qualcosa di imprevedibile, con la rottura di un copione scritto, qualcosa che ha a che fare con la sorpresa.
Io non ricordo niente di quel che ero prima di nascere.
Ho memoria da quando esisto e probabilmente, quando morirò, non avrò memoria di questa cosa imprevedibile, con la sorpresa di questa cosa che chiamiamo vita.
Ecco perché ogni volta in cui le cose non vanno come pensi che debbano andare, c’è sempre dentro qualcosa che somiglia alla vita.
Ecco perché ogni singolo gesto – anche il più piccolo, banale e stupido – che cerca di sovvertire ad un ordine prestabilito, mi ricorda qualcosa di molto vivo.

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