#59 – I ciclisti al centro, sempre

Un detto africano dice “Da soli si va più veloce, ma insieme si va più lontano”.
C’è del vero.
Sabato e domenica quasi tutto il gruppo BICITV sarà a Borgo Valsugana per le gare della Coppa d’Oro. 
Ci saranno Fabiano Ghilardi e le sue foto.
Ci saranno Davide Tibaldi e i suoi video.
Ci saranno Giorgio Torre e le sue news super tempestive.
Un viaggio di sei anni (questa è l’età di BICITV) cambia le persone.
Non siamo più gli stessi ed è questo il bello, perchè, da sempre, il nostro approccio al mondo del ciclismo si è basato sui principi kaizen.
Ovvero, più che le “rivoluzioni” si sono cercati sempre i “miglioramenti continui”.
Nel post #58 ho spiegato perchè non faró più le dirette.
Le ragioni, come detto, sono emotive ed etiche, ed hanno a che fare con il tema della sicurezza dei ciclisti.
In tanti mi hanno scritto dispiacendosi per questo cambiamento.
Ma tutto cambia, e considero questo cambiamento un miglioramento.
Secondo la pratica del Feng Shui occorre fare spazio e “svuotare” per essere poi pronti al cambiamento.
Non applico in maniera ortodossa i principi kaizen e feng shui o zen in generale, nè alla mia vita, nè a BICITV.
Però fin qui hanno aiutato. Hanno funzionato.
Paradossalmente, pur senza cercare rivoluzioni, BICITV ha rivoluzionato il metodo di fruizione del ciclismo giovanile.
La gente si è abituata a BICITV, lo ha fatta diventare una consuetudine.
E ci ama.
Questo è bellissimo.
Perchè tutto cambia, sempre, volontariamente o involontariamente.
Ma l’affetto di chi ama il ciclismo non cambia mai e resta per sempre.
E cercheremo di ripagare questo affetto con la moneta di sempre: lavorare al meglio delle nostre possibilità.
Possibilità intellettuali, creative, etiche, economiche.
Fare il meglio con quello che si ha, sempre. Con i pregi, con i difetti, con i propri limiti.
Non siamo perfetti, non siamo i migliori.
Studiamo e ascoltiamo il nostro pubblico ogni giorno per migliorare, per alzare l’asticella di pochissimo.
Ogni giorno.
Certi che, lavorando con impegno, i risultati sono arrivati, arrivano e arriveranno, e certi che il grande popolo del ciclismo, fatto di gente abituata alla fatica, sa cosa vuol dire dare tutto e spingersi fino ai propri limiti.
Certi che il grande pubblico del ciclismo ci capisce e ci ama anche per questo.
Ma soprattutto ci ama perchè mettiamo gli atleti e i ragazzi al centro di tutto.
Questo non cambierà mai.
I ciclisti, al centro.
Il viaggio continua

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